Europa con il fiato sospeso e ipotesi di pace tra Russia e Ucraina che si allontano clamorosamente dopo quanto avvenuto nelle scorse con un drone russo che ha colpito una palazzina in Romania.
Ad aumentare il clima di tensione, le diverse reazioni all’accaduto, con il presidente Putin che ha scaricato la responsabilità sull’Ucraina, mentre quasi in maniera beffarda rispetto alla ricostruzione del numero uno del Cremlino, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitri Medvedev (in copertina) ha lanciato un monito ai cittadini dell’Ue raccomandando loro di “non andare a letto tranquilli la notte”.
Il drone russo su un condominio in Romania, cosa è accaduto
Un drone russo è precipitato nella città di Galați, in Romania, provocando un incendio in un edificio residenziale e il ferimento lieve di due persone.

La Nato ha condannato l’incidente definendolo una sconsiderata violazione, mentre Vladimir Putin ha scaricato la responsabilità sull’Ucraina.
Secondo la ricostruzione della dinamica, il velivolo ha colpito un condominio nella notte.
Gli attacchi aerei russi si sono concentrati a più riprese vicino al Danubio, al confine con l’Ucraina, aumentando i rischi di sconfinamenti nei cieli dell’Europa orientale.
L’espulsione del console russo, la reazione di Mosca
La Romania, Paese membro della Nato, ha reagito convocando i vertici della sicurezza e avviando le procedure per l’espulsione del console russo della città di Costanza, sul mar Nero.
Lo ha annunciato il presidente rumeno Nicusor Dan in un videomessaggio dopo un sopralluogo all’edificio colpito:

“La Russia è pienamente responsabile di questo incidente. Alla luce di questa situazione, il console generale della Federazione Russa a Costanza è stato dichiarato persona non gradita e il consolato generale della Federazione russa a Costanza verrà chiuso”.
Nel frattempo, la Russia ha annunciato che risponderà prontamente alla chiusura del suo consolato generale in Romania e alla dichiarazione di persona non gradita del console generale Andrei Kosilin.
Lo ha dichiarato all’agenzia Tass la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.
In passato, Mosca ha optato per ritorsioni analoghe, dunque ci si può aspettare un’iniziativa simile nei confronti della presenza diplomatica romena in Russia.
La posizione di Mosca… e di Vannacci
Vladimir Putin ha respinto l’accusa, suggerendo invece che si tratti di un drone ucraino o di un errore delle difese aeree di Kiev, chiedendo di esaminare i resti.

E lo stesso Putin ha aggiunto:
“Siamo pronti a condurre un’indagine obiettiva se le verranno restituiti i resti del drone precipitato in Romania”.
E singolarissima, poco prima era arrivata anche la disamina su quanto accaduto da parte del leader di Futuro Nazionale ed europarlamentare, il generale Roberto Vannacci:
“Che interesse avrebbe oggi la Russia a colpire un paese della Nato? Che interesse avrebbe invece oggi l’Ucraina a colpire un paese della Nato facendo credere che sarebbero stati i russi, proprio nel momento in cui si parla dell’ingresso del’Ucraina nella Ue? Pensateci”.
E ancora:
“La realtà non sempre è quella che ci presentano. Ve lo ricordate Colin Powell che all’assemblea dell’Onu mostrava le prove delle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein? Anche perché ricordo che, ad oggi, gli unici a attaccare le infrastrutture energetiche europee sono stati gli ucraini facendo saltare il Nord Stream 2. E, guarda caso, erano stati incolpati proprio i russi”.
La reazione della Nato
Da parte sua, come detto, l’Alleanza Atlantica ha espresso “ferma condanna” per l’accaduto, ribadendo la massima allerta e la volontà di difendere ogni centimetro del proprio territorio.
Tra l’altro c’è stato Colloquio telefonico proprio tra il presidente romeno Dan e il segretario generale della Nato, Mark Rutte:

“Gli ho assicurato la solidarietà assoluta della Nato con la Romania e ho espresso le mie condoglianze per i feriti nell’incidente. Ho ribadito che la Nato è pronta a difendere ogni centimetro del territorio degli Alleati”.
E il segretario Nato ha aggiunto;
“Continueremo ad accrescere la nostra prontezza per scoraggiare e difenderci da qualsiasi minaccia, inclusi i droni. Il comportamento sconsiderato della Russia è un pericolo per tutti noi”.
Il commento di Ue, Usa e Italia
L’ambasciatore Usa presso la Nato, Matthew Whitaker, ha condannato come “irresponsabile” l’incursione del drone russo.

Whitaker ha ribadito il sostegno degli Stati Uniti a Bucarest, assicurando che sarà difeso “ogni centimetro del territorio Nato”.
Durissima la presidente dell’Ue Ursula von der Leyen:

“La guerra di aggressione della Russia ha oltrepassato un’altra linea. Mentre continuiamo a rafforzare la nostra sicurezza e deterrenza, specialmente al nostro confine orientale, continueremo ad aumentare la pressione sulla Russia. Stiamo preparando il 21° pacchetto di sanzioni”.
Ferma anche la condanna della premier Giorgia Meloni:

“Un atto gravissimo, che dimostra come questa guerra di aggressione non risparmi nessuno, continuando a colpire brutalmente civili innocenti, ignorando ogni limite e mettendo a rischio la sicurezza europea“.
Eppure la Russia lancia minacce…”Non dormite sonni tranquilli…”
Nonostante le dichiarazioni di Vladimir Putin che ha scaricato la colpa sull’Ucraina, la Russia però lancia anche minacce. Quasi beffarde e di sicure oltraggiose.
Come dalle parole del segretario generale della sicurezza Dmitri Medvedev:

“Naturalmente c’è da scoprire di chi sia la responsabilità di quanto accaduto….ma le nazioni europee partecipano direttamente alla guerra contro la Russia e nessuno finge più nemmeno il contrario. C’è sangue sulle mani di feccia come Ursula, Merz, Macron, Starmer e tutti gli altri ripugnanti parassiti. Quindi farebbero meglio ad abituarsi. Questa non sarà l’ultima volta. C’è una guerra in corso! E i cittadini dei paesi dell’Ue, in quanto popolazione di una nazione in guerra, non dovrebbero andare a dormire aspettandosi notti tranquille“.
Nel frattempo, in Turchia è in programma il vertice dei Capi di Stato e di Governo della NATO, che si terrà ad Ankara il 7 e 8 luglio.