Diritti civili

Meritocrazia Italia chiede interventi urgenti contro caporalato e xenofobia

Il presidente Mauriello sollecita il potenziamento dei controlli del lavoro e la tutela dei braccianti nell'anno dell'ottantesimo anniversario della Repubblica

Meritocrazia Italia chiede interventi urgenti contro caporalato e xenofobia

Nella giornata di mercoledì 3 giugno 2026, il Presidente nazionale di Meritocrazia Italia, Walter Mauriello, ha rilasciato una dura dichiarazione da Roma per denunciare le violenze subite dai lavoratori agricoli. «Una società che voglia chiamarsi civile non può tollerare che quattro braccianti vengano arsi vivi per aver chiesto di essere pagati, come è accaduto ad Amendolara», commenta il rappresentante dell’associazione, «così come non può ammettere le aggressioni seriali a colpi di bastone subite sempre da braccianti stranieri a Marsala. Sono i tragici sintomi di due piaghe quali caporalato e xenofobia».

La condizione di vulnerabilità dei braccianti

Il vertice del movimento ha analizzato i fattori sociali che favoriscono lo sfruttamento e l’isolamento dei lavoratori stranieri nel settore agricolo. «E, al solito, all’inciviltà si associa la vigliaccheria, perché i lavoratori aggrediti si trovano in condizioni di forte isolamento sociale, barriere linguistiche e ricattabilità legata al permesso di soggiorno. Un contesto di vulnerabilità estrema che accentua se possibile l’orrore e l’indignazione per questi crimini» ha evidenziato l’esponente dell’organizzazione, mettendo in luce le criticità del sistema di accoglienza e impiego.

Le richieste operative e il richiamo alla Costituzione

Per arginare il fenomeno, il dirigente associativo ha strutturato una serie di richieste concrete destinate alle istituzioni e alla filiera commerciale. «A nome nel Movimento chiedo a gran voce il potenziamento dei controlli degli ispettorati del lavoro, la responsabilizzazione della grande distribuzione organizzata sull’origine etica dei prodotti agricoli, la garanzia di protezione legale per chi denuncia e lo smantellamento dei ghetti abusivi. Mai come adesso l’Italia è chiamata a onorare lo spirito repubblicano e costituzionale di cui proprio ieri ha festeggiato orgogliosamente – come era giusto che fosse – l’ottantesimo anniversario» ha concluso il portavoce del movimento.