Papa Leone XIV ha nominato suor Alessandra Smerilli, economista e accademica 51enne di Vasto (Chieti, Abruzzo), nuovo Prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. La religiosa salesiana, finora Segretario dello stesso organismo della Curia romana, entrerà ufficialmente in carica il 1° settembre 2026.
Si tratta della terza donna in un ruolo apicale della Curia Romana, dopo suor Simona Brambilla (61enne a capo del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica) e Maria Montserrat Alvarado (40enne prefetto del Dicastero per la comunicazione).
Contestualmente il Pontefice ha nominato il cardinale Fabio Baggio Pro-Prefetto con uno speciale incarico per il Centro di Alta Formazione “Laudato si'” e monsignor Jozef Barlaš nuovo Segretario del Dicastero.
Una nomina nel segno della continuità
Il Dicastero ha accolto con soddisfazione le nuove nomine, interpretandole come un segnale di continuità e di valorizzazione del lavoro svolto negli ultimi anni.
Il prefetto uscente, il cardinale Michael Czerny, che ha guidato il Dicastero dal 2022, ha sottolineato il ruolo svolto da suor Alessandra Smerilli nella riorganizzazione dell’organismo vaticano, ricordando il suo contributo prima alla Commissione Covid e poi come Segretario.
“La nomina di suor Alessandra a Prefetto di questo Dicastero rappresenta un riconoscimento della sua leadership. Unisce il rigore critico di un’economista alla spiritualità salesiana della cura dei giovani e dei più bisognosi. Tutti apprezzano la sua grande disponibilità. Incarna un approccio realmente inclusivo, assicurando che nessuno venga lasciato indietro”, ha dichiarato Czerny.
Le parole di suor Smerilli
La nuova Prefetto ha espresso gratitudine a Papa Leone XIV per la fiducia accordata, assicurando il proprio impegno nel nuovo incarico.
“Desidero esprimere la mia profonda gratitudine al Santo Padre per la fiducia che ha voluto accordarmi con questa nomina. Accolgo questo servizio con gioia e disponibilità, sono convinta che il Dicastero abbia un ruolo fondamentale nel sostenere la missione evangelizzatrice della Chiesa attraverso l’ascolto, il dialogo e la collaborazione”, ha affermato.
Suor Smerilli ha inoltre rivolto un ringraziamento al cardinale Czerny per il lavoro svolto alla guida del Dicastero e ha affidato il nuovo incarico alla protezione di Maria, auspicando di viverlo “con fedeltà, umiltà e spirito di servizio”.
La missione del Dicastero
Il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale è stato istituito nel 2017 da Papa Francesco con il Motu Proprio Humanam Progressionem, attraverso l’unificazione di quattro precedenti Pontifici Consigli dedicati a giustizia, carità, migranti e operatori sanitari.
L’organismo sostiene le Chiese locali, le Conferenze episcopali, i vescovi e il Santo Padre nella promozione della dottrina sociale della Chiesa e dello sviluppo integrale della persona, occupandosi di temi come giustizia sociale, pace, migrazioni, salute, tutela dei più fragili e solidarietà.
Con la Costituzione apostolica Praedicate Evangelium del 2022, Papa Francesco ne ha rafforzato il carattere sinodale e missionario.
Il lavoro svolto
Negli ultimi anni il Dicastero ha consolidato la propria organizzazione interna sviluppando un metodo fondato su ascolto, dialogo e discernimento.
L’attività è oggi articolata in tre sezioni dedicate ad ascolto e dialogo, ricerca e riflessione, comunicazione e restituzione, con l’obiettivo di offrire un supporto sempre più efficace alle Chiese particolari e alla Chiesa universale, mantenendo al centro il servizio alle persone più vulnerabili e la promozione dello sviluppo di “tutta la persona e di tutte le persone”.
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