Al termine della preghiera, Leone XIV si è concesso un lungo giro in papamobile per salutare da vicino i fedeli, ricambiando il benvenuto riservatogli dalla folla.
Leone XIV: “I venti di guerra non spengano la speranza”
Un messaggio chiaro e diretto contro i conflitti che continuano a insanguinare il mondo. Dal Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, durante l’Angelus di domenica 12 luglio 2026, Papa Leone XIV ha lanciato un nuovo appello di pace.

Il messaggio è rivolto alla comunità internazionale affinché prevalgano dialogo e diplomazia davanti alle crisi che coinvolgono il Medio Oriente, l’Ucraina e altre aree del pianeta.
“I venti di guerra soffiano nuovamente in Medio Oriente, in Ucraina e in molte altre parti del mondo, seminando violenza, terrore e morte e colpendo ancora una volta tante persone innocenti”, ha affermato il Pontefice.
Un richiamo accompagnato dall’invito a non lasciarsi sopraffare dalla rassegnazione: la speranza, ha spiegato, deve continuare ad alimentare il cammino verso una pace “giusta e duratura”, fondata sul dialogo, sull’incontro e sulla diplomazia.
Il primo Angelus a Castel Gandolfo
Quello celebrato il 12 luglio è stato il primo Angelus di Leone XIV dalla storica residenza estiva dei Papi, dove trascorrerà alcuni giorni di riposo e preghiera.
In piazza della Libertà, nonostante il caldo torrido e temperature vicine ai 40 gradi, centinaia di residenti, pellegrini e turisti hanno accolto il Pontefice con entusiasmo.
Al termine della preghiera, Leone XIV si è concesso un lungo giro in papamobile per salutare da vicino i fedeli, ricambiando il benvenuto riservatogli dalla folla.
L’invito a vivere le vacanze tra riposo e spiritualità
Prima della recita dell’Angelus, Leone XIV ha rivolto un pensiero anche al periodo estivo, invitando i fedeli a non limitare le ferie al solo riposo o allo svago.
Le vacanze, ha spiegato, possono diventare un’occasione preziosa per dedicare tempo alla lettura, al silenzio e alla preghiera, così da ritornare agli impegni quotidiani rinnovati nel corpo e nello spirito.
Lo stesso Pontefice ha confidato di aver scelto il bel borgo di Castel Gandolfo proprio per ritrovare serenità durante i giorni più caldi dell’estate, ricevendo un’accoglienza calorosa culminata con lo striscione “Benvenuto Papa Leone” e gli applausi dei presenti.