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Anche Papa Leone ha fatto “Six-Seven” con le mani: dove è nato il gesto popolare tra i ragazzi (e cosa significa)

E' un meme molto popolare tra i giovanissimi. Papa Prevost lo ha fatto sabato 16 maggio 2026 su invito don Roberto Fiscer, sacerdote in visita in Vaticano con alcuni cresimandi di Genova

Anche Papa Leone ha fatto “Six-Seven” con le mani: dove è nato il gesto popolare tra i ragazzi (e cosa significa)

Il Web e i social media sono una fucina costante di tendenze e meme che diventano virali in tutto il mondo. Parole, gesti, comportamenti che, in modo volontario o meno, una volta caricati in Rete raggiungono milioni di utenti per una loro specifica particolarità, facendo non solo diventare celebre il suo ideatore, ma venendo anche replicati “all’infinito”, finché il fenomeno non esaurisce il suo clamore mediatico.

Da quando i social hanno preso piede nella nostra vita di tutti i giorni, nel tempo si sono susseguiti tantissimi trend e meme di ogni tipo. Quello più virale oggi tra Instagram, TikTok e YouTube, soprattutto tra i giovanissimi, si chiama “Six-Seven” (cioè i “sei-sette“, tradotto dall’inglese all’italiano). Una tendenza che ha conquistato adolescenti e preadolescenti che, tra di loro o mentre si riprendono col cellulare, dicono questa parola, mimando un gesto con le mani, simile a quando si fa “la bilancia” per soppesare due opzioni.

Un meme talmente tanto popolare, che nei giorni scorsi ha raggiunto una personalità che non ti aspetti: Papa Leone XIV. Sabato 16 maggio 2026, infatti, in Vaticano, il Santo Padre è stato immortalato in un video, pubblicato online da don Roberto Fiscer, mentre viene invitato da alcuni cresimandi di Genova a fare il gesto del “Six-Seven“.

Papa Prevost, influenzato dall’entusiasmo dei ragazzi, non ha esitato a imitarli. Il filmato, diffuso sui social, ha subito faccio il giro della Rete.

 

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Ma da dove nasce questo trend e cosa si intende esattamente con “Six-Seven”?

Il meme ha avuto origine negli Stati Uniti e si è diffuso rapidamente nei Paesi anglofoni, considerata appunto la lingua di riferimento con cui viene pronunciato. Una spiegazione di come sia nato non è chiarissima, anche se qualcuno ha provato a dare una definizione.

Il sito “Know Your Meme” (nel quale appunto sono spiegati i più popolari meme al mondo) dice che l’origine è da riferire al rapper americano Skrilla e alla canzone “Doot doot“, pubblicata nel dicembre 2024 e circolata velocemente su TikTok e nei reel di Instagram. A un certo punto del ritornello, Skrilla pronuncia i numeri 6 e 7 in modo cantilenante. L’artista non ha mai voluto spiegare cosa rappresenti quel numero in quella canzone, tuttavia, da quel momento il fenomeno “Six-Seven” ha fatto breccia nella Rete, venendo decontestualizzato.

A far dilagare il trend sono stati poi giocatori di basket e creator di pallacanestro statunitensi, che hanno usato la canzone “Doot Doot” come sottofondo dei loro video. “Six-Seven” veniva infatti agganciato all’unità di misura dei “piedi” che si usa negli USA per misurare le altezze: 6”7 equivalgono a due metri, altezza di vari giocatori di basket professionisti.

Taylen Kinney, cestista universitario e tiktoker, ha cominciato a usare i numeri sei e sette in quanti più video e interviste possibile, e a muovere le mani come una bilancia ogni volta che lo faceva.

@overtime 67’s FINAL OTE SEASON STARTS TONIGHT AT 7 🚨 @Tk @RWE @ote #67 #taylenkinney #meme #basketball ♬ original sound – Overtime

Da quel momento, molti giovanissimi presenti alle partite di basket hanno cominciato a esclamare “Six-Seven” ogni volta che venivano inquadrati a bordo campo. In particolare, un filmato che ritrae un ragazzino biondo mentre urla quella parole alla telecamera è diventato così virale da uscire dal giro del basket, espandendosi a macchia d’olio in ambito scolastico. A quel punto c’è stata la diffusione totale, tanto che durante le lezioni, quando il professore chiede di aprire il libro alla pagina 67 (o 6, o 7), oppure 67 è il risultato di un’equazione, i ragazzini non esitano a dire “Six-Seven” e a fare il gesto connesso.

Il fenomeno è però diventato così di uso comune, che ha perso il legame col numero o i numeri specifici. Ora, infatti, gli adolescenti lo dicono per esultare, disturbare, o addirittura come riempitivo delle frasi, come termine di assenso, simile a un “ci sta” o per riferirsi a qualcosa che è nella media, parallelo cioè all’espressione “così così“.

Chi l’avrebbe mai detto che una formula tanto anonima sarebbe potuta diventare una trend globale, tanto da arrivare persino a Papa Leone XIV? Di fronte alla gioia dei bambini, il Pontefice non ha potuto che assecondarli e dire anche lui: “Six-Seven!