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Il caldo frena, ma resta l’allerta temporali in sette regioni

Allerta gialla martedì 18 agosto in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia

Il caldo frena, ma resta l’allerta temporali in sette regioni

Dopo settimane dominate da temperature molto elevate, l’anticiclone che ha protetto l’Italia comincia a mostrare i primi segnali di cedimento. L’ingresso di aria più fresca favorisce un graduale calo delle temperature, soprattutto al Centro-Nord, ma rende – contemporaneamente – l’atmosfera più instabile.

La giornata di oggi, martedì 18 agosto 2026, segna quindi una fase di transizione: meno caldo in diverse aree del Paese, ma maggiore probabilità di rovesci e temporali, soprattutto sulle regioni centro-meridionali.

La tregua dalla canicola, inoltre, non riguarda ancora tutta l’Italia. La Protezione Civile segnala temperature massime ancora elevate in alcune zone della Pianura Padana e nelle aree interne di Toscana, Lazio e Sicilia, oltre che sui settori orientali e meridionali della Sardegna.

Allerta gialla in sette regioni

Il bollettino nazionale della Protezione Civile per martedì 18 agosto indica allerta gialla per rischio temporali in sette regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia.

In Campania l’allerta interessa, tra le altre zone, Napoli e l’area vesuviana, la Penisola sorrentina-amalfitana, il Cilento, il Sannio e l’Irpinia. In Puglia sono coinvolti praticamente tutti i principali settori regionali, dal Gargano al Salento, mentre in Sicilia l’allerta comprende vaste porzioni dell’isola, comprese le aree tirreniche, ioniche e sud-orientali.

Situazione da seguire con particolare attenzione anche in Calabria, dove all’allerta per temporali si aggiungono criticità gialle per rischio idraulico e idrogeologico. In Sicilia è indicata anche un’allerta gialla per rischio idrogeologico.

Temporali soprattutto al Centro-Sud

Il quadro meteorologico è più ampio delle sole regioni interessate dall’allerta. La Protezione Civile prevede precipitazioni sparse, prevalentemente sotto forma di rovesci o temporali, anche nelle zone interne delle Marche, sul versante orientale e meridionale dell’Abruzzo, in Molise, sui rilievi meridionali del Lazio, oltre che in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Caldo, oggi nessuna città con bollino rosso (ma rischio temporali)
Temporali

I quantitativi di pioggia potranno essere localmente moderati. Come spesso accade dopo periodi molto caldi, il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e quella calda e umida presente nei bassi strati può favorire fenomeni temporaleschi anche rapidi e intensi.

L’allerta gialla, è bene ricordarlo, non significa che temporali violenti interesseranno necessariamente l’intero territorio regionale: indica piuttosto la possibilità di fenomeni capaci di creare criticità localizzate, come allagamenti, problemi alla viabilità o innalzamenti repentini dei corsi d’acqua minori.

Dal caldo estremo ai temporali

La situazione è il risultato dell’indebolimento della struttura anticiclonica che ha dominato buona parte di agosto.

Già da lunedì 17 agosto una perturbazione in transito sull’Europa centrale aveva aumentato l’instabilità sull’Italia, provocando temporali in numerose regioni. La Protezione Civile aveva disposto allerte in 13 regioni, con un livello arancione sui settori orientali della Lombardia.

Martedì il nucleo principale dell’instabilità si sposta invece verso il Centro-Sud, mentre al Nord la situazione tende temporaneamente a migliorare.

È il classico volto dell’estate nelle fasi di rottura del caldo: l’aria più fresca non entra sempre in maniera graduale e, incontrando masse d’aria molto calde e cariche di umidità, può fornire energia alla formazione di celle temporalesche, raffiche di vento e locali grandinate.

Il vero cambio è atteso nei prossimi giorni

Il caldo, dunque, frena ma non scompare. Le previsioni indicano un progressivo ridimensionamento delle temperature, più evidente inizialmente sulle regioni settentrionali. Gli aggiornamenti meteorologici di martedì mattina prospettano nei prossimi giorni diminuzioni che al Nord potranno diventare anche marcate.

Il quadro rimane però dinamico: dopo la temporanea stabilizzazione di alcune aree, una nuova fase perturbata è attesa nella seconda parte della settimana..

Per chi si trova nelle sette regioni in allerta, soprattutto nelle ore pomeridiane e serali, resta consigliabile controllare gli aggiornamenti della Protezione Civile regionale prima di escursioni, attività all’aperto o spostamenti nelle zone maggiormente esposte ai fenomeni temporaleschi.