Bollettino AGENAS

Liste d’attesa: nel 2026 fatti 1,6 milioni di visite ed esami in più rispetto al 2025

I dati relativi al primo semestre dell'anno. Restano le criticità: la classifica delle regioni

Liste d’attesa: nel 2026 fatti 1,6 milioni di visite ed esami in più rispetto al 2025

L’AGENAS (agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), nella giornata di martedì 21 luglio 2026, ha pubblicato sul suo sito il primo bollettino sul monitoraggio delle liste di attesa (“Numero 0 del Bollettino trimestrale AGENAS“). Si tratta nuovo strumento di informazione e trasparenza che restituisce una fotografia dell’andamento dei tempi di attesa a livello nazionale e regionale sulla base dei dati raccolti dalla Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa (PNLA).

“I dati del primo semestre ci confermano che c’è un incremento di produttività, ma anche nella maggior parte delle Regioni una buona capacità di rispettare i tempi. Sicuramente, però, la piattaforma ci consente di vedere qual è tutta la strada ancora da fare” ha dichiarato al TG1 Angelo Tanese, direttore generale dell’AGENAS.

Angelo Tanese, direttore generale AGENAS

L’analisi confronta il primo semestre 2026 con lo stesso periodo del 2025, consentendo una lettura omogenea dei dati e superando gli effetti della stagionalità.

Innanzitutto, i dati dei primi sei mesi dell’anno evidenziano un incremento dell’attività erogata: le prenotazioni passano da 13,3 milioni nel primo semestre 2025 a 14,9 milioni nel primo semestre 2026, con oltre 1,6 milioni di prestazioni in più garantite entro i tempi previsti.

Nel dettaglio le prime visite passano da 7,6 milioni a quasi 8,4 milioni, mentre gli esami diagnostici da 5,6 milioni a 6,5 milioni.

Di questo totale, quanto sono stati rispettati i tempi di attesa?

  • Prime visite: 78,5% rispetto al 76,4%
  • Esami diagnostici: 84,6% rispetto all’82,8%

Per entrambi i fattori, quindi, si rileva un miglioramento nell’esecuzione nei tempi di garanzia.

Delle 8,4 milioni di prenotazioni sulle prime visite, 6,6 milioni sono state effettuate nei tempi, 350mila nei tempi prossimi alla soglia, mentre 1,4 milioni oltre il termine.

Dei 6,5 milioni di esami diagnostici prenotati, 5,5 milioni sono stati eseguiti nei tempi, per 270mila si è arrivati prossimi alla soglia, mentre per 760mila si è superato il limite.

Il grafico AGENAS

Le prenotazioni (prime visite ed esami diagnostici) effettuate con maggiore dilazione oltre i tempi di garanzia restano stabili in termini assoluti, ma con un minor peso percentuale sul totale delle prestazioni.

Per quanto riguarda le classi di priorità delle prime visite, invece, si registra un miglioramento nel rispetto dei tempi di garanzia per le prestazioni “Urgenti U”, da erogare entro tre giorni, e in quelle a “Breve B”, che devono essere garantite entro dieci giorni. Bene anche le prestazioni in classe D, stabili quelle in classe P.

Grafico AGENAS

Per le classi di priorità degli esami diagnostici, invece, il miglioramento più rilevante nel rispetto dei tempi di garanzia si osserva nella classe U. Dati positivi ma più contenuti per le altri classi.

Grafico AGENAS

Qui di seguito l’andamento delle singole prestazioni per prime visite ed esami diagnostici. Nel primo caso le visite oncologiche sono quelle con la più alta percentuale di rispetto dei tempi, mentre la visita dermatologica fa registrare il miglioramento più consistente (anche la percentuale di rispetto dei tempi resta tra le più basse). Per gli esami diagnostici, il recupero più significativo è quello della colonscopia. Bene anche la gastroscopia e la mammografia.

Liste d’attesa, la classifica delle Regioni

Tra le Regioni, nei primi sei mesi del 2026, chi è che rispetta di più i tempi di attesa?

Innanzitutto si evidenzia un buon andamento nella maggior parte dei territori regionali per le prime visite, con sette Regioni che confermano un elevata percentuale di rispetto dei tempi. In cinque Regioni, però, ci sono segnali di inversione di tendenza.

Regione 1° semestre 2025
1° semestre 2026
Basilicata 92,10% 98,90%
Marche 93,20% 94,50%
Lazio 94,60% 91,60%
Veneto 90,40% 91,50%
Molise 88,10% 88,80%
Calabria 90,70% 86,60%
Campania 84,70% 84,50%
Liguria 63,20% 82,90%
Lombardia 72,30% 81,80%
Sicilia 87,20% 79,70%
Provincia Autonoma di Bolzano 72,70% 78,50%
Emilia-Romagna 72,80% 77,20%
Valle d’Aosta 78,70% 77,70%
Toscana 77,70% 77,20%
Abruzzo 76,10% 73,50%
Piemonte 69,40% 71,50%
Friuli Venezia Giulia 63,30% 67,90%
Sardegna 69,20% 64,10%
Umbria 58,50% 63,70%
Puglia 53,20% 55,70%
Provincia Autonoma di Trento 63,10% 54,70%

Per quanto riguarda gli esami diagnostici, invece, la maggior parte delle Regioni mostra buoni risultati: 10 territorio regionali hanno un’elevata percentuale di rispetto dei tempi.

Regione 1° semestre 2025
1° semestre 2026
Veneto 96,20% 97,10%
Campania 96,20% 96,00%
Basilicata 90,30% 94,60%
Marche 89,60% 92,40%
Lazio 90,50% 89,70%
Toscana 91,70% 89,60%
Molise 86,20% 88,60%
Emilia-Romagna 83,30% 88,30%
Liguria 70,80% 85,80%
Lombardia 77,80% 85,50%
Calabria 88,00% 84,70%
Piemonte 82,50% 81,70%
Friuli Venezia Giulia 76,10% 80,40%
Sardegna 73,70% 78,30%
Provincia Autonoma di Trento 76,70% 77,00%
Provincia Autonoma di Bolzano 82,80% 77,20%
Sicilia 75,90% 71,90%
Valle d’Aosta 73,20% 69,20%
Abruzzo 76,10% 65,30%
Puglia 59,30% 63,50%
Umbria 54,20% 62,00%