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Intelligenza artificiale: dal Governo pacchetto di regole per scuola, lavoro, Polizia

Il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi sul tema, che sarà anche al G7 in Francia

Intelligenza artificiale: dal Governo pacchetto di regole per scuola, lavoro, Polizia

Nella giornata di mercoledì 10 giugno 2026, a Palazzo Chigi a Roma, si è svolta la riunione del Consiglio dei ministri. Per il governo Meloni è stata occasione per dare un’accelerata in merito al tema dell’intelligenza artificiale, argomento che sarà anche oggetto di confronto e dibattito durante la tre giorni di G7 a Evian, in programma la prossima settimana.

Nel corso del Cdm sono stati approvati due decreti attuativi, attraverso cui l’Esecutivo intende compiere un passo verso il Regolamento europeo sull’IA e la legge 132 del 2025, al fine di definire una disciplina per l’applicazione delle normative a livello nazionale e individuare una governance nel coordinamento tra Agenzia nazionale per cybersicurezza e l’Agenzia per l’Italia Digitale.

Nella conferenza stampa a margine del Consiglio dei ministri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, si è espresso con queste parole:

“L’Italia è la prima nazione che si dota di una normativa nazionale organica in materia”.

Alfredo Mantovano

Nel dettaglio, i due decreti attuativi intendono da una parte disciplinare i poteri delle autorità nazionali, dall’altra introdurre un quadro giuridico per l’impiego dell’IA nelle attività di polizia, nel lavoro, nella giustizia, nell’istruzione e nella ricerca. Filo conduttore di queste implementazioni dell’intelligenza artificiale è l’impostazione antropocentrica, cioè un’IA governata da una visione etica e umanistica, in sintonia con l’Enciclica del Papa Magnifica Humanitas. Per l’approvazione definitiva, i due decreti attuativi andranno ora al vaglio delle commissioni parlamentari, della Conferenza delle Regioni e delle Authority competenti.

Le specifiche dei due decreti in ogni ambito

Ciascun ministro ha fornito specifiche relative al loro ambito di competenza:

Sicurezza

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha precisato:

Non è previsto alcun sistema di sorveglianza di massa o di ‘Grande fratello’ generalizzato ed è vietato l’utilizzo di grandi banche dati biometriche”.

Matteo Piantedosi

Ci sarà “una modalità di utilizzo dell’IA ex ante nella commissione di reati in caso di pericolo per terrorismo o per la ricerca di persone scomparse” e in questi casi servirà una “richiesta del questore e autorizzazione dell’autorità giudiziaria“. E poi un “un utilizzo ex post rispetto al reato e anche qui sono previste garanzie“.

Giustizia

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha spiegato

“Tutte le attività di rilievo biometrico possono avvenire solo con il controllo della magistratura e su richiesta del pubblico ministero al gip. Solo in caso di urgenza possono essere adottate dal pm, con successiva convalida da parte del gip”.

Carlo Nordio

Nordio annuncia poi l’introduzione “di una nuova fattispecie di reato, ossia la punizione di chi progetta, realizza o omette le necessarie misure di sicurezza dei sistemi di IA quando da tale condotta derivi un concreto pericolo per la sicurezza delle persone o dello Stato“.

Lavoro

Riguardo all’impatto dell’IA sul lavoro, la ministra Marina Calderone ha evidenziato che il decreto legislativo introduce il divieto di utilizzo di un sistema automatizzato per le decisioni che incidono sul rapporto di lavoro come “l’assunzione, la modifica delle condizioni contrattuali, il licenziamento, le sanzioni disciplinari“.

Marina Calderone

Il ministero ha poi un ruolo nel coordinamento “dell’aggiornamento professionale e nella formazione connessi alla transizione digitale“, e laddove l’IA modifica modalità di lavoro e organizzazione, “il tema deve diventare oggetto di una integrazione della valutazione dei rischi ai fini degli obblighi in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro“.

Istruzione e ricerca

Sull’istruzione si è espresso così il ministro Giuseppe Valditara:

“L’IA entra nel curriculum formativo in modo esplicito nei licei, con la rivoluzione della matematica e una forte modifica dei percorsi formativi”.

Giuseppe Valditara

Il ministero ha stanziato in tutto 300 milioni per la formazione dei docenti e per promuovere l’intelligenza artificiale nella didattica.

Le norme affidano all’università, ricerca e alta formazione un ruolo centrale nello sviluppo dell’sistema italiano dell’IA e si muovono lungo due direttrici: il rafforzamento delle competenze e della formazione e la valorizzazione della ricerca, trasferimento tecnologico e sperimentazione per favorire lo sviluppo e l’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie.

“Il filone che ha tenuto insieme tutti gli ambiti di operatività ha la caratteristica di considerare l’IA un oggetto d’uso, non un soggetto di diritto”, ha dichiarato la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

Anna Maria Bernini