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USA-Iran: si torna a sparare a Hormuz. Teheran colpisce navi commerciali, gli Stati Uniti rispondono

Gli USA ripristinano le sanzioni sul petrolio iraniano. L'Iran replica con attacchi contro basi americane in Kuwait e Bahrein. Trump durissimo: "Per quanto mi riguarda è finita"

USA-Iran: si torna a sparare a Hormuz. Teheran colpisce navi commerciali, gli Stati Uniti rispondono

Altro che fase di interdizione pacifica in vista di un cessate il fuoco definitivo. La guerra in Medio Oriente torna a farsi incandescente con attacchi reciproci tra USA e Iran.

Nel dettaglio, come riportato da Axios, le Guardie della rivoluzione iraniane (pasdaran), nella serata di lunedì 5 luglio 2026, hanno inizialmente lanciato almeno due missili contro navi commerciali in transito nello stretto di Hormuz: danni significativi, ma nessuna vittima. Poco più tardi è giunta anche la notizia di una terza petroliera attaccata da Teheran. In particolare, come riferito dall’agenzia britannica Ukmto, due delle navi colpite a Hormuz sarebbero del Qatar e dell’Arabia Saudita.

L’agenzia iraniana Fars ha fatto invece sapere che una delle navi colpite è la Al-Ruqayat, che sarebbe stata presa di mira dopo aver ignorato, secondo le accuse, gli avvertimenti della marina dei pasdaran mentre percorreva la rotta dell’Oman dello stretto.

La risposta statunitense

La risposta statunitense non si è fatta attendere e ha agito in due fronti diversi:

  • da un lato gli USA hanno reintrodotto sanzioni economiche sul petrolio iraniano: la misura è stata giustificata alla luce delle azioni “assolutamente inaccettabili” di Teheran nello Stretto di Hormuz. Ricordiamo che, il mese scorso, il Dipartimento del Tesoro USA aveva rilasciato la licenza, della durata di 60 giorni, sospendendo le sanzioni sul petrolio iraniano nell’ambito di un accordo provvisorio volto a porre fine ai combattimenti
  • dall’altro, invece, l’offensiva sul campo, di cui ne ha dato notizia il Comando Centrale degli Stati Uniti: “Gli attacchi statunitensi sono una risposta agli attacchi iraniani contro tre navi mercantili che stavano transitando nello Stretto di Hormuz. L’aggressione dimostrata dall’Iran è stata ingiustificata, pericolosa e una chiara violazione del cessate il fuoco“. Nel dettaglio, il CENTCOM ha colpito 80 obiettivi iraniani, tra cui sistemi di difesa aerea iraniani, reti di comando e controllo, postazioni radar costiere, capacità missilistiche antinave e oltre 60 piccole imbarcazioni.

Axios ha riferito che il presidente Trump avrebbe approvato il piano d’attacco contro l’Iran mentre si trovava in Turchia per il vertice NATO. E proprio da Ankara, il capo della Casa Bianca ha usato parole forti per descrivere l’escalation di guerra delle ultime ore:

“Queste sono persone malvagie e malate, e dobbiamo sbarazzarcene: sono un cancro. E sapete cosa bisogna fare? Bisogna estirpare il cancro sul nascere – ha riferito Trump in conferenza stampa, come riportato da Sky News – Sono malati. C’è qualcosa che non va in loro – ha detto ancora – Abbiamo detto loro ‘Andate a occuparvi delle vostre faccende funebri’, e invece ieri hanno iniziato a sparare razzi e navi. Quindi ieri sera li abbiamo colpiti duramente. Ho detto loro che ogni volta che colpiscono, colpiamo anche noi.

Ovviamente sono giocatori scorretti, quindi se la prendono con tutti. Quindi non ci piacciono, non piacciono a me, e sono persone malvagie. Non voglio più avere a che fare con loro. Per quanto mi riguarda, è finita. Parlerò con i nostri negoziatori, loro vogliono negoziare. Per quanto mi riguarda, è solo una perdita di tempo occuparsi di loro”.

Attacchi a basi USA in Kuwait e Bahrein

Dura la risposta del Ministero degli esteri dell’Iran, per il quale gli Stati Uniti hanno ripetutamente violato il memorandum d’intesa concordato:

“Serio avvertimento sulle conseguenze della violazione del trattato da parte degli Stati Uniti e adotterà misure decisive per proteggere i propri interessi e la sicurezza nazionale”.

Anche il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha scritto su X:

“L’era del bullismo e dell’estorsione è finita. Non porta da nessuna parte. Non ci arrendiamo”.

E infatti la successiva escalation ha portato ad attacchi iraniani contro basi statunitensi in Kuwait e Bahrein. A darne notizia è la  televisione di Stato di Teheran. Un comunicato diffuso dall’emittente statale IRIB ha dichiarato:

“In una prima risposta a questa aggressione, la Marina e le Forze Aerospaziali delle Guardie Rivoluzionarie hanno condotto un’operazione con missili e droni, colpendo 85 installazioni militari statunitensi chiave”.

Il prezzo del petrolio torna a salire

La ripresa degli attacchi tra USA e Iran ha inciso immediatamente sul prezzo del petrolio: all’apertura dei mercati, il future agosto 2026 sul Wti sale a 72,77dollari al barile, in rialzo del 3,3%, mentre il Brent con scadenza settembre sui mercati asiatici è aumentato del 2,9% raggiungendo i 72,48 dollari al barile.