Dopo le stelle cadenti, il cielo di agosto prepara un altro grande appuntamento. Mercoledì 12 agosto una eclissi totale di Sole attraverserà una parte dell’emisfero settentrionale, interessando direttamente anche l’Europa.
La fascia di totalità, dove la Luna coprirà completamente il Sole, attraverserà la Russia artica, la Groenlandia, l’Islanda occidentale, una piccola area del Portogallo e soprattutto la Spagna.
In Italia l’eclissi sarà invece parziale, ma al Nord-Ovest lo spettacolo sarà comunque notevole.
In Italia inizia intorno alle 19.30
L’eclissi comincerà a essere visibile dall’Italia intorno alle 19.30, con leggere differenze tra una città e l’altra. Il massimo arriverà poco dopo le 20, quando però il Sole sarà già molto basso verso ovest-nord-ovest, per finire con il tramonto del disco solare poco dopo le 20.30.
Ed è proprio questa la difficoltà principale: per vederla bene servirà un orizzonte occidentale completamente libero. Montagne, colline o edifici potrebbero nascondere il Sole prima del momento migliore. Per questo l’INAF ha realizzato mappe di visibilità che tengono conto non soltanto della traiettoria dell’eclissi, ma anche dei rilievi del territorio italiano.
Pronti per l’eclissi solare del 12 agosto?
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— ESA_Italia (@ESA_Italia) August 10, 2026
Nord-Ovest favorito, in Liguria quasi il 95%
Le condizioni migliori saranno nelle regioni più vicine alla fascia della totalità. In Liguria l’oscuramento potrà avvicinarsi al 95%. Molto favorite anche Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. A Milano, per esempio, l’eclissi inizierà intorno alle 19.27, raggiungerà il massimo verso le 20.20 e il disco solare sarà coperto per circa il 92%. Valori simili sono previsti a Torino, mentre anche nel Nord-Est la copertura resterà superiore al 90% in diverse località.
Il Sole tramonterà però prima della conclusione astronomica del fenomeno.
Al Centro e al Sud lo spettacolo sarà più breve
Scendendo verso sud, la percentuale di oscuramento diminuisce e soprattutto il tramonto arriva prima.
A Firenze il fenomeno inizierà intorno alle 19.30, con una copertura superiore all’80%. A Roma partirà poco dopo, ma il Sole scenderà sotto l’orizzonte già nelle prime fasi avanzate dell’eclissi.
A Napoli, Bari, in Calabria e Sicilia sarà osservabile soprattutto la fase iniziale. Più favorevole invece parte della Sardegna, soprattutto lungo la costa occidentale e nelle zone con visuale completamente libera verso il mare.
In Spagna il Sole scomparirà completamente
Per assistere alla totalità bisognerà trovarsi all’interno di una fascia larga circa 293 chilometri che attraverserà la Spagna da nord-ovest verso sud-est. Città come León e Saragozza entreranno nella totalità intorno alle 20.28-20.30, mentre a Valencia il Sole verrà completamente oscurato poco dopo le 20.32.
La fase totale durerà generalmente meno di due minuti e avverrà pochissimo prima del tramonto, creando uno scenario particolarmente suggestivo: un Sole nero circondato dalla corona solare appena sopra l’orizzonte.
Che cosa succede durante un’eclissi
Un’eclissi solare si verifica quando Luna, Terra e Sole si allineano e il nostro satellite passa davanti al disco solare.
Nella fascia investita dall’ombra centrale della Luna, chiamata umbra, il Sole viene completamente nascosto e diventa visibile la corona solare. Nelle aree raggiunte soltanto dalla penombra, come l’Italia il 12 agosto, il disco viene invece oscurato solo in parte.
Occhiali da sole normali non bastano
In Italia non ci sarà mai una fase sicura per guardare direttamente il Sole a occhio nudo, perché l’eclissi resterà sempre parziale.
Servono occhiali specifici per l’osservazione solare conformi allo standard ISO 12312-2. I normali occhiali da sole, anche molto scuri, non sono sufficienti.
Per fotocamere, binocoli e telescopi occorrono invece filtri solari montati davanti all’ottica. Utilizzare soltanto gli occhiali da eclissi mentre si guarda attraverso uno strumento può causare gravi danni alla vista. Un’alternativa sicura è l’osservazione indiretta con un piccolo foro stenopeico, proiettando l’immagine del Sole su una superficie.
L’Italia userà l’eclissi anche come laboratorio scientifico
Il 12 agosto 2026 sarà importante anche per la ricerca. Un gruppo di scienziati italiani ha sviluppato a Padova il nuovo Circular Slit Spectrometer, CISS, che verrà testato durante la totalità all’Osservatorio astrofisico di Javalambre, in Spagna.
Lo strumento dovrebbe permettere di ottenere in una sola acquisizione lo spettro di una grande porzione della corona solare, invece di doverla scansionare progressivamente come avviene con gli spettrometri tradizionali. Lo studio della corona è importante anche perché la sua attività è legata a fenomeni capaci di influenzare satelliti, comunicazioni e reti elettriche terrestri.
E dopo il tramonto arrivano le Perseidi
La coincidenza astronomica del 12 agosto 2026 è particolarmente favorevole. Terminata l’eclissi, nella stessa notte arriverà anche il picco delle Perseidi, previsto tra il 12 e il 13 agosto. Inoltre il 12 agosto coincide con la Luna nuova, quindi il cielo sarà quasi completamente privo di disturbo lunare.
In poche ore sarà dunque possibile osservare prima il Sole oscurato dalla Luna e, dopo il tramonto, una delle migliori notti dell’anno per le stelle cadenti.
Il vero ostacolo sarà l’orizzonte
Per chi resterà in Italia il consiglio principale è scegliere bene il luogo. Soprattutto al Nord e Nord-Ovest servirà una visuale completamente libera verso ovest-nord-ovest: costa, pianura senza ostacoli o un punto elevato con l’orizzonte aperto. Particolarmente favorevoli anche la costa occidentale della Sardegna e alcune zone affacciate sul Tirreno nord-occidentale.
