Il Parlamento europeo ha approvato giovedì 21 maggio 2026 a Strasburgo la risoluzione sulla necessità di ridurre i decessi correlati all’attività professionale, rafforzando il principio secondo cui la salute e la sicurezza rappresentano un diritto fondamentale e una priorità dell’Europa sociale.
“Con il voto odierno del Parlamento europeo, compiamo un passo significativo per rafforzare la cultura della sicurezza sul lavoro e mantenere viva la memoria di tutte le vittime degli incidenti professionali. La proposta di istituire l’8 agosto come Giornata europea dedicata alle vittime del lavoro rappresenta un atto di responsabilità e consapevolezza civile che unisce memoria, dignità e impegno concreto. La tragedia di Marcinelle, che nel 1956 costò la vita a 262 minatori di diverse nazionalità, tra cui 136 italiani, è una ferita che appartiene alla coscienza europea e richiama tutti noi a fare di più per prevenire incidenti e morti sul lavoro. L’Europa deve continuare a investire in prevenzione, formazione, controlli e piena applicazione delle norme a tutela dei lavoratori, soprattutto nei comparti più esposti ai rischi. Auspichiamo che la Commissione e il Consiglio europeo diano seguito all’indicazione espressa dal Parlamento, trasformando questa richiesta in un’iniziativa condivisa dalle istituzioni europee e dagli Stati membri, nel segno del respeito per chi ha contribuito con il proprio lavoro alla crescita dell’Europa”.
Lo dichiarano i membri del Parlamento europeo di Fratelli d’Italia/ECR Nicola Procaccini, co-presidente del Gruppo dei conservatori, e Carlo Fidanza, capodelegazione a Bruxelles.
I dati dell’emergenza in Europa
I dati evidenziano la portata del fenomeno all’interno dei confini comunitari. “La risoluzione affronta un’emergenza reale: nel 2023 nell’Unione europea si sono registrati 3.298 morti sul lavoro e circa 2,8 milioni di incidenti non mortali, soprattutto nei settori ad alto rischio come edilizia, trasporti, industria manifatturiera e agricoltura. Il testo rilancia l’approccio della ‘Vision Zero’, chiedendo più prevenzione, più formazione, controlli efficaci, ispezioni sul lavoro e piena applicazione delle norme esistenti”, spiega la parlamentare europea di Fratelli d’Italia/ECR Chiara Gemma, relatrice del provvedimento votato dall’Aula.
Il ricordo della tragedia di Marcinelle
La scelta della data simbolo si ricollega direttamente alla memoria storica del continente. “Elemento centrale del testo è la richiesta di istituire una Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori, da celebrare l’8 agosto, nel ricordo della tragedia di Marcinelle del 1956. L’8 agosto 1956, nella miniera del Bois du Cazier, persero la vita 262 minatori. Tra loro, 136 italiani, insieme a lavoratori provenienti da molti altri Paesi europei. Dodici nazionalità, una sola tragedia. Marcinelle appartiene alla storia italiana e, prima ancora, alla storia europea”, sottolinea l’esponente politica.
Unità politica e istituzionale
Il percorso della risoluzione ha registrato una convergenza tra le diverse forze rappresentate a Strasburgo. La relatrice evidenzia infatti “il sostegno trasversale ricevuto dalle delegazioni italiane presenti al Parlamento europeo durante tutto il percorso parlamentare”, definendolo “un segnale importante di unità nazionale su un tema che riguarda la dignità del lavoro e la tutela delle persone. Ringrazio inoltre la Vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna ed il Presidente del CNEL Renato Brunetta per il sostegno dato a questa iniziativa”.