“Ma è vero o falso questo video?“. A quanti di voi capita di avere questo pensiero di fronte a un filmato visto oggi sui social media? In pochi anni, l’intelligenza artificiale ha fatto passi da gigante, tali da riuscire a realizzare immagini e clip altamente verosimili. Laddove non venga specificato che si tratti di un video creato con l’IA, solo facendo ben attenzione ad alcuni dettagli – spesso legati alle mani o a certi gesti del corpo, atteggiamenti o espressioni del viso – è possibile distinguere tra realtà o finzione.
Ma per evitare che determinate scene fatte con l’intelligenza artificiale vengano prese per vere, alimentando il problema delle “fake news”, le varie piattaforme si stanno muovendo per fare chiarezza. La più recente è stata YouTube, che fa parte dei servizi forniti da Google.
In una comunicazione pubblicata nel suo blog ufficiale, l’azienda tech statunitense ha infatti fatto sapere che i video YouTube realizzati con l’IA saranno etichettati in modo più semplice e visibile.
“Riceviamo costantemente feedback dalla nostra community che sottolineano quanto la trasparenza sui contenuti generati dall’AI sia importante. Per questo, dal 2024 etichettiamo i contenuti quando i creator dichiarano di aver utilizzato strumenti di intelligenza artificiale – si legge nel blog Google – Nel tempo abbiamo scoperto quali informazioni risultano davvero utili alle persone in merito alle disclosure sull’AI e oggi introduciamo due aggiornamenti pensati per rendere questo processo ancora più semplice e intuitivo, sia per i creator sia per le varie persone che usufruiscono della piattaforma”.
Etichette più visibili e semplificate
Innanzitutto, l’etichetta per i contenuti fotorealistici generati o modificati con l’intelligenza artificiale è stata spostata in una posizione più evidente:
- Video in formato lungo: l’etichetta apparirà ora direttamente sotto il player del video, sopra la descrizione.
- Shorts: l’etichetta verrà visualizzata come overlay direttamente sul video.
“Portando queste etichette maggiormente in evidenza, gli spettatori potranno ottenere immediatamente il contesto necessario. Questo diventerà il formato standard per tutti i contenuti fotorealistici, generati o modificati in modo significativo con l’AI su YouTube. Per i contenuti non realistici, animati o soggetti a modifiche minime, la disclosure resterà disponibile nella descrizione espansa”.
Introduzione del rilevamento automatico dell’AI
In secondo luogo, YouTube si è mossa anche nella fase di caricamento di un video da parte dei creator. La piattaforma, che da sempre chiede di dichiarare manualmente l’utilizzo di IA nei contenuti realistici, da maggio 2026 ha reso questo processo più semplice e affidabile, ossia introducendo nuovi segnali interni per facilitare l’identificazione dei contenuti generati con l’intelligenza artificiale.
“Se un creator non specifica l’utilizzo dell’AI, ma i nostri sistemi rilevano un uso significativo di AI fotorealistica, applicheremo automaticamente l’etichetta. Con il continuo miglioramento di questa tecnologia, i creator manterranno comunque il controllo. Se ritengono che un contenuto sia stato identificato erroneamente come generato con l’AI, potranno aggiornare lo stato della disclosure tramite YouTube Studio”.

“Questi aggiornamenti sono pensati per bilanciare trasparenza e controllo da parte dei creator – conclude il blog di Google – È importante sottolineare che la presenza di un’etichetta di disclosure non influisce né sul modo in cui un video viene consigliato né sulla sua idoneità alla monetizzazione. In un contesto in cui l’AI sta ampliando continuamente ciò che è possibile fare, il nostro obiettivo resta semplice: permettere a creator e spettatori di accedere alle informazioni giuste nel modo più chiaro e immediato possibile“.