La conferenza annuale degli sviluppatori di Google, che si è svolta recentemente a Mountain View ha sancito il superamento dei semplici chatbot di intelligenza artificiale.
Il focus assoluto di Google I/O è la transizione verso un ecosistema “agentic”, dove l’intelligenza artificiale non si limita a rispondere, ma agisce in modo autonomo e proattivo. Dalle fondamenta hardware fino alla rivoluzione del motore di ricerca, ecco come cambierà il nostro modo di usare la tecnologia.
Gemini Omni e Gemini 3.5
Il cuore pulsante dell’evento è il debutto di Gemini Omni. Questo modello rappresenta l’evoluzione nativa della multimodalità, capace di fondere la comprensione del testo con la generazione e l’analisi fluida di audio, video e immagini.
Per garantire la massima reattività nell’uso quotidiano, Google ha introdotto Gemini Omni Flash. Focalizzato sulla velocità di calcolo e sulla bassa latenza, Flash diventa ufficialmente il motore predefinito per la Ricerca Google e per l’applicazione mobile Gemini.
Per i compiti più complessi e per il mondo della programmazione, fa il suo ingresso la famiglia Gemini 3.5. Questi modelli sono stati ottimizzati per affrontare flussi di lavoro logici di alto livello, riducendo drasticamente le allucinazioni e migliorando la scrittura di codice software.
La Ricerca Google cambia volto
Il tradizionale box di ricerca testuale è ormai un ricordo. La nuova Search di Google diventa un hub omnicomprensivo in grado di accettare input da qualsiasi fonte: gli utenti possono ora avviare una ricerca partendo da un video, caricando file complessi o importando direttamente le tab aperte sul browser Chrome.
La vera svolta nell’esperienza utente è l’AI Mode. Questa funzione trasforma le panoramiche generate dall’intelligenza artificiale (AI Overviews) in sessioni conversazionali continue. È possibile effettuare un “botta e risposta” dinamico con il motore di ricerca per raffinare i risultati, senza dover aprire nuove schede o formulare nuove query da zero. All’interno dei risultati fanno inoltre la loro comparsa i primi Agenti Informativi autonomi, capaci di sintetizzare dati complessi in tempo reale per conto dell’utente.
Le novità software investono pesantemente l’intera suite di prodotti Google, con l’obiettivo di eliminare le frizioni digitali:
- Daily Brief: Integrato nell’app Gemini, questo strumento analizza autonomamente Gmail, Documenti e Task per generare un resoconto vocale o testuale delle priorità del giorno.
- Docs Live: Permette di redigere, formattare e modificare documenti collaborativi utilizzando esclusivamente comandi vocali dinamici.
- Ask YouTube: Una funzione conversazionale che permette di interrogare direttamente i video della piattaforma per estrarre riassunti, capitoli o dettagli specifici senza dover guardare l’intero filmato.
- Universal Cart: Integrato in Chrome, è un carrello unico che centralizza gli acquisti online. Gli agenti AI possono usarlo per completare transazioni e pagamenti in modo sicuro per conto dell’utente.
Antigravity 2.0 e TPU di ottava generazione
Per supportare questa imponente architettura software, Google ha svelato l’hardware di nuova generazione: i chip TPU di ottava generazione. Questa release si divide in TPU AT (specifici per l’addestramento dei modelli) e TPU AIT (ottimizzati per l’inferenza su scala globale), garantendo una riduzione dei consumi energetici a fronte di prestazioni raddoppiate.
ul fronte dello sviluppo software, la piattaforma Google Antigravity 2.0 diventa un’applicazione desktop standalone. Grazie alle nuove Antigravity CLI & SDK, gli sviluppatori hanno ora l’accesso programmatico completo per creare, testare e ospitare i propri agenti AI personalizzati su infrastrutture proprietarie.
Sicurezza e trasparenza con SynthID
In un panorama dominato da contenuti sintetici, Google estende i suoi protocolli di sicurezza. La tecnologia di watermarking proprietaria SynthID viene integrata direttamente a livello di browser in Chrome e all’interno di Google Search. Questo permetterà l’identificazione immediata e trasparente di immagini e supporti multimediali generati o alterati dall’intelligenza artificiale.