Viaggio apostolico in Spagna

Papa Leone XIV a Madrid: “Troppe morti a Kiev. In Iran non è guerra giusta”

Il Pontefice torna a ribadire il suo messaggio di pace davanti 500mila giovani in Plaza de Lima

Papa Leone XIV a Madrid: “Troppe morti a Kiev. In Iran non è guerra giusta”

Ha preso il via a Madrid la visita apostolica di Papa Leone XIV in Spagna, il primo viaggio nel Paese iberico del Pontefice eletto nel 2025. Il Santo Padre resterà in Spagna fino al 12 giugno, con appuntamenti anche a Barcellona e nelle Isole Canarie.

Ad accoglierlo al Palazzo Reale sono stati il re Felipe VI e la regina Letizia, accompagnati dal premier Pedro Sánchez e da diversi membri del governo spagnolo. Dopo la cerimonia ufficiale e gli onori militari, il Papa ha incontrato le autorità, il corpo diplomatico e rappresentanti della società civile.

Il richiamo all’unità

Nel suo primo discorso ufficiale sul suolo spagnolo, Leone XIV ha lanciato un forte appello al dialogo e alla riconciliazione.

“Vengo tra voi a confermare, incoraggiare, ispirare una rinnovata fedeltà dei credenti al Vangelo e una più profonda riconciliazione e cooperazione fra le diverse anime di questa Nazione”, ha dichiarato.

L’arrivo in Spagna

Il Pontefice ha invitato a superare le contrapposizioni ideologiche e le narrazioni divisive, sottolineando come la cultura dell’incontro rappresenti la strada per garantire stabilità e prosperità.

Secondo Leone XIV, l’Europa ha una responsabilità particolare nel valorizzare la complessità della realtà e nel respingere approcci identitari che rischiano di alimentare conflitti e contrapposizioni.

Le parole sui conflitti

Durante il volo verso Madrid, il Papa ha affrontato anche i principali scenari di crisi internazionale.

Parlando della guerra in Ucraina, ha espresso forte preoccupazione per l’evoluzione del conflitto.

“Bisogna promuovere anche il negoziato. Si stava almeno facendo qualche sforzo ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione. Sono preoccupato. Ogni volta la situazione peggiora”.

Il discorso di Papa Leone

Sulla situazione in Iran, il Pontefice ha invece criticato il ricorso alla guerra, mettendo in discussione l’attualità del concetto di “guerra giusta”.

“Viene meno, lì, una guerra giusta. Il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi”.

L’incontro con i fragili

Nel pomeriggio Papa Leone XIV ha incontrato privatamente circa quaranta persone tra malati e disabili seguiti dalle organizzazioni caritative cattoliche dell’arcidiocesi di Madrid.

L’incontro con i fragili

Successivamente ha visitato il centro di accoglienza per persone senza fissa dimora del progetto “CEDIA 24 Horas”, gestito dalla Caritas diocesana nel quartiere di Lucero.

La struttura opera tutto l’anno, ventiquattro ore su ventiquattro, offrendo servizi essenziali, assistenza sociale e percorsi di reinserimento per le persone in difficoltà.

Il messaggio della Caritas

Durante la visita al centro di accoglienza, il Pontefice ha sottolineato il valore dell’accoglienza e della solidarietà.

“Chi è a Madrid, è di Madrid, anch’io sto in mezzo a voi come un madrileno”.

Papa Leone

Riferendosi alle storie delle persone accolte dalla struttura, ha evidenziato come piccoli gesti di apertura possano trasformarsi in opportunità di rinascita e speranza.

Nel libro d’onore della struttura ha lasciato un messaggio rivolto agli operatori e ai volontari: “Lasciatevi commuovere dallo sguardo di coloro che hanno bisogno del vostro aiuto e accoglieteli con la carità di Cristo”.

Veglia con 500mila giovani

La giornata si è conclusa con la grande veglia di preghiera in Plaza de Lima, dove oltre 500mila giovani hanno accolto il Papa.

Durante il percorso sulla papamobile lungo il Paseo de la Castellana, Leone XIV ha salutato e benedetto migliaia di fedeli radunati lungo le strade della capitale.

Nel suo discorso ai giovani ha rivolto un invito a contrastare l’indifferenza e a costruire relazioni autentiche.

“Davanti al vuoto dell’indifferenza e del qualunquismo, davanti alla violenza della guerra e della menzogna, siate voi scintilla di un’umanità nuova”.

L’appello alle nuove generazioni

Il Pontefice ha esortato i ragazzi a impegnarsi per la giustizia, la verità e la solidarietà, chiedendo loro di essere persone autentiche e affidabili.

“Siate persone che cercano la giustizia perché ne hanno fame, come del pane quotidiano”.

Tra i temi affrontati anche quello della famiglia, con un incoraggiamento rivolto ai giovani a non avere timore del matrimonio e della costruzione di un progetto familiare.

La ferita degli abusi

Nel corso della giornata Leone XIV ha affrontato anche il tema degli abusi sessuali nella Chiesa, definendolo “una ferita ancora aperta”.

Il Papa ha confermato che durante il viaggio incontrerà alcune vittime, pur riconoscendo l’impossibilità di ricevere tutte le persone che ne hanno fatto richiesta.

Un segnale di attenzione verso una delle questioni più delicate che continuano a coinvolgere la Chiesa cattolica a livello internazionale.