Ancora vittime

Incidenti sul lavoro: 59enne vittima di un malore fatale in fabbrica, 54enne muore folgorato

Tra martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio 2026 si contano nuovi decessi e numerosi infortuni tra Veneto, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Marche, Puglia ed Emilia-Romagna

Incidenti sul lavoro: 59enne vittima di un malore fatale in fabbrica, 54enne muore folgorato

L’emergenza sicurezza sul lavoro continua a segnare la cronaca italiana. Anche nelle giornate di martedì 30 giugno e mercoledì 1 luglio 2026 si sono verificati gravi incidenti lavorativi, alcuni dei quali mortali, che hanno coinvolto operai, agricoltori e lavoratori impegnati in cantieri e aziende (in copertina: immagine da Prima Brescia sull’incidente di Castrezzato).

Malore dopo il turno

Tragedia nella zona industriale di Ponte della Priula (Treviso, Veneto), dove nel pomeriggio di martedì 30 giugno ha perso la vita Franco Favaretto, operaio di 59 anni.

Franco Favaretto

Il 59enne aveva appena concluso il proprio turno di lavoro quando è stato colto da un improvviso malore. I soccorritori del Suem 118 sono intervenuti tempestivamente, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile. Restano da chiarire le cause del decesso. Il sindaco di Villorba, Francesco Soligo, ha espresso il cordoglio dell’intera comunità, sottolineando che, se venisse confermato un collegamento con le elevate temperature, la vicenda richiamerebbe l’attenzione sulla necessità di rafforzare le misure di tutela dei lavoratori durante le ondate di calore. Anche Cgil e Cisl hanno chiesto di attendere gli accertamenti delle autorità competenti, ribadendo però l’urgenza di adottare interventi strutturali per contrastare il rischio da stress termico nei luoghi di lavoro.

Morto folgorato

Un altro incidente mortale si è verificato a Quarto (Napoli, Campania), dove il 54enne Salvatore Russo è deceduto mentre stava eseguendo lavori di manutenzione nel giardino della propria abitazione. Secondo una prima ricostruzione, avrebbe accidentalmente toccato con un attrezzo un cavo elettrico scoperto, rimanendo folgorato. Il decesso sarebbe stato immediato. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, il personale del 118 e il pubblico ministero di turno. La salma è stata sequestrata e sono in corso accertamenti sull’impianto elettrico, sul cavo coinvolto e sugli strumenti utilizzati dalla vittima.

Caduta nell’azienda agricola

Paura nel tardo pomeriggio del 30 giugno a Castrezzato (Brescia, Lombardia), dove il titolare 52enne di un’azienda agricola è caduto da un cumulo di trinciato alto circa un metro e mezzo. Come raccontato da Prima Brescia, l’allarme è scattato intorno alle 18.45 in via Campagna, una lunga strada costellata di case sparse e cascine. Stando alle primissime informazioni, l’uomo, classe 1974, era intento nella copertura dello sfibrato, il granoturco trinciato utilizzato per produrre mangime per gli animali. Stava tirando un telo sopra il mucchio, quando per motivi da accertare è caduto, precipitando da un’altezza di circa 3 metri. E’ rimasto per terra per diverso tempo, non si sa quanto, prima di essere trovato dagli altri utenti della cascina, che hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti i soccorritori di Trenzano, dell’automedica da Chiari e l’elisoccorso da Brescia, che ha preparato il 52enne per il trasporto. L’uomo era cosciente e rispondeva agli operatori, ma lamentava una mancata sensibilità agli arti, segno di un possibile trauma. E’ stato portato in ospedale in codice rosso: le sue condizioni sono gravi, ma sembrerebbe non sia in pericolo di vita. Sul posto anche i carabinieri della Compagnia di Chiari e l’Ats, per gli accertamenti.

Braccio quasi amputato

Gravissimo incidente anche a Dragoni, frazione di Lequile (Lecce, Puglia). Un operaio di 54 anni è rimasto gravemente ferito mentre utilizzava una trivella durante lavori in un terreno adiacente a un’abitazione. Il macchinario gli ha quasi tranciato il braccio sinistro. Soccorso dal personale del 118, è stato trasportato in codice rosso al Trauma Center dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Sull’accaduto indagano carabinieri e ispettori dello Spesal.

Operaio ustionato

Un operaio è rimasto ustionato nella mattinata del 1° luglio in località Tre Gobbi, vicino a Mirandola (Modena, Emilia-Romagna). L’uomo era impegnato nella posa della fibra ottica quando il macchinario utilizzato per inserire i cavi si sarebbe surriscaldato prendendo fuoco. Alcuni colleghi e un residente sono intervenuti per spegnere le fiamme con una coperta prima dell’arrivo dei soccorsi.

Caduta nel cantiere

Infortunio anche a Pratola Peligna (L’Aquila, Abruzzo). Un operaio marocchino di circa 40 anni è precipitato da una scala in seguito al cedimento di un solaio all’interno di un cantiere edile. Il lavoratore è stato accompagnato in ospedale con contusioni multiple e sospette fratture. Il referto sarà trasmesso agli ispettori della Asl e acquisito dalle forze dell’ordine per gli accertamenti.

Volo dal ponteggio

Un operaio di 52 anni è rimasto ferito nella mattinata del 30 giugno nel cantiere dell’ex ospedale di Ovada (Alessandria, Piemonte). Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe caduto da una soletta di un vano scala, precipitando da un’altezza di circa tre-quattro metri. Trasportato in elicottero all’ospedale di Alessandria, non è in pericolo di vita. Carabinieri e tecnici dello Spresal stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente.

Mano nel macchinario

Durante il turno serale del 30 giugno un operaio di 26 anni è rimasto ferito in un’azienda tessile di Sant’Ippolito (Pesaro e Urbino, Marche). Il giovane si è schiacciato due dita in una morsa di un macchinario. Soccorso dai colleghi, è stato trasportato in codice giallo al pronto soccorso. Le sue condizioni non destano particolare preoccupazione. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici del Dipartimento di Prevenzione nei luoghi di lavoro per verificare il rispetto delle norme di sicurezza e ricostruire l’accaduto.

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