Il report

Ciclisti morti in Italia nel 2026: già 101 decessi e Lombardia maglia nera

I dati dell’Osservatorio ASAPS-SAPIDATA: crescita delle vittime over 65 e sei casi di pirateria

Ciclisti morti in Italia nel 2026: già 101 decessi e Lombardia maglia nera

Secondo l’Osservatorio Ciclisti ASAPS-SAPIDATA, dal 1° gennaio 2026 in Italia sono morti 101 ciclisti sulle strade, di cui 84 uomini e 17 donne (in copertina: immagine di repertorio).

Tra le vittime si contano 44 persone over 65, confermando la forte incidenza delle fasce più fragili della popolazione.

Andamento mensile

L’andamento dei decessi nel 2026 mostra una distribuzione costante nei primi mesi dell’anno:

  • Gennaio: 11 morti
  • Febbraio: 18 morti
  • Marzo: 10 morti
  • Aprile: 21 morti
  • Maggio: 24 morti
  • Giugno: 17 morti

Nei primi cinque mesi dell’anno si registrano 84 decessi, un dato leggermente inferiore rispetto agli 85 dello stesso periodo del 2025.

L’Osservatorio segnala anche sei casi di pirateria stradale nel 2026, cioè incidenti con fuga del responsabile dopo l’impatto mortale.

Nel 2025, su 222 decessi totali, 24 sono stati causati da pirati della strada, pari all’11% del totale.

Regioni più colpite

La Lombardia è la regione con il numero più alto di vittime, con 24 ciclisti deceduti, di cui uno a Milano.

Seguono:

  • Emilia-Romagna: 19
  • Veneto: 15
  • Piemonte: 12
  • Toscana: 5
  • Lazio: 4 (nessuno a Roma)
  • Campania: 4
  • Umbria: 3
  • Provincia autonoma di Trento: 3
  • Calabria: 2
  • Marche: 2
  • Provincia autonoma di Bolzano: 2
  • Sicilia: 2
  • Puglia: 1
  • Liguria: 1
  • Sardegna: 1
  • Abruzzo: 1

Vittime vulnerabili

Il report evidenzia come i ciclisti rappresentino una delle categorie più vulnerabili della strada, con un’incidenza significativa degli anziani tra le vittime.

L’Osservatorio sottolinea inoltre che vengono considerati anche i decessi avvenuti oltre 30 giorni dal sinistro, quando correlati all’incidente stradale.

ASAPS-SAPIDATA prosegue nell’attività di monitoraggio in tempo reale dei sinistri mortali che coinvolgono ciclisti, anche attraverso la geolocalizzazione degli incidenti sul territorio nazionale.

L’obiettivo dichiarato è sensibilizzare l’opinione pubblica sulla sicurezza stradale e promuovere comportamenti più responsabili alla guida.