Nella giornata di venerdì 12 giugno 2026, al termine di una visita istituzionale di due giorni, l’Europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR e co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, Nicola Procaccini, ha rilasciato una dichiarazione a Bruxelles riguardante la missione svolta con la delegazione del gruppo ECR. L’esponente politico si è recato presso il campo militare di Ādaži, una struttura strategica di difesa e deterrenza della NATO situata a ridosso del confine russo, dove l’Italia è presente come terzo contingente per numero di unità.
Il ruolo del contingente italiano
La struttura difensiva accoglie attualmente oltre 3.500 militari, all’interno della quale la componente italiana partecipa attivamente con oltre 300 militari. L’obiettivo principale della missione dell’alleanza è garantire la stabilità e la sicurezza europea in un’area geografica caratterizzata da elevate tensioni geopolitiche.
Le dichiarazioni di Nicola Procaccini
L’eurodeputato ha descritto l’esperienza sul campo sottolineando la complessità del contesto e il valore delle forze schierate:
“Sono appena tornato dalla Lettonia, a pochi chilometri dal confine russo, dove la paura di essere attaccati non è un’ipotesi lontana, ma una consapevolezza concreta. Ho visitato il campo militare di Ādaži, una struttura di difesa e deterrenza della NATO che riunisce oltre 3.500 militari. È stato un momento bello ed emozionante”.
Cooperazione e sicurezza europea
Il co-presidente dei conservatori europei ha concluso il suo intervento evidenziando l’alto valore simbolico e operativo della presenza italiana all’estero:
“Vedere donne e uomini italiani servire la propria nazione così lontano da casa, spalla a spalla con migliaia di colleghi della NATO, rappresenta la testimonianza più concreta del contributo dell’Italia alla sicurezza europea e alla difesa dell’Alleanza. Ho visto professionalità, sacrificio e spirito di servizio. Ho visto l’Italia svolgere con autorevolezza il proprio ruolo internazionale. È stato bello, è stato emozionante. È stato patria.. Proprio a questi nostri militari abbiamo voluto rendere omaggio”.