Bilancio positivo dopo otto anni. La Rai ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile di 9,3 milioni di euro, cosa che non accadeva dal 2017.
“È un risultato che segna una discontinuità evidente – ha dichiarato l’Amministratore Delegato Giampaolo Rossi – Quello conseguito oggi si colloca tra i migliori degli ultimi diciotto anni, senza il ricorso a operazioni straordinarie, come avvenne in passato”.

Dopo sette anni chiusi in pareggio, il bilancio positivo del 2025 ha permesso all’azienda di rafforzare e accelerare il percorso di rinnovamento e ringiovanimento degli organici, affiancato da un esteso sviluppo delle competenze digitali, in coerenza con il processo di trasformazione di Rai in digital media company. In parallelo, è stato dato un ulteriore impulso allo sviluppo di iniziative trasformative strategiche, sostenuto da un incremento degli investimenti tecnologici concentrato in prevalenza nelle aree dell’innovazione, inclusa l’introduzione di strumenti di Intelligenza Artificiale.
“Si tratta dell’esito di un percorso strutturale: una gestione economico-finanziaria rigorosa, estesa all’intero Gruppo, che in un contesto complesso consente alla Rai di tornare a generare valore con solidità e visione – ha aggiunto l’AD – Questo bilancio non rappresenta soltanto un miglioramento dei conti: certifica un cambio di passo. La Rai con una traiettoria credibile di sostenibilità e una percezione chiara del proprio ruolo sempre più centrale e competitivo nel sistema audiovisivo nazionale ed europeo. Il Piano Industriale e il piano Immobiliare che stiamo portando avanti non sono un intervento ordinario, ma un passaggio atteso da decenni e oggi finalmente reso concreto”.
La posizione finanziaria netta a fine esercizio è pari a 585 milioni di euro, attestandosi su livelli fisiologici; l’incremento è sostanzialmente riconducibile agli anticipi erogati a fronte dei futuri grandi eventi sportivi che la Rai ha acquisito in assolvimento della missione di Servizio Pubblico.
Piano immobiliare
Come riportato da Rainews, è stato anche aggiornato il Piano Immobiliare della Rai. Il nuovo assetto permetterà di ridurre superfici inutilizzate e costi di gestione. Meno dispersione, meno locazioni passive, meno sprechi energetici e maggiore efficienza degli edifici, superando sedi frammentate e modelli organizzativi progettati per una televisione di quarant’anni fa.
Nel piano è prevista la trasformazione di Viale Mazzini, sede storica della Direzione Generale a Roma, con un intervento di rigenerazione profonda. A Saxa Rubra, alle porte della Capitale, è in corso un intervento di potenziamento e sviluppo del centro produttivo, con due nuovi studi televisivi per 1.800 metri quadrati complessivi.
Il sito di Milano unirà uffici, radio e TV in uno dei poli media più innovativi e sostenibili d’Europa, superando la frammentazione storica delle sedi del capoluogo lombardo: ospiterà 8 studi televisivi e 6 studi radiofonici. Il Centro di Produzione di Napoli avvia una profonda rigenerazione del proprio patrimonio produttivo e storico, con interventi su Palazzina Uffici e Auditorium.
Il Centro di Produzione Rai di Torino avvia un progetto strategico di trasformazione con la realizzazione del nuovo Hub Teche, dedicato alla digitalizzazione e valorizzazione dell’archivio storico audiovisivo Rai. Partendo dalle sedi regionali di Firenze, Venezia e Genova, la Rai avvia un percorso di rinnovamento che parte da un nuovo fabbisogno produttivo, tecnologico e organizzativo.