Oggi l’assemblea annuale delle banche italiane, Patuelli confermato presidente
Resterà alla guida per altri due anni: “Le banche fanno più della loro parte per sostenere famiglie, imprese e crescita del Paese”
15/07/2026 alle 12:21
Si è svolta oggi, mercoledì 15 luglio 2026, a Roma l’assemblea annuale dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), appuntamento centrale per il settore del credito.
Al centro dei lavori la conferma di Antonio Patuelli alla presidenza, insieme agli interventi del governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta e del ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, con un focus sul ruolo degli istituti nel sostenere lo sviluppo economico italiano.
Patuelli alla guida dell’Abi per altri due anni
Antonio Patuelli resterà presidente dell’Associazione Bancaria Italiana per il prossimo biennio. La decisione è stata presa all’unanimità ed è stata comunicata dal vicepresidente Abi Camillo Venesio al termine del comitato esecutivo. Per Patuelli, alla guida dell’associazione dal 2013, si tratta dell’ultimo mandato.
“Le banche in Italia fanno più della loro parte, per senso di responsabilità, per la lotta costante ad ogni forma di illegalità, per gli interventi di solidarietà a famiglie e imprese innanzitutto per le calamità naturali, per il sostegno diretto e indiretto alle esigenze sociali e con livelli di tassazione superiori a quelli dovuti per l’articolo 53 della Costituzione”, ha dichiarato Patuelli.
Patuelli durante l’assemblea
Secondo Patuelli, la solidità del settore rappresenta una condizione essenziale per rafforzare la posizione economica dell’Italia anche sui mercati internazionali. Patuelli ha poi richiamato la necessità di favorire gli investimenti privati e di valorizzare il risparmio degli italiani.
Infine ha evidenziato che, nonostante il quadro generale positivo, alcuni casi di crisi tra intermediari di piccole dimensioni confermano la necessità di una gestione responsabile, controlli efficaci e una forte attenzione all’etica.
Panetta: “La stabilità delle banche deve trasformarsi in crescita”
Il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta ha posto al centro del suo intervento il rapporto tra solidità del sistema bancario, politica monetaria e sviluppo dell’economia.
Panetta ha spiegato che il settore finanziario italiano parte oggi da basi più robuste, ma deve affrontare nuove sfide legate all’inflazione, alla crescita e alla trasformazione dei mercati.
“La politica monetaria si trova nuovamente a gestire un equilibrio delicato, con un’economia in rallentamento e un’inflazione superiore all’obiettivo del 2%. L’aumento dei tassi di interesse di 25 punti base deciso dal Consiglio direttivo della Banca centrale europea nella riunione di giugno ha rappresentato una prima risposta, misurata, alla prevalenza di rischi al rialzo per l’inflazione”, ha affermato il governatore.
Panetta all’assemblea
Panetta ha spiegato che l’Italia dispone oggi di basi solide, grazie a un sistema bancario rafforzato, a famiglie con un’elevata capacità di risparmio e a imprese capaci di adattarsi alle difficoltà.
La sfida, secondo il governatore, è trasformare questi punti di forza in investimenti e sviluppo duraturo. Per questo il credito bancario dovrà restare centrale, ma dovrà essere affiancato da mercati dei capitali più sviluppati, capaci di offrire nuove opportunità di finanziamento alle aziende.
Giorgetti alle banche: “Accompagnate lo sviluppo”
Anche il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato nella solidità del sistema bancario una leva per sostenere l’economia italiana.
Nel suo intervento all’assemblea Abi, il ministro ha spiegato che gli istituti devono utilizzare la propria forza patrimoniale per favorire investimenti, innovazione e competitività, all’interno del processo di integrazione europea dei mercati finanziari.
“Forti dalla rinnovata solidità, le banche possono e devono contribuire a portare l’economia italiana, nel quadro dell’integrazione europea del mercato dei capitali, verso un livello sostenuto di crescita”, ha dichiarato Giorgetti.
Giorgetti all’assemblea
Il ministro ha collegato questo obiettivo anche al tema delle concentrazioni bancarie, cioè fusioni e acquisizioni tra istituti. Secondo Giorgetti, queste operazioni devono essere valutate non solo sulla base delle dimensioni raggiunte, ma soprattutto sulla loro capacità di produrre benefici per il sistema economico.
Giorgetti ha chiarito che la grandezza di una banca non rappresenta di per sé un valore assoluto. Le dimensioni possono diventare un vantaggio quando consentono agli istituti di investire maggiormente in tecnologia, sicurezza, innovazione e crescita internazionale delle imprese italiane.
Il futuro del credito tra tecnologia, competitività e crescita
Il messaggio emerso dall’assemblea Abi è quello di un settore chiamato a trasformare la propria solidità in un sostegno concreto all’economia.
Le banche italiane, secondo i rappresentanti delle istituzioni intervenuti, dovranno continuare a finanziare famiglie e imprese, ma anche accompagnare la trasformazione digitale, l’innovazione e il rafforzamento della competitività del Paese.
La sfida dei prossimi anni sarà quindi trovare un equilibrio tra stabilità finanziaria, sviluppo dei mercati e capacità di sostenere gli investimenti necessari alla crescita dell’Italia.