MENO CALDO

Oggi “solo” sette città da bollino rosso, domani restano solo le maglie nere Bolzano e Bari

Non significa però che domani si farà fresco. L’anticiclone nordafricano continuerà infatti a dominare il Mediterraneo anche durante Ferragosto

Oggi “solo” sette città da bollino rosso, domani restano solo le maglie nere Bolzano e Bari

L’Italia comincia finalmente a cambiare colore. Dopo settimane dominate dal rosso sulle mappe del ministero della Salute, oggi le città al livello massimo di allerta per il caldo sono scese a sette, contro le 18 di ieri: Bari, Bolzano, Cagliari, Genova, Messina, Palermo e Reggio Calabria.

Il ridimensionamento sarà ancora più evidente a Ferragosto. Domani resteranno con il bollino rosso soltanto Bari e Bolzano, mentre Napoli, Pescara, Trieste e Venezia passeranno addirittura al verde, livello zero. La maggior parte degli altri centri monitorati sarà invece in giallo.

Una fotografia quasi irriconoscibile rispetto a quella di appena otto giorni fa, quando il 6 agosto tutte e 27 le città monitorate erano finite contemporaneamente in rosso. L’11 agosto erano ancora 19 e il 12 erano risalite a 20.

Il rosso scompare, il caldo no

La scomparsa dei bollini rossi non significa però che domani si farà fresco. L’anticiclone nordafricano continuerà infatti a dominare il Mediterraneo anche durante Ferragosto, con temperature intorno ai 35-36 gradi in diverse città del Centro-Nord e sulle isole maggiori. In Toscana le massime potranno localmente raggiungere ancora i 38 gradi.

Il bollino del ministero, inoltre, non è una classifica delle città più calde. Il sistema valuta il possibile impatto delle condizioni meteorologiche sulla salute: temperatura, umidità e persistenza del caldo nei giorni precedenti concorrono quindi a determinare il livello di rischio. Il rosso, livello 3, segnala condizioni che possono avere conseguenze negative anche sulla popolazione sana, non soltanto sui soggetti fragili.

È anche per questo che domani tra le due “maglie nere” comparirà Bolzano, nonostante si trovi nel cuore delle Alpi, insieme a Bari.

Roma e Firenze respirano

Il cambiamento è già evidente in molte delle città che nei giorni scorsi erano rimaste stabilmente in rosso. Roma, Firenze, Bologna, Napoli, Milano e Torino oggi non sono più al livello massimo. A Firenze, per esempio, l’allerta passa dal rosso al giallo nonostante siano attesi ancora circa 36 gradi: le minime sono però diminuite rispetto ai giorni precedenti e il rischio sanitario complessivo viene considerato inferiore.

È il segnale che la fase più estrema dell’ondata sta perdendo forza, prima ancora che i termometri registrino un vero crollo.

La svolta vera arriva dopo Ferragosto

Da domenica 16 agosto una perturbazione proveniente dal Nord Europa dovrebbe iniziare a raggiungere l’Italia. L’aria più fresca incontrerà quella molto calda rimasta sul Paese, favorendo i primi temporali su Alpi e Prealpi, con successiva estensione verso le pianure di Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna, la Liguria e parte della Toscana. Contestualmente cominceranno a diminuire le temperature.

All’inizio della prossima settimana il cambiamento dovrebbe diventare più evidente. Il contrasto tra le due masse d’aria potrà però produrre anche temporali intensi, grandinate e forti raffiche di vento, soprattutto al Nord e successivamente sulle regioni centrali.

Il Centro-Sud potrebbe dover attendere qualche giorno in più: secondo le indicazioni attuali, la fase più instabile dovrebbe raggiungerlo soprattutto da martedì, mentre nel prossimo weekend il caldo resterà ancora pienamente estivo.

Ferragosto resta caldo, ma cambia la tendenza

Dunque niente felpe a Ferragosto. Il sole continuerà a dominare buona parte della Penisola e in molte città si supereranno ancora abbondantemente i 30 gradi. Ma il dato sanitario racconta una tendenza ormai evidente: 18 bollini rossi ieri, sette oggi, due domani.

Dopo una delle fasi più lunghe e intense dell’estate, il caldo africano non è ancora finito. Ha però cominciato a perdere terreno. E questa volta, con l’arrivo delle correnti più fresche da nord dopo Ferragosto, il ridimensionamento dovrebbe farsi sentire anche sui termometri.