Anche tra sabato 27 e lunedì 29 giugno 2026, la lunga scia degli incidenti sul lavoro non si è fermata. Tra vittime e feriti gravi, operai, tecnici e agricoltori sono rimasti coinvolti in tragedie avvenute in cantieri, aziende, officine e campagne in diverse regioni della Penisola (in copertina: immagine da TGR Sardegna).
Muore nel cantiere
Tragedia a Olbia (Sassari, Sardegna), dove nella mattinata di sabato 27 giugno ha perso la vita Renato Mariotti, professionista di 69 anni impegnato in un cantiere edile di via Gramsci.

Il 69enne è precipitato da un edificio in costruzione alto nove piani. Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi sulle cause della caduta, compreso il malore. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, gli ispettori dello Spresal, il personale dell’Asl di Olbia e il procuratore facente funzioni di Tempio Pausania, Alessandro Bosco, per coordinare gli accertamenti.
Malore nei campi
Un’altra vittima si registra nelle campagne di Pontebba (Udine, Friuli-Venezia Giulia). Nel primo pomeriggio di domenica 28 giugno Giovanni Plai, agricoltore ottantenne, è stato colto da un malore mentre lavorava sotto il sole nella località Piani.

L’allarme ha mobilitato il Soccorso Alpino, la Guardia di Finanza e l’elisoccorso, ma all’arrivo dei soccorritori per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare. Il decesso è avvenuto durante una giornata caratterizzata da temperature elevate, mentre erano in corso le attività agricole.
Operaio folgorato
Nella giornata di lunedì 29 giugno 2026, un gravissimo incidente sul lavoro è avvenuto a San Quirico di Trecasali, provincia di Parma (Emilia Romagna). Un operaio di 26 anni è rimasto ustionato su addome e braccia per un totale del 40% del corpo.
Il ragazzo stava lavorando a un trasformatore di pannelli fotovoltaici, quando per cause in corso di accertamento è rimasto folgorato. Le sue condizioni sono gravi e si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso per il ricovero in ospedale nel reparto di Rianimazione.
Altri due ustionati
Ad Altavilla, provincia di Vicenza (Veneto), sempre lunedì 29 giugno 2026 due operai sono rimasti gravemente ustionati in un’autofficina situata in via Lago Maggiore. Intorno alle 11, infatti, i due dipendenti si sarebbero feriti a seguito di un incendio, che si presume sia stato innescato da un’esplosione. I due operai sono stati trasportati al San Bortolo di Vicenza in codice rosso. Uno dei due è stato ricoverato in terapia intensiva. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici dello Spisal dell’Ulss 8 Berica.
50enne cade dal solaio
Grave incidente sul lavoro anche a Viareggio (Lucca, Toscana), nella zona della Darsena, all’interno di un’azienda specializzata nella vendita di vernici e materiali edili.
Intorno alle 10.30 un operaio di 50 anni è precipitato da oltre tre metri, probabilmente a causa del cedimento di un solaio. Nell’impatto ha riportato un politrauma, pur rimanendo sempre cosciente. Dopo le prime cure è stato trasferito in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia e tecnici del Pisll, incaricati di chiarire le cause dell’infortunio.
Mano negli ingranaggi
Nella serata di venerdì 26 giugno, ma con gli sviluppi emersi nel fine settimana, un operaio è rimasto gravemente ferito nello stabilimento industriale di Chivasso (Torino, Piemonte).
Il lavoratore stava utilizzando una macchina utensile quando la mano è rimasta incastrata negli ingranaggi, provocando l’amputazione di due dita. I colleghi hanno immediatamente attivato i soccorsi e il ferito è stato trasferito d’urgenza in ospedale a Torino, dove i chirurghi stanno valutando un intervento ricostruttivo. Carabinieri e ispettori dello Spresal dell’Asl To4 stanno verificando la dinamica dell’accaduto e il rispetto delle norme di sicurezza.
Amputate le dita
Secondo grave incidente nella provincia di Lucca (Toscana) nel giro di poche ore. A Verciano, frazione di Capannori, un operaio di 43 anni impegnato in un’azienda che lavora materiali plastici ha subito l’amputazione delle dita di una mano. L’allarme è scattato alle 7.40.
Il lavoratore è stato trasportato in codice rosso prima all’ospedale di Lucca e successivamente trasferito al Centro traumatologico ortopedico di Careggi, a Firenze (Toscana). Le sue condizioni sono state giudicate stabili. Sul posto hanno operato anche gli ispettori del Pisll.
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