DIPLOMAZIA

Guerra Iran: lettera di intenti e poi 30 giorni di mediazione

Il ministro degli Esteri pakistano è già a Teheran per condurre la mediazione

Guerra Iran: lettera di intenti e poi 30 giorni di mediazione

Proseguono le discussioni sul fronte diplomatico tra Stati Uniti e Iran, impegnati nella guerra in Medio Oriente.

Axios, citando una fonte americana, riferisce che il Presidente USA Donald Trump ha avuto una telefonata con il Primo Ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, nella quale gli ha riferito che i mediatori stanno lavorando a una “lettera di intenti” che gli Stati Uniti e l’Iran firmeranno per mettere ufficialmente fine alla guerra e lanciare un periodo di 30 giorni di trattative sul nucleare iraniano e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

Parlando con la stampa, il capo della Casa Bianca ha poi aggiunto che gli Stati Uniti sono disposti ad aspettare qualche giorno per “la risposta giusta” dall’Iran:

“Dobbiamo avere le risposte giuste, devono essere al 100% risposte giuste e se le abbiamo, salviamo un sacco di tempo, energia e vite”.

Sempre Axios, tuttavia, riferisce di un Netanyahu andato “su tutte le furie” dopo il confronto telefonico con Trump. Il Premier israeliano, infatti, sarebbe “molto scettico rispetto ai negoziati e vuole riprendere la guerra per degradare ulteriormente le capacità militari dell’Iran e indebolire il regime“.

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Trump e Netanyahu

Channel 12 ha aggiunto che la telefonata Trump-Netanyahu è stata “prolungata e drammatica“, anche se poi lo stesso Presidente USA, prima di salire sull’Air Force One, ha riferito:

“Farà quello che voglio. E’ una brava persona e non è trattato bene in Israele – aggiungendo tuttavia delle frecciatine – In questo momento sono al 99% in Israele. Potrei candidarmi a Primo Ministro. Quindi, forse dopo aver fatto questo andrò in Israele e mi candiderò a Primo Ministro”.

In ulteriori commenti fatti durante la giornata di mercoledì 20 maggio 2026, Trump ha sottolineato:

“Non ci sarà alcun allentamento delle sanzioni petrolifere all’Iran fino a quando non firmeranno un accordo – e poi – Credetemi, se non otteniamo le risposte giuste, siamo pronti. La guerra in Iran finirà presto, in un modo o nell’altro“.

Nel frattempo, Esmaeil Baqaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha dichiarato alla tv di Stato:

“Abbiamo ricevuto i punti di vista della parte americana e li stiamo attualmente esaminando. La presenza del ministro degli Interni pakistano ha lo scopo di facilitare lo scambio di messaggi”.

A Teheran, infatti, è arrivato nelle scorse ore un ministro del Pakistan, paese mediatore tra le parti per la risoluzione del conflitto.