Tragedia

Sette italiani sono morti in un incidente aereo in Perù: erano due famiglie lombarde

E' successo sabato 1 agosto 2026: schiantato velivolo turistico. Tredici in tutto le vittime

Sette italiani sono morti in un incidente aereo in Perù: erano due famiglie lombarde

Sette turisti italiani sono morti nel disastro aereo avvenuto nel sud del Perù (in copertina: immagine da Rainews). Il piccolo velivolo turistico, diretto alle celebri Linee di Nazca, è precipitato causando la morte di tutte le 13 persone che si trovavano a bordo.

Secondo le prime informazioni diffuse dalla stampa locale, l’aereo era decollato dall’aeroporto Maria Reiche di Pisco per effettuare un’escursione turistica sul celebre sito archeologico. Il velivolo avrebbe perso i contatti con il controllo del traffico aereo pochi minuti dopo il decollo.

L’incidente è avvenuto poco prima delle 13 di sabato, ora locale, quando in Italia erano circa le 20. Non risultano sopravvissuti.

Le vittime italiane

Tra le vittime ci sono due famiglie della Brianza, residenti rispettivamente a Monza e Seregno.

La famiglia di Monza era composta da Paolo Gianturco, 59 anni, dalla moglie Cristina Maria Bianco, 57 anni, e dai figli Pietro, 18 anni, e Matteo, 24 anni.

Da Seregno provenivano invece Elena Sala, 58 anni, Massimo Angelucci, 58 anni, e il figlio Lorenzo Angelucci, 24 anni.

L’ambasciata italiana a Lima è in contatto con le autorità peruviane e sta seguendo gli sviluppi della vicenda.

Tredici morti nello schianto

Il bilancio definitivo è di 13 vittime: oltre ai sette turisti italiani, sono morti due cittadini tedeschi, due spagnoli e quattro membri dell’equipaggio.

Tra i passeggeri figuravano i turisti tedeschi Andreas Hofmann, 78 anni, e Gertrud Maria Hofmann, 77 anni. Le vittime spagnole sono Amfredo Aviles Muñoyerro, 52 anni, e Ana Isabel Sanchez Muñoz, 52 anni.

A bordo si trovavano inoltre i piloti peruviani Americo Salazar e Irenka del Carpio. Le autorità hanno riferito che l’impatto al suolo è stato particolarmente violento e che non è stato possibile salvare nessuno.

L’ipotesi del maltempo

Le cause dell’incidente non sono ancora state accertate. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è anche quella legata alle condizioni meteorologiche.

Nelle ore precedenti allo schianto, la regione era stata interessata da forti venti. Le raffiche avrebbero provocato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture, incidenti stradali e la sospensione temporanea delle operazioni aeree in diverse province.

Gli accertamenti dovranno stabilire se il maltempo abbia avuto un ruolo nella perdita di controllo del velivolo o se siano intervenuti altri fattori.

Aperta un’inchiesta

Le autorità peruviane hanno avviato un’indagine per chiarire la dinamica dello schianto. William Acosta, ispettore della Direzione generale dell’aviazione civile del Perù, ha annunciato l’arrivo sul luogo dell’incidente di una squadra di esperti provenienti da Lima.

Il velivolo sarebbe precipitato durante la fase di rientro dall’escursione sulle Linee di Nazca. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, la carcassa dell’aereo era già stata avvolta dalle fiamme e non è stato possibile salvare i passeggeri.

Sul caso è stato aperto un fascicolo dalla Procura peruviana. Il procuratore provinciale Hugo Umiña si è recato sul luogo dell’incidente e ha disposto la rimozione dei corpi.

Le salme saranno trasferite all’obitorio per le procedure di identificazione e per la successiva restituzione ai familiari. Le operazioni saranno coordinate con l’Istituto di medicina legale peruviano e con le autorità diplomatiche dei Paesi coinvolti.

Meloni: “Profondo cordoglio”

La Premier Giorgia Meloni, venuta a sapere dell’accaduto, ha pubblicato sui suoi profili social alcune parole di rammarico.

“Profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto in Perù, nel quale hanno perso la vita anche sette cittadini italiani. Ai loro cari rivolgo, a nome del Governo italiano e mio personale, la più sincera vicinanza in questo momento di immenso dolore”.