DISEGNO DI LEGGE

FdI e Lega vogliono ampliare la caccia, resistenza di FI e Noi Moderati

Quirinale e Unione europea hanno fatto sapere che il testo sarà valutato alla luce della normativa vigente e degli obblighi comunitari

FdI e Lega vogliono ampliare la caccia, resistenza di FI e Noi Moderati

Se si arriverà a un vero e proprio scontro all’interno della maggioranza di Governo per il momento non è dato sapere.

Fatto sta che nel periodo in l’attività di Parlamento è spesso connotata con il termine “balneare”, è la caccia a rischiare di rompere gli equilibri nel Centrodestra.

E addirittura all’interno della stessa Forza Italia.

Perché in queste ore gli azzurri hanno preso tempo sul Disegno di legge sull’attività venatoria: pesano infatti le perplessità interne e il richiamo all’eredità animalista di Berlusconi.

Disegno di legge sulla caccia, la pausa di riflessione di Forza Italia (nel nome di Berlusconi)

Il disegno di legge sulla caccia, già approvato dal Senato e ora all’esame della Camera, sta aprendo un confronto all’interno della maggioranza.

Se Lega e Fratelli d’Italia sostengono il provvedimento, in Forza Italia emergono invece riserve su alcuni dei suoi contenuti, tanto da spingere una parte del gruppo parlamentare a chiedere modifiche durante l’iter a Montecitorio.

Tra gli argomenti richiamati dagli esponenti azzurri c’è anche l’attenzione che Silvio Berlusconi aveva più volte manifestato nei confronti degli animali.

Silvio Berlusconi con uno degli agnelli acquistati e “salvati” a Pasqua 2017

Viene ricordato, in particolare, l’episodio della Pasqua 2017, quando l’ex presidente del Consiglio acquistò e salvò cinque agnelli destinati alla macellazione, un gesto che all’epoca fu interpretato come il simbolo della sua sensibilità animalista.

Un’immagine rafforzata anche dalla nota passione di Berlusconi per i suoi cani, Dudù e Dudina, poi più recentemente fino alla sua morte, anche Peter, Chou Chou, Drago e Romeo.

Silvio Berlusconi con tutti i cani che aveva in casa

Il dibattito tra i parlamentari (non solo di FI)

Secondo diversi parlamentari di Forza Italia, questa impostazione sarebbe difficilmente conciliabile con una riforma che, nella versione approvata dal Senato, interviene sulla disciplina dell’attività venatoria ampliando, tra l’altro, gli spazi nei quali potrebbe essere esercitata e modificando alcuni aspetti relativi alla gestione della fauna selvatica.

Le perplessità non riguardano soltanto Forza Italia.

Alla Camera la deputata di Noi Moderati Michela Vittoria Brambilla si è espressa contro l’adozione del testo base, definendo la propria opposizione una “battaglia di civiltà”.

michela vittoria brambilla legge tutela biodiversità
Michela Vittoria Brambilla di Noi Moderati

Anche in Senato alcuni parlamentari della maggioranza, tra cui Mario Occhiuto (di Forza Italia) e Michaela Biancofiore (ex Forza Italia e ora anche lei di Noi Moderati), avevano manifestato la loro contrarietà.

I nodi del Ddl e il dibattito in Forza Italia

Nel frattempo, sul provvedimento restano accesi i riflettori anche sotto il profilo istituzionale.

Quirinale e Unione europea hanno fatto sapere che il testo sarà valutato alla luce della normativa vigente e degli obblighi comunitari.

All’interno del partito, tra i più attivi nel chiedere una revisione della riforma figurano alcuni deputati considerati vicini alla famiglia Berlusconi.

Rita Dalla Chiesa ha aderito a un appello trasversale volto a fermare il disegno di legge, mentre altri parlamentari chiedono di intervenire con emendamenti per correggere le disposizioni ritenute più controverse.

Rita Dalla Chiesa, deputata di Forza Italia

Un ruolo centrale potrebbe averlo il relatore del provvedimento in Commissione, il deputato di Forza Italia Giovanni Arruzzolo.

Qualora la Camera introducesse modifiche, il disegno di legge dovrebbe tornare al Senato per una nuova lettura, con un conseguente allungamento dei tempi di approvazione.

Di segno diverso la posizione di altri esponenti azzurri, tra cui il responsabile Agricoltura del partito Raffaele Nevi, che ricorda come la riforma sia stata sollecitata dalle principali organizzazioni del settore agricolo, Coldiretti e Confagricoltura.

Raffaele Nevi, responsabile Agricoltura di FI

Secondo queste associazioni, infatti, l’aumento della fauna selvatica provoca danni rilevanti alle produzioni agricole e rende necessario un aggiornamento della normativa.

Nelle ultime settimane, inoltre, i deputati di Forza Italia hanno ricevuto numerosi appelli da parte di associazioni impegnate nella tutela degli animali e dell’ambiente, tra cui Enpa e WWF, che chiedono di fermare o modificare il provvedimento.

Un elemento che contribuisce ad alimentare il dibattito interno al partito e rende probabile la presentazione di emendamenti durante l’esame alla Camera.