AMMINISTRATIVE

Vannacci in corsa per le Comunali a Milano: le reazioni nel Centrodestra

Forza Italia continua a sostenere la necessità di ampliare il consenso verso l'area moderata e centrista

Vannacci in corsa per le Comunali a Milano: le reazioni nel Centrodestra

Il dado è tratto. Due volte. Dopo l’ingresso al Pirellone con l’adesione di due consiglieri usciti dal Gruppo Misto e Fratelli d’Italia (Luca Ferrazzi già ex An e Pietro Macconi, veterano di Msi, An e Fratelli d’Italia), il generale Vannacci punta a entrare a Palazzo Marino, a Milano, addirittura puntando alla carica di sindaco.

Perché l’annuncio ufficiale arrivato nelle scorse ore è che Futuro Nazionale correrà alle Amministrative 2027 con una propria lista e un proprio candidato alla carica di primo cittadino.

Dopo il Pirellone, Palazzo Marino, l’annuncio di Vannacci

Secondo il fondatore del partito, l’obiettivo sarà proporre un progetto politico incentrato soprattutto sul miglioramento della sicurezza urbana e della qualità della vita dei cittadini milanesi.

Forte della crescita organizzativa del movimento, dell’aumento delle adesioni e di alcuni risultati positivi ottenuti nelle recenti competizioni amministrative (su tutti il riscontro delle urne nella provincia Pavia e Vigevano città), Vannacci ritiene che Futuro Nazionale possa ritagliarsi uno spazio significativo anche nel capoluogo lombardo.

Il programma, più vivibilità e sicurezza

E nell’annunciare la novità, l’ex europarlamentare della Lega, ha osservato:

Il generale Roberto Vannacci in un incontro dei giorni scorsi nei territori

“Futuro Nazionale sarà presente alle elezioni comunali di Milano come partito, come squadra e avrà anche un autorevole candidato sindaco che, al contrario di quanto fatto sino ad ora, avrà quale missione principale quella di rendere la capitale meneghina una città più vivibile soprattutto dal punto di vista della sicurezza”.

E ancora:

“I milanesi si meritano di più e si meritano un futuro. Futuro Nazionale sarà in grado di offrirglielo”.

Il (quasi) sì di Fratelli d’Italia e Lega, il no di FI e Noi Moderati

Le dichiarazioni hanno suscitato reazioni differenti tra le forze del Centrodestra.

Anche se più che a una corsa in solitaria, Fratelli d’Italia e Lega provano a strizzare l’occhio a un’alleanza di coalizione.

In FdI prevale infatti un atteggiamento prudente, ma aperto al dialogo: eventuali collaborazioni potrebbero essere valutate sulla base della condivisione di alcuni punti programmatici, senza preclusioni verso altre forze politiche.

Anche nella Lega emerge una disponibilità al confronto.

Alcuni esponenti ritengono infatti che una presenza autonoma di Futuro Nazionale rischierebbe di frammentare l’elettorato dell’area conservatrice, favorendo indirettamente gli avversari politici.

Di diverso avviso Forza Italia, che continua a sostenere la necessità di ampliare il consenso verso l’area moderata e centrista.

Per il partito azzurro, come evidenziato dal segretario regionale Alessandro Sorte, la strategia più efficace per competere a Milano resta quella di puntare su una candidatura civica capace di attrarre elettori oltre i tradizionali confini della coalizione. 

In particolare appunto al Centro, magari stringendo alleanze come più volte si è parlato nel recente passato, con Azione di Carlo Calenda.

Posizione critica anche da parte di Noi Moderati (tra l’altro il leader Maurizio Lupi ha più volte avanzato la propria “autocandidatura a sindaco) che esclude l’utilità di approcci considerati eccessivamente populisti e sottolinea la necessità di affrontare le sfide di una realtà complessa come Milano con proposte concrete e pragmatiche.