Normativa flussi

Decreto Cutro, Procaccini (FdI-ECR): “Confermata la legittimità delle pene severe”

Validata dalla Consulta la legge sull'immigrazione che inasprisce le sanzioni per i trafficanti di persone dopo il verdetto sulla costituzionalità delle norme

Decreto Cutro, Procaccini (FdI-ECR): “Confermata la legittimità delle pene severe”

La Corte Costituzionale si è espressa favorevolmente sulla legittimità del provvedimento normativo sul quale un magistrato aveva sollevato un’eccezione. Il testo di legge prende il nome simbolico dal naufragio avvenuto nella notte di domenica 26 febbraio 2023 a Steccato di Cutro, dove un’imbarcazione partita dalla Turchia si è infranta a pochi metri dalla costa calabrese, causando la morte di 94 migranti, tra cui numerosi minori, e un numero imprecisato di dispersi. Per contrastare tali dinamiche, l’esecutivo ha introdotto nel testo pene fino a 30 anni di carcere per i conduttori di imbarcazioni clandestine che causano accidentalmente lesioni o il decesso dei soggetti trasportati.

La posizione di Nicola Procaccini

L’europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per esprimere la propria valutazione politica sull’esito della sentenza. Il rappresentante dei conservatori ha commentato l’esito del pronunciamento con le seguenti parole:

“La Corte Costituzionale ha sentenziato sul Decreto Cutro del governo, giudicandolo severo ma legittimo. Nel nuovo testo sull’immigrazione è stata infatti prevista una pena fino a 30 anni di carcere per i trafficanti che dovessero incidentalmente causare la morte o delle lesioni a coloro che trasportano. Il solito magistrato aveva provato a disapplicarlo eccependone l’illegittimità costituzionale. È andata male a lui e agli scafisti che forse si decideranno finalmente a cambiare lavoro”.

Gli effetti geopolitici e la strategia sui confini

La tesi espressa dal deputato europeo si focalizza sulla combinazione tra il rigore sanzionatorio e i nuovi scenari logistici internazionali applicati ai flussi migratori. Secondo quanto affermato dall’esponente politico di Fratelli d’Italia, l’impianto complessivo della riforma produrrà un mutamento strutturale nelle rotte:

“L’effetto deterrente della pena si sommerà al rischio concreto di non sbarcare neppure in Italia, ma In Albania, al di fuori dell’Unione Europea. Un altro tassello della strategia di Giorgia Meloni per riprendere il controllo dei nostri confini che va a buon fine. La rivoluzione italiana del buon senso in Europa è in corso”.