In udienza generale

Papa Leone dopo i tanti appelli alla pace: “Accolgo con soddisfazione l’accordo tra USA e Iran”.

Senza citare Trump, il Pontefice ha aggiunto: "Auspico che questa intesa possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca". Poi sull'Ucraina: "Notizie dolorose: preghiamo perché questa guerra finisca"

Papa Leone dopo i tanti appelli alla pace: “Accolgo con soddisfazione l’accordo tra USA e Iran”.

Nella giornata di mercoledì 17 giugno 2026, Papa Leone XIV ha tenuto in Vaticano l’udienza generale. Davanti a migliaia di fedeli in piazza San Pietro e successivamente tramite i suoi canali social ufficiali, il Pontefice si è espresso in merito ai più recenti fatti relativi al conflitto in Medio Oriente tra USA e Iran, la cui pace sarà sancita venerdì prossimo, 19 giugno 2026, in Svizzera.

Il Santo Padre, tuttavia, ha colto l’occasione per dire la sua anche sull’altro grande fronte di guerra degli ultimi anni, cioè quello che vede contrapposte Ucraina e Russia.

Pace USA-Iran: “Accolgo con soddisfazione l’accordo”

In primo luogo, il Pontefice ha manifestato tutta la sua soddisfazione circa l’accordo di pace che sarà siglato tra pochissimi giorni tra USA e Iran e che simboleggia il primo passaggio verso la risoluzione definitiva delle tensioni in Medio Oriente:

“Accolgo con soddisfazione il raggiungimento di un accordo tra la Repubblica islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America che sarà firmato nella giornata di venerdì, quale incoraggiante risultato di un paziente lavoro di dialogo e di negoziazione – ha detto Prevost, senza mai citare Donald Trump – Esprimo gratitudine ai Paesi che si sono impegnati per favorire l’incontro tra le parti e rendere possibile tale intesa. Auspico che questo accordo possa contribuire a rafforzare la fiducia reciproca, la sicurezza e la stabilità nel Medio Oriente, promovendo percorsi di dialogo e di cooperazione tra i popoli”.

Fin dall’inizio del conflitto, Papa Leone si era espresso a più riprese riguardo la necessità di giungere a una pace. In questi mesi, infatti, svariati sono stati i suoi appelli a un cessate il fuoco, al mettere fine ai bombardamenti e allo scegliere la via del dialogo e della diplomazia per appianare le divergenze tra le parti.

Parole che a un certo punto, soprattutto in occasione del viaggio apostolico in Africa, sono state addirittura quotidiane, tanto da innervosire uno dei suoi più importanti connazionali, cioè Donald Trump, il Presidente degli Stati Uniti. Il capo della Casa Bianca si è infatti scagliato più volte contro Prevost, arrivando a definirlo “debole contro la criminalità e pessimo in politica estera“. Nonostante ciò, Leone non si è mai fatto intimorire (“Non ho paura di lui” aveva detto), proseguendo nelle sue richieste di pace.

Le parole sull’Ucraina

Ma sempre durante l’udienza generale, il Pontefice ha voluto mandare un messaggio anche in merito alla guerra tra Ucraina e Russia.

“Arrivano notizie dolorose sulla guerra in Ucraina che continua ad allargarsi. Tante vittime innocenti, soccorritori uccisi, chiese e luoghi del patrimonio culturale devastati dalle fiamme. Sono vicino a quanti piangono i propri cari, ai feriti e a coloro che in mezzo alla violenza continuano a servire la vita con coraggio. Preghiamo insieme perché questa guerra finisca. Chiediamo al Signore di aprire vie di dialogo, di spegnere l’odio e di rendere possibile una pace giusta e duratura”.

Anche in questo caso, Leone si lancia in un appello alla pace, a un cessate il fuoco che ricalchi quanto prima quando sta accadendo in Medio Oriente.