I “Volenterosi” a Parigi: nei prossimi mesi un’esercitazione nei Paesi vicini all’Ucraina
Nasce una nuova coalizione europea per la difesa antimissile (c'è anche l'Italia) mentre si rafforza il sostegno militare a Kiev
14/07/2026 alle 11:41
La Coalizione dei Volenterosi imprime un’accelerazione alla cooperazione militare europea. Dal vertice di Parigi arrivano decisioni destinate a incidere sulla sicurezza del continente: dall’avvio di una coalizione per uno scudo antimissile comune alle esercitazioni nei Paesi confinanti con l’Ucraina, fino ai nuovi aiuti militari annunciati dalla Francia per Kiev.
Volenterosi, esercitazioni nei Paesi confinanti con l’Ucraina
La novità più significativa emersa dal vertice riguarda la forza multinazionale destinata a essere dispiegata in Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco. Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato che nei prossimi mesi saranno organizzate esercitazioni militari nei Paesi confinanti con l’Ucraina.
L’obiettivo è testare i piani di dispiegamento delle forze e far vedere la capacità operativa della Coalizione dei Volenterosi.
“Abbiamo deciso di svolgere delle esercitazioni nei prossimi mesi. Si terranno nei Paesi confinanti con l’Ucraina per convalidare i nostri piani di dispiegamento e dimostrare che siamo pronti, determinati e credibili”, ha dichiarato Macron al termine del vertice, affiancato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, dal premier britannico Keir Starmer e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Emmanuel Macron
Nasce la coalizione europea per lo scudo antimissile
A Parigi è stata inoltre ufficializzata la nascita di una nuova coalizione europea dedicata allo sviluppo di uno scudo comune contro i missili balistici.
A firmare la dichiarazione congiunta sono stati Italia, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Ucraina. L’iniziativa punta a costruire una capacità europea di difesa “puramente difensiva” attraverso un’architettura integrata in grado di intercettare e neutralizzare future minacce missilistiche.
Il progetto affiancherà i sistemi nazionali già operativi o in fase di acquisizione, favorendo la collaborazione tra industrie della difesa, centri di ricerca e capacità operative dei Paesi aderenti.
Gli obiettivi della nuova alleanza
La dichiarazione sottolinea che il progetto “non è contro alcun popolo, ma a difesa del nostro” e riconosce l’esperienza maturata dall’Ucraina nella difesa dagli attacchi missilistici come un contributo fondamentale allo sviluppo del nuovo sistema.
I dieci Paesi lavoreranno alla definizione di requisiti operativi comuni, alla creazione di gruppi tecnici, a una governance condivisa e a una road map per rendere operative le prime capacità della Coalizione.
Sono previsti anche programmi congiunti di ricerca e sviluppo, nuovi strumenti di finanziamento e un rafforzamento dello scambio di dati e informazioni. L’alleanza resterà aperta all’adesione di altri Stati interessati.
Tajani: “Passo importante verso la difesa europea”
Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani la nascita della coalizione rappresenta un risultato significativo.
“Mi pare che sia stata una riunione molto positiva. Per la prima volta, con la dichiarazione sugli accordi per la protezione balistica, abbiamo compiuto un passo nella direzione della difesa europea che coinvolge anche l’Ucraina e il Regno Unito”, ha dichiarato al termine del vertice.
Antonio Tajani
Ribadito il sostegno a Kiev
Nel documento finale la Coalizione dei Volenterosi ha ribadito il proprio sostegno all’Ucraina, chiedendo un cessate il fuoco immediato e la ripresa dei negoziati diretti tra Kiev e Mosca con il coinvolgimento di Stati Uniti ed Europa.
I firmatari hanno riaffermato l’obiettivo di raggiungere una pace giusta e duratura, nel rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite, ribadendo che nessun accordo potrà essere concluso senza la piena partecipazione dell’Ucraina e che ogni decisione riguardante la sicurezza europea dovrà coinvolgere direttamente i Paesi dell’Unione europea e della Nato.
Nel testo viene inoltre espresso il sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina, insieme alla condanna degli attacchi russi contro le città ucraine, definiti responsabili di un pesante bilancio tra la popolazione civile.
La reazione della Russia
Dal Cremlino non si è fatta attendere la replica.
Il portavoce Dmitry Peskov ha definito la Coalizione dei Volenterosi una “coalizione che istiga alla guerra”, mentre Vladimir Putin è tornato a minacciare un’intensificazione delle operazioni militari dopo i recenti attacchi missilistici e con droni contro Kiev.
Il timore di un attacco in Polonia
A rilanciare l’allarme è stato anche il ministro degli Esteri polacco, Radosław Sikorski, che in un’intervista al quotidiano Il Messaggero ha spiegato che Varsavia prende molto sul serio le minacce provenienti da Mosca, pur ritenendo che la Russia non disponga oggi delle capacità militari necessarie per attaccare direttamente la Polonia.
Radosław Sikorski
“Oggi Putin non ha i mezzi per attaccarci: al massimo potrebbe tentare qualche provocazione”, ha affermato.
Sikorski ha ricordato che gli Stati Uniti avrebbero più volte messo in guardia Varsavia da possibili provocazioni russe sul territorio polacco con l’obiettivo di mettere alla prova la determinazione della Nato. Pur senza confermare ufficialmente tali informazioni, il ministro ha spiegato di ritenerle plausibili.
“Per questo stiamo inviando un messaggio ai russi: sappiamo che stanno preparando qualcosa, proprio come accadde prima dell’invasione dell’Ucraina. Rendendo pubbliche in anticipo le loro intenzioni, spero che possano rinunciare alla loro posizione aggressiva”, ha dichiarato.