Passaggio di testimone

Mondiali, la finale Spagna-Argentina e quell’aura mistica che circonda Messi e Yamal

Nel 2007 sono stati fotografati insieme mentre Messi faceva il bagnetto a Yamal. Ora si sfideranno per la prima volta nella partita più importante della Coppa del Mondo

Mondiali, la finale Spagna-Argentina e quell’aura mistica che circonda Messi e Yamal

Domenica 19 luglio 2026, alle 21 italiane, si giocherà la finale dei Mondiali di USA-Canada-Messico. A sfidarsi saranno Spagna e Argentina, che in semifinale hanno battuto rispettivamente Francia (2-0) e Inghilterra (2-1). Per la prima volta nella storia della competizione calcistica, due nazioni che condividono la stessa lingua si affronteranno nella sfida che assegnerà la Coppa del Mondo.

Tanti sono i temi attraverso cui si può raccontare questo match prima del fischio di inizio, ma il più importante e curioso è sicuramente quello che riguarda i due giocatori più talentuosi di entrambe le Nazionali: Lionel Messi e Lamine Yamal. Due calciatori divisi da vent’anni di distanza, ma che per un sorprendente gioco del destino sembrano essere legati più di quanto si immagina.

La foto del bagnetto nel 2007

Innanzitutto, alla base del loro rapporto c’è un primo incontro avvenuto diversi anni fa. Nel 2007, in occasione dello shooting per un calendario di beneficenza del Barcellona con lo sponsor Unicef e il quotidiano catalano Sport, tra le immagini scattate dal fotografo Joan Monfort ce n’è stata una che ha immortalato insieme Messi e Yamal.

Nella foto si vede infatti un giovane Lionel, all’epoca ventenne e in rampa di lancio con i blaugrana, mentre sta facendo il bagnetto in una vaschetta a un piccolissimo Lamine.

La foto di Messi che fa il bagnetto a Yamal

Quando l’immagine è diventata virale in tutto il mondo, pubblicata su Instagram dal papà di Yamal nell’estate 2024, poco tempo dopo che il figlio ha fatto il suo debutto in prima squadra col Barcellona, in tanti hanno inizialmente pensato che fosse fake, dato che in epoca di intelligenza artificiale è ormai facile creare delle foto finte.

E invece l’immagine in questione è proprio vera e a darne conferma è stato lo stesso fotografo che l’ha scattata:

“Messi è uno molto introverso, è uscito da uno spogliatoio e si è ritrovato all’improvviso in un altro spogliatoio con una bacinella di plastica piena d’acqua e un bambino dentro. È stato davvero complicato, all’inizio Messi non sapeva nemmeno come tenerlo in braccio, è stata una foto difficilissima” ha dichiarato Joan Monfort all’Associated Press.

Ma come ha fatto il piccolo Yamal, classe 2007 e che quindi all’epoca non aveva neanche un anno, a prendere parte al servizio fotografico? Anche qui si può parlare di un disegno mistico, dato che tra le tantissime domande presentate, la sua famiglia è stata scelta grazie alla vittoria di una lotteria realizzata ad hoc per quell’iniziativa.

La finale dei mondiali

Non è chiaro se da quel momento a oggi Messi e Yamal si siano incontrati altre volte. Probabilmente sì, dato che Lamine da bambino ha giocato nel settore giovanile del Barcellona negli anni in cui Lionel è stato la stella polare dei blaugrana (prima di trasferirsi al PSG).

Se così non fosse, i due si incontrerebbero per la prima volta, vent’anni dopo la foto del bagnetto, in un palcoscenico da non credere: il campo dello stadio MetLife di New York/New Jersey dove si giocherà la finale dei Mondiali.

Tra le tante narrazioni sulla partita, la stampa sportiva internazionale parla a più riprese di un match che simboleggerà un passaggio di testimone tra i due: cioè che Messi, all’età di 39 anni e probabilmente alla sua ultima vera partita ad alti livelli, lascerà definitivamente spazio a Yamal, considerato per talento il suo degno erede.

Messi e Yamal

Tra Lionel e Lamine, infatti, ci sono diversi punti in comune:

  • entrambi sono mancini
  • entrambi arrivano dal vivaio del Barcellona (la cosiddetta “cantera”)
  • entrambi hanno cominciato col numero 19 al Barcellona, per poi passare al 10
  • entrambi giocano prevalentemente sulla fascia destra, in modo tale da poter rientrare dentro al campo e sfruttare il mancino per calciare verso la porta
  • entrambi hanno una spiccata tecnica individuale, che consente loro di fare dribbling ad alta velocità, sfuggendo alle marcature degli avversari

Per tutti questi motivi, fin dal suo esordio con la maglia del Barcellona, si è parlato di Yamal come di erede di Messi. Un po’ come avvenne per lo stesso Lionel, al suo debutto coi blaugrana, in riferimento al paragone con Maradona.

Il 19enne Yamal ha tutta una carriera da giocare, anche se in questi primi anni da professionista ha già vinto tanto: tre campionati spagnoli, due supercoppe di Spagna, una coppa di Spagna e un europeo.

Il 39enne Messi, invece, ha fatto la storia di questo sport ed è considerato globalmente il più forte calciatore di tutti i tempi. Solo per citare i titoli più blasonati che ha vinto: quattro Champions League, due Coppe America, un oro olimpico, un mondiale e ben otto palloni d’oro.

Yamal quindi ha ancora tutto da dimostrare per essere posto sullo stesso piano di Messi. Tuttavia, il bagnetto che Lionel ha fatto al piccolo Lamine, attraverso un gioco di immaginazione, può essere visto come una sorta di “battesimo” che l’argentino ha fatto allo spagnolo. Un “passaggio mistico” del talento, avvenuto da un calciatore all’altro, che in qualche modo ci ricorda che nello sport, come nella vita, tante storie non si possono spiegare razionalmente.