Dopo le ultime settimane di giugno di caldo cocente, luglio si è aperto all’insegna dell’instabilità. Dai bollini rossi per alte temperature, si è passati alle allerte rosse per maltempo.
Infatti, il sistema perturbato di origine atlantica, che nella giornata di mercoledì 1 luglio 2026 ha interessato il Nord, nel corso di giovedì 2 scenderà sulle regioni centrali e parte di quelle meridionali. Condizioni di marcata instabilità che causeranno forti temporali, associati a raffiche di vento e grandinate. Per questo motivo, il Dipartimento di Protezione Civile ha diramato:
- allerta rossa per rischio idrogeologico su un settore del Veneto;
- allerta arancione per rischio idrogeologico e per temporali su gran parte del Veneto e parte di Emilia-Romagna
- allerta gialla per rischio idraulico e idrogeologico su Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria e su parte di Veneto, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna

Previsioni giovedì 2 luglio 2026
Qui di seguito, il dettaglio delle previsioni meteo per giovedì 2 luglio 2026 dal sito dell’Aeronautica Militare.
Nord:
Nuvoloso con temporali sparsi su basso Veneto ed Emilia-Romagna centro-orientale che, dalla tarda mattinata, tenderanno a isolarsi sull’appennino romagnolo per poi estinguersi in prossimità del tramonto. Qualche residuo fenomeno pomeridiano atteso ancora sui rilievi del Veneto, seguito poi da estesi rasserenamenti. Bello e soleggiato sulle restanti aree.
Centro e Sardegna:
Sulla Sardegna nuvolosità in graduale aumento che, a partire dalla tarda mattinata, darà luogo a qualche temporale, più frequente sul versante orientale, in graduale esaurimento serale. Temporali sparsi sulle regioni peninsulari, localmente intensi e accompagnati da grandinate per Toscana, Umbria e Lazio. Dal pomeriggio, tali fenomeni saranno in esaurimento sulla Toscana settentrionale poi, in serata, il miglioramento riguarderà anche le altre aree.
Sud e Sicilia:
Precipitazioni temporalesche su Campania settentrionale, Molise e Gargano, in successiva estensione alle restanti aree con l’eccezione della Sicilia meridionale. Tali fenomeni potranno risultare di forte intensità e con grandine associata su Campania e settori di confine tra Puglia e Basilicata. In serata, qualche residuo temporale persisterà tra Campania e Basilicata e sul settore nord dell’isola mentre altrove sono attese parziali schiarite.
Temperature:
Massime in rialzo al Nord-Ovest, Lombardia, Trentino Alto-Adige e Calabria; in decisa flessione sulle restanti regioni.
Venti:
Moderati o localmente forti, di maestrale sulla Sardegna e occidentali sulla Sicilia. Moderati da Nord-Est su Liguria, Emilia-Romagna e al Centro-Sud peninsulare. Deboli di direzione variabile sul resto del paese. Forti raffiche nelle aree interessate dai fenomeni temporaleschi.
Un “bollettino di guerra” al Nord
Ma come anticipato, in attesa degli sviluppi di giovedì, già mercoledì 2 luglio 2026 si è caratterizzato per un vero e proprio “bollettino di guerra” al Nord provocato dal maltempo, tra allagamenti e frane in Lombardia, vento forte in Liguria, nubifragi in Piemonte e una tromba d’aria in Veneto.
Piemonte
Nel pomeriggio, pioggia, grandine e raffiche di vento da 80 e 100 km/h hanno colpito le province di Torino e Cuneo. Nel capoluogo, mezz’ora di forte maltempo ha provocato diversi alberi caduti in corso Regina Margherita e via Cherubini e qualche auto danneggiata. Grossi chicchi di grandine, da cinque centimetri di diametro, hanno interessato invece San Raffaele Cimena e Rivalba, nel Torinese (nella photogallery: immagini da Tgr Piemonte).
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Durante il passaggio della perturbazione si è verificato un brusco calo delle temperature: dai 32°C di mezzogiorno, ai 21°C delle 14 di pomeriggio (centralina Arpa di Torino – via della Consolata).
Lombardia
In Lombardia, afflitte maggiormente dal maltempo le province di Varese e Brescia (le immagini a seguire da Tgr Lombardia).
Nel Varesotto, piogge intense e grandine tra il Medio Verbano e le Valli hanno provocato diffusi allagamenti, frane e criticità alla viabilità, con oltre 100 interventi dei Vigili del fuoco. Criticità segnalate anche a Varese e nelle aree limitrofe, con alberi pericolanti e strade invase dall’acqua. Problemi alla circolazione a Induno Olona e Besozzo lungo la statale 629, allagamenti significativi a Castellanza e Busto Arsizio.
Nel Bresciano, le acque del lago di Iseo hanno invaso le vie che costeggiano le rive, con qualche danno alle barche ormeggiate. La temperatura è crollata di 10/12°C in mezz’ora. Pioggia e vento nelle valli bresciane, con piccole frane.

Smottamenti anche nella Bergamasca: in val Brembana, una colata di fango e massi ha interrotto la strada provinciale.

Il fiume Seveso è salito di 2,25 metri in un’ora e l’onda di piena da Seveso e Paderno Dugnano è scesa velocemente verso Milano con l’acqua deviata verso la vasca di Senago. Barriere anti-allagamento posizionate a un centinaio di metri dal fiume Lambro. Nel capoluogo lombardo poca pioggia, ma vento fortissimo, che ha provocato un’ottantina di interventi dei vigili del fuoco in provincia, soprattutto per alberi abbattuti o sradicati (tronchi caduti su auto in Porta Romana, un altro nel quartiere Gallaratese, in zona San Siro un albero ha interrotto la circolazione dei tram).
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In provincia di Cremona e Mantova, alcuni Comuni (capoluogo compreso), sono rimasti per un po’ di tempo senza elettricità a causa di blackout. Nel Pavese, alberi abbattuti e oltre 50 millimetri di pioggia caduti a Voghera, dove si è anche allagato lo spogliatoio maschile dell’ospedale civile.
Liguria
Forti raffiche di vento, anche di 90 km/h, hanno colpito anche la Liguria. Interessate particolarmente la provincia di Imperia (a Ventimiglia danneggiato il tetto di una scuola, mentre la circolazione ferroviaria è stata interrotta sulla linea Savona-Ventimiglia, nel tratto tra le stazioni di Taggia e Ventimiglia, per un telone finito sui binari) e il capoluogo Genova, dove un ponteggio è crollato su via Fieschi, strada del centro, insieme ad alcuni calcinacci: per fortuna non ci sono feriti (nella photogallery: immagini da Tgr Liguria).
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Veneto
In Veneto, infine, è stato sferzato soprattutto l’Alto Vicentino, anche se temporali intensi, piogge, grandinate e raffiche di vento non hanno risparmiato nemmeno Padovano e Rodigino.
In provincia di Vicenza, un principio di tromba d’aria, con nube a imbuto, ha divelto a Gallio un fienile, facendo volare le lamiere in strada. Alberi caduti, acquazzoni e allagamenti tra Recoaro, Valdagno, Cornedo e Trissino. Tra i comuni più colpiti c’è Brogliano. Grandine violenta a Chiampo e Isola Vicentina.

Doppia ondata invece nel Padovano, all’ora di pranzo e nel tardo pomeriggio. Nella seconda è stata l’area di Montagnana la più flagellata. Violento temporale anche a Rovigo, in città. Nel trevigiano interruzioni di energia e alberi a terra, soprattutto tra Mogliano e Preganziol. A Tarzo è caduto un fulmine e ha incendiato un deposito di legna.