Politica economica

Ue, Squarta (FdI-ECR): “Grazie a Governo Meloni 14 milioni in più per famiglie e imprese”

La Commissione europea sblocca le risorse destinate alla tutela del potere d'acquisto e al sistema produttivo nazionale

Ue, Squarta (FdI-ECR): “Grazie a Governo Meloni 14 milioni in più per famiglie e imprese”

La Commissione europea ha approvato una maggiore flessibilità per gli investimenti energetici, consentendo allo Stato italiano di disporre di circa 14 miliardi di euro aggiuntivi nel prossimo triennio. La misura è orientata a sostenere il tessuto sociale e industriale nel contrasto all’aumento dei costi energetici. Sulla decisione è intervenuto il rappresentante politico di Fratelli d’Italia-ECR Marco Squarta, membro della commissione ECON, in data giovedì 4 giugno 2026 direttamente da Bruxelles.

Il commento dell’europarlamentare Marco Squarta sulla decisione di Bruxelles

L’esponente politico ha rilasciato una dichiarazione ufficiale per sottolineare la rilevanza del provvedimento approvato dagli organi comunitari:

“Per anni ci hanno detto che era impossibile. Oggi, invece, l’Europa riconosce la validità della posizione sostenuta dall’Italia e dal Governo Meloni. Il via libera della Commissione europea alla maggiore flessibilità per gli investimenti energetici consentirà al nostro Paese di disporre di circa 14 miliardi di euro aggiuntivi nei prossimi tre anni per sostenere famiglie e imprese contro il caro energia”.

L’impatto strategico del provvedimento sul contesto politico internazionale

Secondo l’analisi del parlamentare europeo, il via libera rappresenta un mutamento nelle relazioni tra le istituzioni di Bruxelles e l’esecutivo nazionale, evidenziando la capacità di negoziazione del sistema Paese.

“Si tratta di un risultato di grande rilievo politico e strategico – prosegue Squarta – perché dimostra che quando l’Italia si presenta in Europa con credibilità e autorevolezza ,è in grado di incidere sulle decisioni dell’Unione. La Commissione europea ha accolto una richiesta avanzata dal Governo italiano, riconoscendo la necessità di garantire agli Stati strumenti adeguati per affrontare una delle emergenze economiche più pesanti degli ultimi anni”.

La nuova posizione negoziale dello Stato italiano all’interno delle istituzioni comunitarie

L’esponente umbro ha rimarcato come la variazione delle linee guida europee sia il prodotto diretto delle attività portate avanti dalla Presidenza del Consiglio.

Secondo l’europarlamentare umbro, la decisione rappresenta “un cambio di passo che porta il segno dell’azione politica del Governo Meloni”.

“L’Italia non è più il Paese che subisce le scelte di Bruxelles. Oggi è una nazione che propone soluzioni, costruisce consenso e ottiene risultati. La flessibilità concessa sugli investimenti energetici consentirà di liberare risorse preziose per difendere il potere d’acquisto delle famiglie, sostenere il sistema produttivo e rafforzare la competitività delle nostre imprese”.

Gli obiettivi di stabilità economica e la tutela degli interessi nazionali

La parte finale della nota del componente della commissione ECON si focalizza sugli scopi futuri legati alla gestione delle risorse e al posizionamento geopolitico dell’Italia.

“Questo risultato conferma che la strada intrapresa dal Governo Meloni è quella giusta, difendere gli interessi nazionali, dialogare con le istituzioni europee senza complessi di inferiorità e ottenere risposte per cittadini e imprese. È così che si rafforza il ruolo dell’Italia in Europa ed è così che si costruisce un’Europa più vicina alle esigenze reali delle nazioni” – conclude Squarta.