Trasporto ferroviario nel caos

Cavi tranciati e furto di rame: disagi all’alta velocità Napoli-Roma (il giorno prima ritardi tra Milano e Bologna)

Esclusa l'ipotesi del sabotaggio di matrice anarchica. Federconsumatori denuncia: "Nei primi quattro mesi del 2026, mediamente il servizio ferroviario ha funzionato regolarmente sei giorni su trenta"

Cavi tranciati e furto di rame: disagi all’alta velocità Napoli-Roma (il giorno prima ritardi tra Milano e Bologna)

L’ennesima giornata difficile per chi viaggia in treno ha colpito la linea dell’Alta velocità Napoli-Roma. Nella mattinata di giovedì 18 giugno 2026, la circolazione è stata fortemente rallentata a causa di un furto di cavi tra Tora e Cassino (Frosinone, Lazio), con ritardi fino a 90 minuti e ripercussioni sull’intera rete ferroviaria. L’episodio arriva a poche ore dai pesanti disagi registrati sulla Milano-Bologna e riaccende il dibattito sull’affidabilità del sistema ferroviario italiano.

Furto di cavi sulla linea

Secondo quanto comunicato da Trenitalia, per consentire la prosecuzione del traffico ferroviario, diversi convogli dell’Alta velocità sono stati instradati sulla linea convenzionale via Formia, con inevitabili allungamenti dei tempi di percorrenza.

Tra i treni coinvolti figurano collegamenti tra Napoli, Roma, Firenze e Torino, con pesanti conseguenze per migliaia di passeggeri.

Già nelle prime ore della mattina il portale Infomobilità di Trenitalia segnalava ritardi fino a 90 minuti.

Nonostante la circolazione sia stata dichiarata prima “in ripresa” e successivamente “regolare” intorno alle 10, gli effetti del guasto si sono protratti per gran parte della giornata, provocando ritardi a cascata su numerosi collegamenti.

Molti viaggiatori hanno dovuto fare i conti con modifiche agli orari e tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi rispetto al previsto.

I precedenti

L’episodio segue una serie di criticità che negli ultimi mesi hanno interessato la rete ferroviaria italiana.

Solo il giorno precedente, mercoledì 17 giugno 2026, un guasto alla linea elettrica sulla tratta Milano-Bologna aveva causato uno stop di diverse ore, con ritardi superiori ai 300 minuti, cancellazioni e forti disagi per i passeggeri.

In quell’occasione Trenitalia aveva disposto il rimborso integrale dei biglietti, mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini aveva chiesto ai vertici dell’azienda una relazione dettagliata sull’accaduto e aggiornamenti costanti in vista dell’aumento del traffico estivo.

La leader del Partito Democratico Elly Schlein aveva replicato:

“È ora che capisca che sono gli italiani a essere irritati”.

Il vicepresidente del Movimento 5 Stelle, Stefano Patuanelli, ha attaccato il governo sui social, parlando di una situazione che non può più essere considerata un’emergenza ma una vera e propria normalità.

“Migliaia di cittadini bloccati, ritardi, cancellazioni e disagi. Ormai non è più un’emergenza: è la normalità”, ha scritto l’esponente pentastellato, accusando la Lega di aver compromesso anche la reputazione dell’Alta velocità italiana, considerata per anni una delle eccellenze infrastrutturali del Paese.

Il nuovo episodio si inserisce in un contesto già particolarmente delicato sul fronte della sicurezza ferroviaria.

Nelle stesse ore sono infatti emersi gli sviluppi delle indagini sugli attentati alle linee dell’Alta velocità nell’area romana avvenuti nei mesi scorsi. Secondo gli inquirenti, alcuni anarchici arrestati sarebbero coinvolti in azioni di sabotaggio contro infrastrutture ferroviarie e altri obiettivi strategici.

Le Procure competenti stanno approfondendo le ipotesi di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti, mentre restano aperti diversi fascicoli investigativi.

L’allarme di Federconsumatori

Durissimo il commento di Federconsumatori, che attraverso il proprio Osservatorio nazionale ha monitorato i disagi ferroviari registrati nei primi quattro mesi del 2026.

Secondo l’associazione, mediamente il servizio ferroviario avrebbe funzionato regolarmente soltanto sei giorni al mese, mentre nei restanti 24 giorni si sarebbero verificati disagi di varia entità.

“Non passa giorno, ormai, senza che i passeggeri che viaggiano in treno siano costretti a subire disagi e disservizi”, denuncia l’associazione. “Non si tratta più di episodi isolati, i disservizi sono ormai divenuti la regolarità ed è inaccettabile, specialmente in vista della stagione estiva”.

Federconsumatori ha inoltre chiesto un incontro urgente con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per individuare misure strutturali in grado di migliorare efficienza e affidabilità del servizio.