Nella giornata di martedì 30 giugno 2026, a margine della seduta del Parlamento europeo, l’europarlamentare Pietro Fiocchi di Fratelli d’Italia ha parlato del tema lupo in Italia e della caccia.
“Il lupo è stato declassificato perché i numeri lo consentivano. Per cui non è più in pericolo di estinzione. Adesso è solamente protetto, ma questo non vuol dire che se il lupo causa dei grossi danni all’economia o addirittura attacca gli esseri umani, non debba essere controllato. Personalmente a fine anni ’90 e inizio 2000 ho partecipato a un sistema di controllo dei lupi equivalente a quello degli USA e ciò che ho imparato è che il lupo è un animale estremamente intelligente. Se si avvicina all’uomo, tu gli spari, allora capisce che è meglio stargli lontano. Questo riesce a risolvere tantissime questioni di predazione. In Italia il lupo è estremamente confidente perché nessuno gli spara e quindi si avvicina durante il giorno, addirittura nei villaggi o nel centro dei piccoli paesi montani. Va a prendere cani, gatti e qualsiasi cosa, oltre a fare danni agli allevatori in montagna. Conseguenza di ciò, questi smettono di portare le bestie in montagna e ciò significa abbandono dei territori e quindi più incendi e più rischio idrogeologico. Le norme europee non permettono l’eradicazione del lupo, ma credo che un controllo vada fatto”.
“Piemonte, Veneto, Lombardia e Toscana più colpite dal ritorno del lupo”
A proposito, l’eurodeputato di FdI ha aggiunto:
“Inizialmente le regioni più colpite dal lupo erano Piemonte e Veneto. Ora a loro si aggiungono Lombardia e Toscana. C’è meno presenza del lupo a Sud, ma comunque la popolazione dei lupi in Italia è stimata intorno ai 3.500 esemplari, anche se in realtà sono molti di più. Se contiamo che in Francia su circa un migliaio di lupi ne ammazzano 200 l’anno, capite la differenza di approccio tra i vari Paesi europei. Questo interessamento della Commissione europea su questo problema non è che mi preoccupa molto perché gli altri Paesi stanno facendo il loro lavoro e noi dobbiamo iniziare a farlo“.
“Inutile che la sinistra insorga contro ddl lupo”
Infine, Fiocchi risponde alla sinistra che è insorta contro il ddl lupo:
“Hanno fatto una comunicazione molto falsa. E’ inutile che insorgano contro il ddl, perché sulla questione lupo è un atto dovuto di recepimento legato alla normativa habitat europea. Per cui ci siamo armonizzati con le decisioni europee. Le questioni venatorie sono complesse, perché c’è Berna, c’è l’Europa, poi c’è Roma e poi ci sono tutte le regioni che hanno competenze specifiche su tutti i vari passaggi. Come verrà gestito, adesso lo vedremo. Non è stato fatto niente di stravolgente e neanche fuori dalla legge o dall’impianto giuridico europeo. Non capisco perché la sinistra si agiti così. Ovviamente loro dicono che il lupo è sacro, che siamo noi umani a occupare il suo territorio e che siamo noi a dover andare via. Secondo la loro concezione noi andiamo tutti a vivere in città e lasciamo le montagne libere per i lupi, per andare in giro e mangiare ciò che vogliono. Mi sembra un po’ eccessivo”.