Politica industriale

Vivaldini-Polato (FdI-Ecr): “Stop all’ETS, serve una svolta per salvare l’industria europea”

Gli eurodeputati sostengono l'appello di BDI, Confindustria e Medef: chiesta una revisione del sistema ETS e un'accelerazione delle politiche per la competitività manifatturiera

Vivaldini-Polato (FdI-Ecr): “Stop all’ETS, serve una svolta per salvare l’industria europea”

L’industria europea ha bisogno di un cambio di rotta per recuperare competitività e fermare la deindustrializzazione. È la posizione espressa dagli eurodeputati di Fratelli d’Italia-Ecr Mariateresa Vivaldini e Daniele Polato, che hanno commentato l’intervento congiunto delle principali organizzazioni industriali di Italia, Germania e Francia pubblicato sul Financial Times, chiedendo una revisione delle politiche europee in materia di emissioni e sostegno al comparto manifatturiero.

Il sostegno all’appello

Secondo Vivaldini e Polato, la presa di posizione di BDI, Confindustria e Medef rappresenta “un chiaro messaggio alle Istituzioni e a tutta l’economia europea: serve una virata decisiva a favore dell’industria e della competitività senza più derive ideologiche“.

I due europarlamentari sottolineano in particolare l’importanza dei dossier legati al sistema ETS (Emission Trading System) e al futuro Industrial Accelerator Act (IAA), provvedimenti che seguono rispettivamente nelle commissioni IMCO e INTA del Parlamento europeo come relatori ombra del gruppo ECR.

I dati sull’ETS

Nel comunicato vengono richiamati alcuni dati sull’impatto del sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Tra il 2013 e il 2024, affermano Vivaldini e Polato, la maggior parte della riduzione delle emissioni sarebbe stata ottenuta attraverso la delocalizzazione delle produzioni e la chiusura di imprese.

Nello stesso periodo, il numero degli impianti manifatturieri soggetti all’ETS sarebbe diminuito del 14,6%, mentre molte aziende rimaste operative avrebbero ridotto la propria capacità produttiva.

La richiesta all’Europa

Per gli esponenti di Fratelli d’Italia-Ecr è necessario intervenire rapidamente per recuperare il divario industriale e produttivo accumulato negli ultimi anni.

Secondo i due eurodeputati, questo è uno degli obiettivi dell’Industrial Accelerator Act, ma la reindustrializzazione non potrà essere efficace finché resteranno in vigore strumenti ritenuti “ideologici e penalizzanti” come l’ETS.

Attesa per la revisione

Vivaldini e Polato auspicano che la posizione comune delle principali associazioni industriali europee possa spingere la Commissione europea a rivedere le proprie scelte.

L’Europa di oggi è nata dall’industria e non vogliamo che con ulteriori scelte errate si favoriscano nuove deindustrializzazioni, chiusure di impianti e perdita di posti di lavoro“, dichiarano i due europarlamentari, che chiedono un cambio di passo già a partire dalla prossima proposta di revisione dell’ETS e dai negoziati sull’Industrial Accelerator Act in corso al Parlamento europeo.