“Donald Trump is on fire!“. E’ con questa espressione che negli ambienti anglofoni (anche se ormai è divenuta di uso comune nel resto dell’Occidente) ci si riferisce a qualcuno che è in forma e che nell’ultimo periodo vive uno stato di grazia.
E chissà quanti, per lo più sostenitori ed estimatori del Presidente USA, l’hanno utilizzata per commentare le notizie delle ultime ore. La più importante, ovviamente, quella della fine della guerra contro l’Iran in Medio Oriente, con la firma sull’accordo di pace che ci sarà venerdì 19 giugno 2026 in Svizzera.
Ma coincidenza vuole (o forse no considerato l’egocentrismo del personaggio), che questa intesa sia giunta non solo proprio verso la fine del giorno in cui Trump ha compiuto 80 anni tondi tondi (è nato il 14 giugno 1946), ma anche alla vigilia del G7 di Evian, il forum intergovernativo che riunisce Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti d’America, più i rappresentanti dell’Unione Europea e di altri Stati invitati al tavolo.
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Un compleanno importante, che il capo della Casa Bianca, con molta probabilità, celebrerà tronfio e trionfante, cavalcando l’onda del lavoro fatto per porre fine al conflitto in Medio Oriente, che per mesi ha preoccupato il mondo intero, soprattutto riguardo le gravi conseguenze sul mercato energetico globale a causa del blocco dello stretto di Hormuz.
Trump al G7
Il G7 di Evian, in Francia, inizierà nel pomeriggio di oggi, lunedì 15, e durerà fino a mercoledì 17 giugno 2026. A inaugurarlo sarà appunto un incontro bilaterale che Trump avrà con il Presidente francese Emmanuel Macron (in copertina). A seguire ci sarà il benvenuto a tutti gli altri leader del forum intergovernativo.
Il G7 di quest’anno sarà occasione per fare il punto sui principali dossier internazionali:
- stabilità del Medio Oriente dopo l’accordo di pace
- sostegno all’Ucraina nella guerra con la Russia
- partenariati con i Paesi emergenti alla crescita economica
- intelligenza artificiale
Ma durante il forum intergovernativo, Trump avrà modo anche di parlare con la Premier Giorgia Meloni. L’ultima volta che si sono incontrati è stato lo scorso ottobre 2025. Nel mezzo, però, i rapporti tra le parti hanno vissuto momenti di tensione a causa di alcuni attacchi che il Presidente USA ha fatto alla nostra Presidente del Consiglio. La situazione, tuttavia, dovrebbe essere migliorata e, anche se non calendarizzato, è possibile che Meloni abbia un bilaterale proprio con Trump.

Trump incontrerà Zelensky
Ma domani, martedì 16 giugno 2026, sarà una giornata clou dell’evento internazionale: a Evian, infatti, si presenterà Volodymyr Zelensky, il Presidente dell’Ucraina. Dopo l’accoglienza di Macron, il leader ucraino dovrebbe avere un faccia a faccia anche con Trump.

Già nelle scorse ore, Zelensky ha pubblicato su X un filmato nel quale ha riferito di aver già avuto un colloquio a distanza proprio con il capo della Casa Bianca:
“Oggi ho avuto un’ottima conversazione su molti temi chiave: la guerra, le sue origini, le opportunità diplomatiche e le posizioni dei nostri partner. Le osservazioni del Presidente Trump sono state assolutamente azzeccate, in particolare per quanto riguarda la Crimea: è stata l’annessione della Crimea da parte della Russia a dare inizio a tutto, e se all’epoca ci fosse stata una leadership forte, questa guerra semplicemente non sarebbe scoppiata. Tutti gli ucraini hanno un solo desiderio per il Presidente Trump: che possiamo finalmente raggiungere la pace, e raggiungere questo successo insieme agli Stati Uniti e a tutti i nostri partner. Questa è la cosa più importante che vogliamo, ed è fondamentale che la società americana sostenga pienamente questa aspirazione ucraina a una pace dignitosa”.