In bassa Sassonia

C’è stata una sparatoria in un centro giovanile a Stade, in Germania: morti in sei

E' successo lunedì 29 giugno 2026: la polizia tedesca ha fermato due sospettati

C’è stata una sparatoria in un centro giovanile a Stade, in Germania: morti in sei

Nel primo pomeriggio di lunedì 29 giugno 2026, a Stade, cittadina di 50mila abitanti della Bassa Sassonia, in Germania, c’è stata una sparatoria (in copertina: immagine da profilo X di Visegrad 24).

Sparatoria a Stade: morti in sei

Nel dettaglio, è stato aperto il fuoco in un centro giovanile di Dankersstraße, una delle principali arterie di Stade. Sui social, fin dalle ore successive all’accaduto, stanno circolando alcuni filmati che mostrano le auto bloccate per strada durante le operazioni di polizia. Ecco uno dei video qui di seguito:

A darne notizia per prima è stata la polizia tedesca con un post pubblicato in rete.

Il post della polizia tedesca

I poliziotti hanno poi fermato due sospettati, tra cui il presunto autore degli spari. La sparatoria è avvenuta intorno alle 13,15, quando improvvisamente è stato aperto il fuoco in una struttura di assistenza ai minori. In sei, purtroppo, hanno perso la vita e si tratterebbe di tutte persone adulte.

Sono in corso gli accertamenti della polizia al fine di chiarire quanto accaduto. Ma come ha scritto l’agenzia stampa NIUS, che ha contattato l’ufficio stampa della polizia di Lüneburg, la nazionalità non avrebbe alcuna rilevanza per il reato. In base alle più recenti informazioni rilasciate, si sta parlando di una vicenda di natura familiare, escludendo pericoli per la popolazione.

Sul suo profilo X ufficiale, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha dichiarato:

“Seguo con profonda apprensione le notizie provenienti da Stade, in Germania. Esprimo la mia più sincera vicinanza all’amico Johann Wadephul, tutte le famiglie delle vittime e tutte le persone coinvolte in questo tragico episodio. Sono in corso le verifiche sull’eventuale coinvolgimento di connazionali. Siamo al fianco della Germania in questo momento di dolore”.