Violenze sulle donne ci risiamo.
Due gravi episodi di violenza contro le donne, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro nel Nord Italia, riportano infatti drammaticamente l’attenzione sul fenomeno dei femminicidi e delle aggressioni in ambito familiare.
Da un lato una donna è sopravvissuta a un accoltellamento ed è ricoverata in ospedale; dall’altro una cinquantenne ha invece è rimasta vittima di femminicidio all’interno della propria abitazione.
In entrambi i casi i principali sospettati sono i rispettivi mariti, mentre le indagini sono in corso per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Donna accoltellata a Rovigo, il marito in fuga
Il primo episodio si è verificato in Veneto, nel Rodigino, nella frazione di Palà, nel comune di Ceregnano.
Una donna di 53 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere stata colpita con un’arma da taglio al termine di una lite domestica.
Soccorsa e trasferita in ospedale, è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.

Le sue condizioni restano serie, ma non sarebbe in pericolo di vita dopo l’ultimo bollettino medico diramato dai medici.
Dopo l’aggressione, il marito si è allontanato facendo perdere temporaneamente le proprie tracce.
Caccia all’uomo, trovato e indagato per tentato omicidio
Per diverse ore le forze dell’ordine hanno condotto ricerche nell’area circostante, impiegando anche unità cinofile e droni.

L’uomo, cinquantenne, è stato infine rintracciato con una profonda ferita alla gola che, secondo le prime ipotesi potrebbe essersi procurato da solo.
Attualmente è ricoverato in ospedale e risulta indagato per tentato omicidio, mentre la Procura sta approfondendo la dinamica dei fatti.
Notizie ancor più drammatiche da Ferrara, uccisa una donna, sotto torchio il marito
L’altro caso, ancora più drammatico, arriva da Ferrara, in Emilia Romagna, dove una donna di 50 anni è stata trovata senza vita all’interno dell’abitazione che condivideva con il marito.
Secondo gli elementi raccolti dagli investigatori, la vittima sarebbe stata colpita mortalmente al torace (anche in questo caso) con un’arma da taglio nelle prime ore della notte.

A chiamare successivamente le forze dell’ordine sarebbe stato lo stesso coniuge, un uomo di 52 anni, che è stato accompagnato in questura e fermato.
Durante il primo confronto con il magistrato si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Dagli accertamenti emergerebbero inoltre precedenti situazioni di maltrattamento subite dalla donna, circostanza ora al vaglio degli inquirenti.
Femminicidi e violenza sulle donne, una ferita sempre aperta
In attesa dell’evoluzione delle indagini degli inquirenti, le due vicende si inseriscono dunque in un contesto che continua a destare forte preoccupazione sul fronte della violenza domestica e di genere.
Un fenomeno che anche nel 2026 continua a richiedere attenzione, prevenzione e strumenti efficaci di tutela per le vittime nonostante le iniziative parlamentari e le tante iniziative di sensibilizzazione promosse durante l’anno in tutta Italia da numerose associazioni.