Il turismo in Italia continua a crescere anche nel 2026 e i dati diffusi da Istat confermano un avvio d’anno particolarmente positivo per il comparto ricettivo. Nel primo trimestre dell’anno gli esercizi turistici italiani hanno registrato 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze, facendo segnare un incremento rispettivamente del 4,2% e del 7,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A sostenere la crescita è soprattutto il turismo straniero, che ormai rappresenta oltre la metà delle presenze complessive. Secondo i dati Istat, infatti, il 54,6% dei pernottamenti registrati tra gennaio e marzo è legato ai visitatori provenienti dall’estero. Un dato che conferma il ruolo sempre più centrale del turismo internazionale per l’economia italiana.
Turismo straniero protagonista nei primi mesi del 2026
L’aumento delle presenze straniere è stato particolarmente significativo. Nel confronto con il primo trimestre dello scorso anno, i pernottamenti dei turisti internazionali sono cresciuti del 12,3%, mentre quelli della clientela italiana si sono fermati a un più contenuto +2,2%. Anche sul fronte degli arrivi emerge una differenza evidente tra mercato interno ed estero. Gli arrivi dei turisti stranieri sono aumentati del 10,2%, mentre quelli dei residenti in Italia hanno registrato una lieve flessione dello 0,8%, influenzata soprattutto dal calo nel comparto alberghiero. Marzo si conferma il mese più importante del trimestre per il turismo in Italia. Da solo ha concentrato il 37,6% delle presenze complessive. Proprio nel mese di marzo il turismo internazionale ha fatto segnare la crescita più consistente, con un aumento del 17,4% delle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025.
Crescono hotel e strutture extra-alberghiere
Nel primo trimestre del 2026 il settore alberghiero ha totalizzato 16 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze. Gli hotel continuano quindi a rappresentare la parte più consistente dell’offerta turistica italiana, anche se la crescita si è attestata su valori più moderati: +3,9% di presenze rispetto all’anno precedente. Molto più marcata invece la crescita del comparto extra-alberghiero, che comprende bed and breakfast, agriturismi, campeggi e alloggi privati affittati per brevi periodi. In questo segmento le presenze sono aumentate del 14,7%, evidenziando un forte interesse da parte dei viaggiatori per formule di soggiorno alternative agli hotel tradizionali.
Gli esercizi extra-alberghieri hanno registrato oltre 6,9 milioni di arrivi e 25,3 milioni di presenze. A crescere sono stati sia i turisti italiani, con un incremento del 6,5%, sia soprattutto quelli stranieri, aumentati del 21,5%.
Permanenza media stabile nelle strutture ricettive
Secondo l’analisi di Istat, la permanenza media dei turisti nelle strutture ricettive italiane si è attestata a 3,12 notti, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 2025. I visitatori stranieri continuano però a soggiornare più a lungo rispetto agli italiani. La permanenza media dei turisti internazionali raggiunge infatti 3,53 notti, mentre quella dei residenti in Italia si ferma a 2,74 notti.
I dati del primo trimestre confermano dunque un momento favorevole per il turismo italiano, sostenuto soprattutto dalla forte crescita della domanda internazionale e dal buon andamento delle strutture extra-alberghiere.