attacchi incrociati

Droni britannici in territorio russo e raid su Kiev mentre Kim scrive a Putin

L'esercito ucraino colpisce le raffinerie russe con droni britannici mentre proseguono i raid sulle capitali.

Droni britannici in territorio russo e raid su Kiev mentre Kim scrive a Putin

Domenica 16 agosto 2026 segna un’ulteriore escalation delle operazioni militari a lungo raggio fra le parti in conflitto. Fonti delle Forze Armate ucraine citate dal Times indicano come l’esercito di Kiev stia impiegando da sei mesi droni a reazione britannici per compiere incursioni in profondità sul suolo russo. Tra i vettori impiegati figura il modello Nyan della BAE Systems, precedentemente collaudato dalla Royal Navy, affiancato da un secondo prototipo fornito da un’azienda coperta da segreto militare. Pur venendo condotta a maggioranza con tecnologia autoctona, la strategia offensiva dell’aviazione ucraina ha registrato un salto di qualità grazie alle forniture militari inglesi, colpendo infrastrutture energetiche e raffinerie di petrolio situate nelle aree di Mosca, Yaroslavl e Volgograd.

Incursioni di droni e raid missilistici sulle capitali

Nel corso dell’ultima notte la capitale ucraina è stata oggetto di un attacco missilistico balistico sferrato dall’esercito russo, che ha costretto la popolazione a rifugiarsi nei bunker a seguito degli allarmi diffusi via Telegram dall’amministrazione militare. Il sindaco Vitali Klitschko ha riferito di esplosioni nel quartiere di Obolonsky, dove si è sviluppato un incendio presso un edificio non residenziale e nelle vicinanze del mercato dei libri. Contestualmente la contraerea russa presidiata dal primo cittadino Sergei Sobyanin dichiara di aver intercettato e abbattuto 28 droni ucraini diretti verso il centro di Mosca. Un’ulteriore incursione condotta dai reparti di Kiev ha provocato il rogo di un magazzino della società Wildberries, mentre sui confini europei un caccia F-18 spagnolo integrato nei pattugliamenti NATO ha abbattuto un drone intercettato in Romania nei pressi della regione di Galati.

L’asse politico e militare tra Pyongyang e il Cremlino

Sul fronte delle alleanze internazionali il vertice nordcoreano Kim Jong Un ha indirizzato una lettera ufficiale al Cremlino per confermare il proprio sostegno strategico globale al presidente russo Vladimir Putin. Nel messaggio di risposta per la ricorrenza della liberazione dal dominio giapponese, la massima autorità di Pyongyang ha manifestato orgoglio per i legami bilaterali, esprimendo fiducia nella difesa dell’integrità territoriale da parte delle truppe russe. L’intesa si traduce in un continuo fornitamento di munizioni e missili balistici destinati al fronte, garantendo in cambio risorse economiche e trasferimenti tecnologici alla Repubblica Popolare Democratica di Corea.

Le pubblicazioni digitali di Donald Trump

Negli Stati Uniti l’ex capo di Stato Donald Trump ha ripreso la propria attività sui social network condividendo materiale visivo tramite la piattaforma Truth Social. Il candidato alla presidenza ha diffuso una fotografia d’archivio che lo ritrae assieme a Kim Jong Un, accompagnata da un testo nel quale rivendica i buoni rapporti personali stabiliti durante i colloqui diplomatici del passato. A tale immagine è stato affiancato un contenuto generato con intelligenza artificiale, in cui il politico appare a cavallo al fianco della figura storica di George Washington.