Escalation

Teheran chiude Hormuz fino a nuovo ordine. Trump: “Gli USA colpiranno duramente l’Iran questa notte”

Il capo della Casa Bianca ha aggiunto in un'intervista a Fox News di essere ora meno interessato a raggiungere un accordo rispetto a tre o quattro settimane fa

Teheran chiude Hormuz fino a nuovo ordine. Trump: “Gli USA colpiranno duramente l’Iran questa notte”

Proprio nel giorno di inizio dei Mondiali di calcio in Messico, Canada e Stati Uniti, si è complicata l’escalation della guerra in Medio Oriente tra USA e Iran.

Gli ultimi aggiornamenti di giovedì 11 giugno 2026 vedono infatti da una parte Teheran che ha annunciato la chiusura totale dello stretto di Hormuz, dall’altra Trump che, attraverso il suo social Truth, ha fatto sapere di un attacco degli Stati Uniti contro l’Iran previsto per questa notte.

Iran, chiusura totale di Hormuz

In tarda mattinata, come anticipato, l’autorità militare iraniana, tramite un post pubblicato sui suoi canali social, ha annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz “fino a nuovo ordine”.

Una decisione che arriva “alla luce delle tensioni create dalle forze americane di invasione nella regione e dell’annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane”.

Questa decisione delle Guardie Rivoluzionarie sarebbe giunta dopo le recenti dichiarazioni di Trump, che si è vantato di aver fatto passare 22 navi piene di barili di petrolio a Hormuz all’insaputa dell’Iran.

La chiusura di Hormuz ha innescato il pressing internazionale per la riattivazione dei negoziati. In particolare Cina, Russia, Turchia e Arabia Saudita hanno esortato le parti in conflitto a dare prova di moderazione, a fermare gli attacchi reciproci e a tornare al tavolo per evitare ulteriori danni all’economia regionale e globale.

“La Cina esorta con forza le parti interessate a cessare immediatamente le operazioni militari e a tornare al dialogo e al negoziato” ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian.

“Esortiamo tutte le parti coinvolte in questo conflitto a esercitare moderazione e a tornare al tavolo delle trattative”, ha reagito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, avvertendo che questa ultima escalation “è ricca di nuove implicazioni negative per la situazione regionale e per l’economia globale”.

“Le parti dovrebbero evitare gli attacchi reciproci e tornare al tavolo negoziale, perché stavano finalizzando un testo, tornino al tavolo e finalizzino un accordo di pace” ha riferito il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan.

“Gli USA colpiranno duramente l’Iran questa notte”

Ma la prospettiva di un faccia a faccia per giungere alla pace sembra essere lontana, soprattutto se si considera quanto affermato dal Presidente USA Donald Trump sul proprio social Truth:

Gli Stati Uniti colpiranno duramente l’Iran (la cui Marina, Aeronautica, Radar, Difesa antiaerea e tutte le altre forme di difesa, insieme alla maggior parte delle sue capacità offensive, sono state DISTRUTTE!), QUESTA NOTTE. In un futuro non troppo lontano, prenderemo l’isola di Kharg e altri punti strategici per le infrastrutture petrolifere, assumendo il controllo totale dei loro mercati del petrolio e del gas, proprio come abbiamo fatto con il Venezuela, cosa che sta funzionando brillantemente sia per il Venezuela che per gli Stati Uniti d’America”.

Oltre a ciò, in un’intervista a Fox News, il capo della Casa Bianca ha spiegato di essere “ora” meno interessato a raggiungere un accordo con l’Iran rispetto a tre o quattro settimane fa. Sempre all’emittente tv, Trump ha aggiunto che il governo di Teheran è “bravo solo a fare propaganda, non a combattere”.

Sempre nello stretto di Hormuz, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha aggiunto di aver fermato una petroliera, la terza in una settimana, accusata di violare il blocco USA.

La nave colpita dagli USA

A essere colpita è stata la M/T Jalveer, battente bandiera della Guinea-Bissau, “mentre tentava di trasportare petrolio dall’Iran attraverso il Golfo dell’Oman”.