“Che si tratti di clima, diritti umani, malattie e disabilità, ci impegniamo a fare la nostra parte“. E’ una manifestazione di intenti nobile quella dichiarata da Gianni Infantino, Presidente della FIFA (la più alta organizzazione internazionale del calcio), all’interno della “Strategia per la Sostenibilità e i Diritti Umani dei Mondiali FIFA 2026” (in copertina: immagine di repertorio creata con l’intelligenza artificiale).
Peccato che “tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare“, come afferma quel celebre proverbio. E proprio per quanto riguarda il tema della lotta all’inquinamento e al cambiamento climatico, un recente studio della BBC ha posto l’attenzione sulla contraddizione tra la retorica della FIFA e il reale comportamento del suo massimo rappresentante. La testata giornalistica inglese, infatti, ha riferito che, dall’inizio della Coppa del Mondo, Infantino ha presenziato a 24 partite che si stanno giocando tra Stati Uniti, Canada e Messico.
Ma per fare la sua comparsa sulle tribune, il Presidente FIFA ha dovuto viaggiare molto e per spostarsi rapidamente ha utilizzato il suo jet privato.
Infantino ai Mondiali: 27 voli in due settimane
Proprio su questo aspetto, quindi, crolla quanto di positivo viene scritto nella relazione sulla sostenibilità della FIFA, dato che Infantino ha preso 27 voli in due settimane, inquinando così come 78 persone in un anno.

Nell’analisi della BBC, infatti, viene riferito che il Presidente FIFA, durante la fase a gironi dei Mondiali, ha assistito più volte a due partite al giorno, spesso in città distanti centinaia di chilometri l’una dall’altra.
“Stando alle notizie circolate, per questa Coppa del Mondo Infantino starebbe utilizzando un velivolo Gulfstream G650ER – ha riportato la testata inglese – Abbiamo chiesto conferma alla FIFA, che non ha risposto; tuttavia, abbiamo tracciato i voli del velivolo utilizzando dati di monitoraggio aereo e la destinazione di ogni tratta coincide con le fotografie pubblicate che ritraggono Infantino negli stadi delle stesse città e nelle stesse date”.
In queste due settimane, il volo più lungo fatto da Infantino è stato Vancouver (Canada) – Miami (USA) di 2.800 miglia (4.507 km). Il più corto, invece, da Philadelphia al New Jersey (USA) di 92 miglia (148 km). La tratta più lunga percorsa in un giorno è stata oltre 2.700 miglia (4.000 km) da Miami a Seattle (USA).
“La nostra analisi indica che, complessivamente, il jet privato ha percorso almeno 31.144 miglia (50.122 km) e ha trascorso più di 66 ore in volo tra l’inizio del torneo e il 27 giugno” ha aggiunto la BBC.
Quanto ha ipoteticamente inquinato
In termini di emissioni di carbonio, la testata britannica scrive che il Gulfstream G650ER, presunto velivolo usato da Infantino, ha un consumo medio di carburante di circa 1.817 litri all’ora e ciò significa che i suoi spostamenti, durante la fase a gironi, hanno generato una quantità stimata di 516 tonnellate di CO2 equivalente (CO2e).
“Si tratta necessariamente di stime, poiché non è possibile conoscere le emissioni reali esatte e i consumi di carburante sono solitamente più elevati durante le fasi di decollo e atterraggio” ha concluso la BBC.
L’UE stima che la media globale annua di emissioni di gas serra per individuo è pari a 6,56 tonnellate di CO2e. In tal senso, la BBC stima che i viaggi di Infantino avrebbero prodotto in due settimane una quantità di CO2e paragonabile a quella emessa da circa 78 persone nell’arco di un intero anno.