Sabato 27 giugno 2026, Piazza Barberini a Roma ha ospitato la manifestazione intitolata “La libertà sindacale non si tocca”. L’iniziativa, promossa dal Comitato Articolo 39 – Libertà Sindacale, ha registrato l’adesione di oltre 500 partecipanti in rappresentanza di più di 70 sigle sindacali e datoriali. Tra i soggetti aderenti figura il Sindacato CLAS, presente per sostenere il valore della libertà di associazione e la tutela di un sistema di rappresentanza pluralista.
L’evento ha inteso sollecitare le istituzioni pubbliche sul rispetto dell’articolo 39 della Costituzione italiana, che garantisce la libertà di organizzazione all’interno del mondo del lavoro, con l’obiettivo di tutelare il diritto di dipendenti e imprese alla scelta della propria rappresentanza senza vincoli discriminatori.
Gli incontri istituzionali con i rappresentanti del governo
Il programma della mobilitazione ha incluso specifici tavoli di confronto istituzionale. Una delegazione sindacale è stata accolta presso il Ministero del Lavoro dal Capo di Gabinetto, Mauro Nori. Parallelamente, si è svolto un secondo colloquio alla Camera dei Deputati con il presidente della VII Commissione, Federico Mollicone.
Il segretario nazionale della sigla organizzatrice, Davide Favero, ha chiarito le ragioni della presenza in piazza dell’assise sindacale:
“Il Sindacato CLAS ha scelto di essere presente perché la libertà sindacale rappresenta uno dei pilastri della nostra democrazia e non può essere compressa da modelli di rappresentanza che finiscono per escludere o marginalizzare organizzazioni che ogni giorno operano concretamente a tutela dei lavoratori”.

La posizione del vertice sindacale sulle riforme della rappresentanza
Secondo l’esponente sindacale, la pluralità delle organizzazioni costituisce una risorsa per il sistema economico e sociale, in linea con i dettati della carta costituzionale. Il dirigente ha evidenziato la necessità che ogni futura riforma della rappresentanza sia impostata garantendo pari condizioni a tutte le sigle attive nei settori professionali.
“Accogliamo con favore la disponibilità manifestata dalle istituzioni durante gli incontri svoltisi al Ministero del Lavoro e alla Camera dei Deputati”, ha aggiunto il segretario nazionale Davide Favero, precisando che il dialogo avviato dovrà tradursi in provvedimenti amministrativi e legislativi concreti. L’organizzazione ha confermato la volontà di proseguire l’azione di vigilanza per preservare l’effettiva partecipazione democratica di tutte le realtà associative legalmente costituite.