E l’estate bussò. Dopo giorni ancora variabili in alcune aree del Paese, il quadro meteo tende a stabilizzarsi per effetto dell’espansione di un promontorio anticiclonico di matrice africana sul Mediterraneo centro-occidentale. La conseguenza sarà un aumento progressivo delle temperature, con valori destinati a portarsi sopra la media del periodo su gran parte del territorio nazionale.
Secondo le tendenze dell’Aeronautica Militare, nella settimana tra il 15 e il 21 giugno 2026 il promontorio africano coinvolgerà anche l’Italia, favorendo precipitazioni inferiori alla media soprattutto al Nord, ma anche su parte del Centro, sulla Sardegna, sulle regioni tirreniche meridionali, sul Salento, sulla Calabria e sulla Sicilia occidentale. Le temperature, invece, sono previste superiori alla norma quasi ovunque.
Meteo, sull’Italia arriva l’anticiclone africano
Il segnale è quindi chiaro: più sole, meno piogge e caldo in crescita. La fase più intensa è attesa da metà settimana, quando l’aria calda tenderà a consolidarsi e le massime potranno salire sensibilmente, in particolare nelle pianure del Centro-Nord, nelle aree interne e nelle zone meno esposte alla ventilazione marina.
Le punte più alte potranno avvicinarsi localmente ai 40 gradi, valori possibili nelle aree più calde e interne, mentre lungo le coste il mare potrà attenuare in parte il rialzo termico, anche se con maggiore sensazione di afa nelle ore centrali.
Il caldo sarà accompagnato da una prevalenza di tempo stabile, ma non mancheranno piccoli disturbi. A inizio settimana qualche infiltrazione più fresca potrà favorire isolati rovesci o temporali pomeridiani soprattutto sui rilievi, in particolare tra Nord-Est e dorsale appenninica. Fenomeni generalmente localizzati e rapidi, non tali però da modificare il quadro generale, dominato dall’alta pressione.
Il nodo salute
Il punto più delicato riguarda la salute, soprattutto per anziani, bambini, persone fragili e lavoratori esposti al sole. Il Ministero della Salute ha già attivato i bollettini sulle ondate di calore, aggiornati dal lunedì al venerdì per 27 città italiane, con previsioni a 24, 48 e 72 ore e quattro livelli di rischio. È lo strumento da seguire per capire quando il caldo diventa non solo fastidioso, ma potenzialmente pericoloso.
La nuova fase meteo, dunque, segna l’ingresso dell’Italia in un periodo di caldo più strutturato. Non un semplice anticipo d’estate, ma una configurazione che potrebbe accompagnare il Paese per diversi giorni, con temperature sopra la norma e precipitazioni ridotte.
Nel dettaglio, la fase più delicata è attesa da metà settimana:
- Mercoledì 17 giugno: caldo in aumento su gran parte d’Italia, con massime diffusamente oltre i 32-33 gradi e possibili punte più alte sulla Valpadana e nelle valli interne del Centro. Da monitorare soprattutto Milano, Bologna, Firenze, Perugia, Roma e le aree interne della Puglia, in particolare il Foggiano.
- Giovedì 18 giugno: l’anticiclone africano tende a rafforzarsi. Le temperature potranno diventare elevate sulla Pianura Padana centro-occidentale, sull’Emilia, sulla Puglia centro-settentrionale e sulla Basilicata orientale. Fra le città più esposte: Milano, Brescia, Cremona, Parma, Bologna, Foggia, Bari e Matera.
- Venerdì 19 giugno: il caldo dovrebbe estendersi e consolidarsi anche sulle aree interne del Centro e del Sud, con valori sopra la media e afa più avvertibile nelle città. Attenzione a Firenze, Roma, Frosinone, Perugia, Pescara, Campobasso, Cagliari, Foggia, Bari e Matera. Sui rilievi, soprattutto alpini e appenninici, non sono esclusi locali temporali di calore nelle ore pomeridiane.
Per i livelli sanitari ufficiali, invece, il riferimento resta il bollettino del Ministero della Salute, che assegna giorno per giorno i bollini di rischio per le 27 città monitorate.