Il turismo internazionale ha cambiato volto e alcune destinazioni, fino a pochi anni fa lontane dai tradizionali circuiti del turismo di massa, stanno vivendo una crescita sorprendente. A fotografare il fenomeno è il più recente World Tourism Barometer di UN Tourism, che mette a confronto gli arrivi internazionali registrati nel 2025 con quelli del 2019, l’ultimo anno precedente alla pandemia. Il risultato è una classifica nella quale compaiono soprattutto mete emergenti, accanto a Paesi che stanno rapidamente consolidando la propria posizione sulla scena turistica mondiale.
Il Bhutan guida la classifica
In cima alla graduatoria si trova il Bhutan, protagonista di una crescita del 198% degli arrivi internazionali rispetto al 2019. Un risultato che porta il piccolo regno himalayano al primo posto tra le destinazioni con la migliore performance relativa. Alle sue spalle si posiziona il Qatar, con un incremento del 138%, mentre il terzo gradino del podio è occupato da El Salvador, che ha registrato una crescita del 92%.
Il dato del Bhutan è particolarmente significativo perché conferma il crescente interesse verso destinazioni capaci di proporre un’esperienza lontana dai grandi flussi turistici tradizionali. Natura, paesaggio, cultura e un modello turistico orientato alla qualità rappresentano alcuni degli elementi che rendono il Paese una meta sempre più osservata dai viaggiatori internazionali. Il Fondo monetario internazionale ha inoltre sottolineato come il Bhutan continui a puntare su un modello di turismo definito “low volume, high value”, con attenzione alla sostenibilità ambientale.
Qatar ed El Salvador sul podio
Il Qatar occupa la seconda posizione con un aumento del 138% rispetto ai livelli del 2019. Il Paese del Golfo ha consolidato negli ultimi anni la propria presenza nel panorama internazionale, anche grazie allo sviluppo delle infrastrutture e alla crescente capacità di proporsi come destinazione turistica oltre che come importante hub internazionale.
Ancora più interessante è il risultato di El Salvador, terzo al mondo e primo nelle Americhe per crescita relativa degli arrivi. Nel 2025 il Paese ha registrato un incremento del 92% rispetto al 2019, superando nella graduatoria continentale destinazioni come Curaçao, Colombia e Brasile. Nel corso del 2025 gli arrivi internazionali hanno raggiunto circa 4,1 milioni, con una crescita dell’8% rispetto all’anno precedente.
Bahrain e Albania accelerano
Subito dopo il podio si trovano altre due destinazioni che stanno attirando una quantità crescente di visitatori. Il Bahrain ha registrato una crescita del 91%, mentre l’Albania ha raggiunto l’89%. Quest’ultima è anche la destinazione europea con il maggiore incremento rispetto al 2019 nella classifica di UN Tourism.
L’Albania è ormai da tempo una delle realtà più dinamiche del Mediterraneo. Il Paese ha progressivamente ampliato la propria offerta turistica, affiancando alle località balneari della costa adriatica e ionica un patrimonio fatto di città storiche, montagne, aree naturali e tradizioni gastronomiche.
L’Asia centrale entra tra le mete emergenti
Al sesto posto compare l’Uzbekistan, con un incremento del 73% degli arrivi internazionali rispetto al 2019. Il Paese dell’Asia centrale sta guadagnando attenzione soprattutto grazie al patrimonio storico legato all’antica Via della Seta, con città come Samarcanda, Bukhara e Khiva capaci di attirare un numero crescente di viaggiatori.
Segue Curaçao, nei Caraibi, con una crescita del 69%, mentre l’Arabia Saudita raggiunge il 67%. Più indietro si trovano Etiopia (+58%) e Marocco (+53%). La graduatoria mostra quindi una geografia del turismo decisamente più ampia rispetto a quella tradizionale, con destinazioni distribuite tra Asia, Medio Oriente, Africa, Caraibi ed Europa.
Non solo destinazioni esotiche
La classifica non riguarda soltanto Paesi lontani dai circuiti europei. Tra le prime venti destinazioni compaiono anche Malta, con una crescita del 44%, e Andorra, con il 42%. Ci sono inoltre Tanzania (+51%), Colombia (+50%), Egitto (+48%), Brasile (+46%), Guyana (+45%), Guatemala (+44%), Isole Vergini statunitensi (+42%) e Repubblica Dominicana (+35%). Nel complesso, il quadro restituito da UN Tourism racconta un settore turistico ormai tornato oltre i livelli precedenti alla pandemia, ma soprattutto una redistribuzione dei flussi. Nel 2025 gli arrivi internazionali nel mondo sono cresciuti del 4% rispetto al 2024 e si sono portati circa il 4% sopra i livelli del 2019.
Le mete da tenere d’occhio
La classifica può quindi essere letta anche come una mappa delle destinazioni da osservare nei prossimi anni. Bhutan, Qatar, El Salvador, Albania e Uzbekistan sono realtà molto diverse tra loro, ma condividono un elemento: stanno aumentando rapidamente la propria capacità di attrarre visitatori internazionali. Per chi guarda al futuro del viaggio, il dato suggerisce una tendenza precisa. Accanto alle grandi capitali e alle destinazioni più conosciute, stanno emergendo nuovi protagonisti, capaci di offrire paesaggi, culture e identità differenti. Il turismo mondiale sembra così prepararsi a una nuova fase, nella quale la ricerca di esperienze meno convenzionali potrebbe spingere sempre più viaggiatori verso Paesi ancora relativamente poco esplorati.