MEDIO ORIENTE

Negoziati Usa-Iran, Netanyahu rompe il silenzio: “Teheran non avrà mai armi nucleari”

Il capo del governo israeliano fissa i paletti sul programma atomico dopo il memorandum di Washington

Negoziati Usa-Iran, Netanyahu rompe il silenzio: “Teheran non avrà mai armi nucleari”

Domenica 24 maggio 2026, a 24 ore dall’annuncio del presidente statunitense Donald Trump sulla sigla di un Memorandum d’intesa con l’Iran, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha interrotto il silenzio ufficiale. Il leader politico ha pubblicato sulla piattaforma X una fotografia generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae insieme al capo di Stato americano, corredata dalla frase: “L’Iran non avrà mai armi nucleari”. Il messaggio affronta in modo diretto il nodo cruciale dei negoziati bilaterali in corso tra Washington e Teheran per la sicurezza globale.

Il colloquio telefonico e lo smantellamento del programma atomico

Durante una conversazione telefonica avvenuta sabato sera, il presidente statunitense ha espresso rassicurazioni al capo del governo di Tel Aviv circa lo smantellamento completo del programma nucleare iraniano all’interno dell’accordo definitivo. Un secondo intervento social del premier israeliano ha confermato i temi del dialogo, incentrati sul memorandum per lo Stretto di Hormuz e sulle future trattative atomiche. Il capo dell’esecutivo ha ribadito la necessità di eliminare i siti di arricchimento e trasferire i materiali fissili fuori dal territorio iraniano, definendo la cooperazione bilaterale solida e immutata.

La situazione politica interna in Israele e il fronte con il Libano

La presa di posizione del primo ministro punta a consolidare il consenso in patria, dove l’esecutivo affronta contestazioni legate alla mancata sicurezza sul fronte settentrionale. I residenti della linea di confine subiscono le offensive di Hezbollah, attive dall’8 ottobre 2023 nonostante le operazioni della difesa israeliana e una tregua violata il 2 marzo scorso. Le dichiarazioni digitali replicano sia alle opposizioni interne sulla gestione del conflitto nel Paese dei cedri, sia alle analisi della stampa estera riguardanti il peso diplomatico del premier nello scenario internazionale.

Vertice militare al Pentagono e dettagli diplomatici

Le diplomazie hanno stabilito la data del primo incontro diretto tra le delegazioni militari dei due Paesi contendenti, fissato per mercoledì 29 maggio 2026 al Pentagono. La rappresentanza di Beirut include sei generali scelti su base confessionale, mentre la lista dei delegati di Tel Aviv non è ancora ufficiale. Successivamente, il 2 e 3 giugno 2026, il Dipartimento di Stato coordinerà il quarto ciclo di colloqui politici, mentre il tavolo tecnico militare si focalizzerà sulle procedure per il cessate il fuoco in Libano meridionale. Nelle stesse ore della diffusione delle note informative, il premier ha riunito il gabinetto ristretto di sicurezza.