Clima estremo

Copernicus: Europa occidentale nella morsa del caldo record a giugno e luglio

Il monitoraggio UE segnala il picco delle temperature e la crisi dei ghiacci mentre l'Italia affronta l'ondata di calore

Copernicus: Europa occidentale nella morsa del caldo record a giugno e luglio

L’Europa occidentale ha registrato i due mesi estivi di giugno e luglio più caldi mai rilevati nella storia delle rilevazioni. I dati provengono dal rapporto ufficiale diffuso lunedì 10 agosto 2026 dal programma di monitoraggio della Commissione UE Copernicus, il quale posiziona luglio 2026 come il secondo mese di luglio più caldo a livello globale, a pari merito con il medesimo periodo del 2024. Il fenomeno climatico El Niño nel Pacifico equatoriale ha spinto la temperatura superficiale dell’oceano extrapolare a un picco mai toccato prima nel settimo mese dell’anno.

La crisi dei ghiacci e il calo della superficie polare

La drastica impennata termica ha generato ripercussioni sulle coperture glaciali del pianeta. L’estensione del ghiaccio marino artico ha toccato il sesto valore più basso di sempre, con una diminuzione marcata nel Mare di Barents, vicino alle isole Svalbard e alla Terra di Francesco Giuseppe. Anche sul versante opposto del globo, il ghiaccio marino antartico ha registrato la quinta copertura più ridotta di sempre per la stagione.

Siccità e fiumi in magra nell’Europa centro-orientale

Oltre alle rilevazioni sui poli, diverse regioni dell’Europa centrale e orientale hanno affrontato periodi di forte siccità accompagnati da incendi boschivi. La riduzione delle portate dei corsi d’acqua ha provocato blocchi alla navigazione e problemi alle filiere produttive. Condizioni di deficit idrico si sono estese contemporaneamente a Canada, Stati Uniti centrali, Maghreb, Corno d’Africa, Siberia, Asia centro-meridionale e parte dell’America del Sud.

Bollettino del Ministero della Salute: le città a bollino rosso

Il quadro climatico europeo trova conferma nelle rilevazioni nazionali sulla Penisola. Il bollettino ministeriale rilasciato nella giornata di lunedì 10 agosto 2026 indica il livello di massima allerta per ondata di calore (bollino rosso) in 12 centri urbani: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Campobasso, Foggia e Palermo. Le condizioni atmosferiche di queste aree rappresentano un rischio concreto per la salute della popolazione anziana e dei soggetti fragili.

Le previsioni della percezione termica per la giornata di domani

Per la giornata di martedì 11 agosto 2026, la mappa del rischio evidenzia un ulteriore ampliamento delle condizioni di emergenza. Il bollettino conferma il bollino rosso per i principali capoluoghi già interessati e prevede l’estensione del livello tre di allerta alle città di Milano, Verona, Trieste, Genova e Napoli. Gli esperti sanitari raccomandano alla popolazione di evitare l’esposizione diretta ai raggi solari nelle ore centrali del giorno e di limitare l’attività fisica all’aperto.