Non esiste più un solo modo di andare in vacanza. C’è chi pianifica ogni dettaglio attraverso il web, chi cerca nuove esperienze, chi preferisce dividere l’estate in tanti brevi soggiorni e chi, invece, torna ogni anno nello stesso luogo. A fotografare questa varietà è l’Osservatorio longitudinale sulla propensione turistica degli italiani realizzato da Confturismo e Swg, che individua cinque profili distinti di viaggiatori: Digital, Silver, Microvacanzieri, Esterofili e Abitudinari.
I Digital scelgono ispirazione e condivisione
Il gruppo più numeroso è quello dei Digital, che conta 18 milioni di viaggiatori. Si tratta di persone mediamente più solide dal punto di vista economico, che durante l’estate generalmente effettuano più di una vacanza, includendone almeno una di lunga durata. Per scegliere la destinazione si lasciano influenzare soprattutto da ciò che incontrano online. Social network e travel blogger rappresentano importanti fonti di ispirazione, mentre una volta arrivati a destinazione sono gli stessi viaggiatori a raccontare l’esperienza attraverso fotografie e video pubblicati sui social. Anche la scelta dei ristoranti passa dal web e dalle recensioni, alle quali i Digital prestano particolare attenzione, contribuendo a loro volta con nuovi giudizi. Dalla vacanza cercano soprattutto esperienze e un rapporto attivo con la natura. È inoltre il gruppo con il budget più elevato: 1.389 euro a persona.
I Silver cercano sicurezza e tranquillità
Il secondo profilo è quello dei Silver, composto da 9,5 milioni di persone con più di 65 anni. Nel 70% dei casi effettuano almeno una vacanza lunga, spesso trascorrendo il soggiorno in una seconda casa oppure ospiti di amici e parenti. Relax, benessere ed esperienze culturali sono tra le principali motivazioni del viaggio. La preferenza va soprattutto alle destinazioni italiane e a luoghi già conosciuti, dove poter contare su strutture considerate affidabili. Rispetto alla media utilizzano meno i social network e attribuiscono un peso inferiore alle recensioni online. Il budget medio destinato alle vacanze è di 1.237 euro a persona.
I Microvacanzieri moltiplicano i soggiorni
Sono 7 milioni gli italiani che rientrano nella categoria dei Microvacanzieri, particolarmente rappresentativa della tendenza a distribuire le vacanze estive in più momenti. Anziché concentrare tutto in un unico lungo soggiorno, scelgono infatti diversi viaggi brevi, generalmente della durata massima di 3-5 notti. La maggior parte rimane in Italia e preferisce soggiornare in albergo, concedendosi qualche comodità in più. La flessibilità è un elemento importante: le prenotazioni devono poter essere gestite con facilità e i viaggi vengono spesso organizzati rapidamente attraverso il web. Per l’estate 2026 il budget medio previsto da questo gruppo è di 828 euro.
Gli Esterofili puntano sulla scoperta
Gli Esterofili sono complessivamente 4,5 milioni di viaggiatori, prevalentemente under 35. La loro scelta è orientata soprattutto verso una vacanza lunga all’estero, con una particolare predilezione per le destinazioni europee. Il viaggio viene vissuto come un’occasione di scoperta, con una forte attenzione alle esperienze nuove e agli aspetti culturali. Rispetto agli altri profili ricorrono più frequentemente alle agenzie di viaggio, sia online sia tradizionali. Anche per loro la condivisione rappresenta una componente importante dell’esperienza: ciò che viene scoperto durante il viaggio viene raccontato alla propria community. Il budget medio è di 1.244 euro a persona.
Gli Abitudinari tornano dove stanno bene
Infine ci sono gli Abitudinari, circa 4,5 milioni di viaggiatori che preferiscono la continuità alla scoperta di nuove destinazioni. Generalmente più maturi e spesso residenti nei grandi centri, tornano ogni anno negli stessi luoghi, concentrando soprattutto le ferie nel mese di agosto. La priorità è trovare riposo e tranquillità, ritrovando esperienze e ambienti già conosciuti. Anche in questo caso la vacanza si svolge prevalentemente in Italia e spesso in una seconda casa. Il rapporto con il mondo digitale è più limitato: gli Abitudinari pubblicano pochi contenuti sui social e consultano raramente le recensioni online. Per le vacanze estive hanno previsto un budget medio di 892 euro.