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Capodicasa (Azione): “Spello tra arte, natura e welfare: Elisa Capodicasa racconta l’anima nascosta del borgo umbro”

Dalla Pala del Pinturicchio al Monte Subasio, fino alla riqualificazione di Villa Fantozzi e al dibattito sull'emergenza educativa: l'intervento della consigliera ad Aria Pulita.

Capodicasa (Azione): “Spello tra arte, natura e welfare: Elisa Capodicasa racconta l’anima nascosta del borgo umbro”

Nel corso della trasmissione Aria Pulita, programma condotto da Simona Arrigoni sul circuito nazionale Netweek, Elisa Capodicasa (Consigliera Comune di Spello (PG) – Lista Civica -Azione) ha acceso i riflettori sui tesori meno conosciuti di Spello e del suo territorio, invitando a scoprire i percorsi meno battuti di un borgo capace di riservare sorprese ad ogni angolo. Tra questi, la straordinaria Pala del Pinturicchio custodita nella chiesa di Sant’Andrea (1506-1508), un’opera di immenso valore artistico che attende chiunque abbia la curiosità di andare oltre le mete del turismo di massa.
Ampio spazio è stato poi dedicato al Monte Subasio, raccontato tra natura incontaminata, sentieri da trekking e quella profonda dimensione spirituale francescana che ancora si respira camminando verso gli eremi in cui Francesco cercava il silenzio radicale. Proprio sul Subasio, in territorio spellano, la consigliera ha evidenziato il valore civile della struttura di Colperneri, dove l’associazione Wild Umbria gestisce dal 2017 il Centro di Recupero Animali Selvatici (CRAS) della Regione Umbria: un presidio concreto di tutela ambientale che accoglie, cura e rimette in libertà la fauna selvatica ferita.
Sul fronte degli interventi pubblici e del welfare, Capodicasa ha ricordato l’importante riqualificazione della Residenza Protetta Villa Fantozzi. Un’opera da 300.000 euro interamente finanziata con risorse del bilancio comunale, su cui la consigliera aveva sollecitato fermamente l’amministrazione sin dall’inizio del mandato, dimostrando l’efficacia di un’opposizione attenta e costruttiva. Non è mancato un momento dedicato alla tradizione culinaria con la Torta al Testo, definita come lo street food ancestrale dell’Umbria e simbolo di una convivialità legata a doppio filo ai momenti collettivi della vita contadina, come la battitura del grano e la raccolta delle olive.
Infine, il dibattito si è spostato sui temi caldi dell’attualità e della cronaca nazionale, concentrandosi sul tragico omicidio della donna uccisa dal nipote diciassettenne e sulla proposta di legge per vietare l’uso dei social network ai minori di 16 anni. Su questo punto, la riflessione di Elisa Capodicasa è stata netta: la risposta a queste emergenze non può fermarsi all’aspetto puramente normativo. Secondo la consigliera, è necessario investire con forza sulla scuola, potenziandone la presenza sul territorio con più tempo pieno e attività pomeridiane, ricordando come la criminalità giovanile sia un fenomeno tragicamente trasversale, che non risparmia alcuna categoria sociale o origine.
Il nodo cruciale, tuttavia, resta l’educazione familiare: negli ultimi anni all’interno delle mura domestiche sono stati rimossi troppi limiti e troppi divieti, lasciando i ragazzi privi di punti di riferimento e di confini chiari. In questo contesto – ha concluso Capodicasa – i social network non vanno visti come la causa del problema, ma come lo specchio amplificatore di questo vuoto educativo.

 

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