Nella notte tra il 27 e il 28 luglio 2026, l’Ucraina ha lanciato un vasto attacco di droni contro Mosca e la regione circostante.
Secondo fonti ucraine, circa un centinaio di velivoli senza pilota avrebbero raggiunto l’area della capitale russa, avvicinandosi da più direzioni. Il sindaco Sergej Sobyanin ha comunicato progressivamente l’abbattimento di diversi droni, mentre le difese aeree sono rimaste attive per ore. Le cifre diffuse dalle parti non possono essere verificate in modo indipendente.
A Čechov, circa 70 chilometri a sud di Mosca, sarebbe stato colpito un impianto per la lavorazione dell’acciaio. Un altro obiettivo segnalato è un centro logistico di Wildberries, la maggiore piattaforma russa di commercio online. In Crimea, invece, un attacco avrebbe danneggiato una sottostazione elettrica a Feodosia, provocando un blackout in parte della città.
🔥🇺🇦❗Více než 390 bezpilotních letounů se během noci pokusilo zaútočit na Moskevskou oblast. „Většina byla zneškodněna silami protivzdušné obrany na vzdálených přístupech,“ uvedl Sobjanin. 😅
Na videu: Čechov v Moskevské oblasti. pic.twitter.com/7TyaIy4kUE
— bety kovac 🇺🇦♥️ (@betyna71) July 28, 2026
L’operazione conferma la strategia ucraina di colpire fabbriche, depositi, centri logistici e infrastrutture energetiche molto lontane dalla linea del fronte, nel tentativo di ridurre la capacità russa di sostenere l’offensiva.
Nel Caspio colpita una nave iraniana
L’escalation ha raggiunto anche il Mar Caspio, dove l’Iran accusa l’Ucraina di avere attaccato un proprio mercantile. L’esplosione ha causato la morte di un marinaio e il ferimento di un altro membro dell’equipaggio.
Teheran ha definito l’episodio un “atto di aggressione”, ha convocato il rappresentante diplomatico ucraino e ha annunciato di riservarsi il diritto di difendere i propri interessi. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi ha chiesto una condanna da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e dell’Unione europea, accusando inoltre Kyiv di avere agito su richiesta di Israele.
La ricostruzione ucraina è opposta. Volodymyr Zelensky ha affermato che nel Caspio sono state colpite imbarcazioni utilizzate per trasportare materiale bellico collegato all’Iran, oltre a una nave militare russa. Kyiv considera quelle rotte parte della cooperazione militare tra Mosca e Teheran, sviluppata anche attraverso i droni iraniani impiegati contro città e infrastrutture ucraine. La natura effettiva del carico non è stata verificata in modo indipendente.
Il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov ha definito l’attacco uno sviluppo “estremamente pericoloso”, sostenendo che l’Ucraina stia tentando di ampliare geograficamente il conflitto.
Zelensky alla Casa Bianca
In questo scenario, Zelensky è atteso oggi, martedì 28 luglio, alla Casa Bianca per incontrare il presidente americano Donald Trump. Il leader ucraino ha dichiarato di confidare nella prosecuzione del sostegno statunitense e nella possibilità di terminare la guerra con “una pace dignitosa”.
I have already arrived in the United States. Our schedule includes meetings with President Trump, his team, and those who can support our defense. Our number-one priority is anti-ballistic defense and strategic cooperation with America. Peace needs to be brought closer.
Of… pic.twitter.com/jcsLCFetwk
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) July 28, 2026
I rapporti tra i due presidenti, molto tesi in passato, sono migliorati nelle ultime settimane. Trump avrebbe rivalutato le capacità militari ucraine, in particolare nel settore dei droni e nella resistenza alle offensive russe. Sul tavolo ci sono la fornitura di sistemi di difesa aerea, la disponibilità di intercettori Patriot e possibili progetti congiunti per la produzione di droni.
Prima di raggiungere Washington, Zelensky ha incontrato nel Regno Unito il nuovo premier britannico Andy Burnham, discutendo di difesa antimissile, guerra elettronica e produzione congiunta di velivoli senza pilota.
Diplomazia ancora senza una svolta
La visita negli Stati Uniti dovrebbe servire anche a rilanciare i negoziati. Washington e Kyiv hanno discusso nelle scorse settimane la possibilità di una tregua aerea, ma il Cremlino sostiene di non avere ricevuto alcuna proposta concreta.
Peskov ha affermato che Mosca non ha visto “nulla di tangibile” su nuovi piani di pace, ridimensionando le indiscrezioni su un possibile accordo per sospendere gli attacchi aerei.
Le posizioni restano quindi distanti. Zelensky parla di pace con garanzie di sicurezza e difese più forti; Vladimir Putin continua invece a sostenere che la guerra terminerà con la vittoria della Russia.
Attacchi continui su entrambi i fronti
Mentre si prepara l’incontro alla Casa Bianca, i bombardamenti proseguono. Nel Donetsk, attacchi russi hanno ucciso quattro civili e ferito altre 18 persone, tra cui un bambino di undici mesi. Mosca afferma inoltre di avere colpito nei porti ucraini del Mar Nero navi impegnate nello scarico di materiale militare.