Il Friuli Venezia Giulia si conferma un’area strategica per i piani di decarbonizzazione energetica. Martedì 19 maggio 2026, il direttore della Business Unit Generazione e Trading di A2A, Lorenzo Spadoni, ha illustrato i risultati della decima edizione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale. Il documento analizza i dati ambientali, sociali ed economici registrati dal Gruppo nel corso del 2025, delineando contestualmente i progetti industriali futuri.
“Nell’ultimo decennio A2A ha investito in Friuli Venezia Giulia circa 615 milioni di euro e distribuito un valore economico pari a 260 milioni. Valori significativamente cresciuti nel corso degli anni che testimoniano il nostro impegno per lo sviluppo sostenibile di questa Regione – ha dichiarato Lorenzo Spadoni, Direttore della BU Generazione e Trading. – Nel 2025 oltre 160 milioni di euro sono stati destinati alla riconversione della centrale termoelettrica di Monfalcone in un impianto a ciclo combinato ad altissima efficienza, allo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili e ad attività di efficientamento del nucleo idroelettrico di Udine. Lo scorso anno il Gruppo ha inoltre distribuito un valore economico di circa 39 milioni di euro. Un contributo concreto per la transizione ecologica del territorio, raggiunto anche grazie al costante dialogo e alla collaborazione con le istituzioni e le comunità locali.”

La presentazione dei dati è stata seguita da un confronto istituzionale incentrato sulle prospettive ecologiche regionali. All’incontro hanno preso parte l’assessore alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo Sostenibile del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro, il vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Alto Adriatico e amministratore delegato di Monticolo Foti Impianti Srl, Roberts Florencs, e la segretaria generale della Fondazione Monticolo&FotiETS, Martina Norbedo.
Gli investimenti nelle infrastrutture energetiche e la riconversione di Monfalcone
Le risorse finanziarie complessive allocate sul territorio nel 2025 sono state pari a 166 milioni di euro, associate a un valore economico distribuito di 39 milioni di euro. La quasi totalità degli investimenti, quantificabile in oltre 162 milioni di euro, ha riguardato il comparto della generazione energetica, mentre la quota rimanente è stata ripartita tra interventi nell’economia circolare, lo sviluppo di reti per la mobilità elettrica e l’illuminazione pubblica.
Il polo industriale di Monfalcone ha assorbito oltre 110 milioni di euro nel 2025 per l’avanzamento dei lavori del nuovo impianto a ciclo combinato alimentato a gas e predisposto per l’impiego di idrogeno. Il piano strategico di A2A per questo sito prevede un impegno economico di circa 600 milioni di euro complessivi tra il 2019 e il 2035, inclusi 17 milioni destinati alla riqualificazione della superficie. Concluso lo svuotamento del carbonile all’inizio del 2025, i primi mesi del 2026 hanno visto l’avvio dei montaggi meccanici dei circuiti di raffreddamento e degli apparati elettro-strumentali, parallelamente alla dismissione dei vecchi impianti situati entro i 100 metri dalla banchina.
Lo sviluppo del fotovoltaico e la transizione verso i gas rinnovabili
La produzione energetica della regione ha beneficiato dell’attivazione, avvenuta a settembre, di un parco fotovoltaico da 59,1 MWp situato tra le località di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine. Nelle medesime aree è programmata la costruzione entro il 2027 di un ulteriore impianto da 112 MWp; la struttura complessiva genererà a regime oltre 200 GWh annui, riducendo l’impatto ambientale di 90 mila tonnellate di anidride carbonica. Nel 2025 è stata inoltre autorizzata l’edificazione di un nuovo impianto solare da 8,7 MWp nel comune di Torviscosa.
Sempre a Torviscosa, sono stati generati 8 GWh di elettricità sfruttando matrici zootecniche e agricole. Il Gruppo ha stanziato 13 milioni di euro per finanziare la conversione della struttura da biogas a biometano, un cantiere attualmente aperto che consentirà l’immissione in rete di circa 3,5 milioni di metri cubi standard all’anno di biometano, evitando l’emissione di 7 mila tonnellate di CO2 equivalente all’anno.
La centralità dell’idroelettrico e i progetti di tutela della biodiversità
La produzione derivante dal settore idroelettrico è rimasta centrale nei piani aziendali del 2025, con interventi focalizzati sulla sicurezza delle infrastrutture territoriali. Tra questi figura il progetto di adeguamento sismico della diga di Ambiesta, autorizzato dalla Regione all’inizio del 2025. Presso il bacino di Lumiei è proseguita la cooperazione tecnologica con la start-up WSENSE per monitorare in tempo reale lo spostamento dei sedimenti negli invasi. Grazie a tali impianti, la produzione energetica totale di A2A in Friuli Venezia Giulia nel 2025 è stata di 509 GWh, interamente derivante da fonti rinnovabili (di cui 490 GWh di energia idroelettrica), con un risparmio di oltre 220 mila tonnellate di CO2.
Sul fronte della tutela ecologica e della biodiversità, nel sito di Somplago è andato avanti il progetto di apicoltura urbana con l’installazione di sei arnie, un modello che verrà replicato nella primavera successiva nel parco fotovoltaico di Santa Maria la Longa e Pavia di Udine. Presso la centrale di Ampezzo continua invece il monitoraggio scientifico della colonia locale di pipistrelli, mentre nel 2025 sono stati definiti i punti chiave del Piano d’Azione Biodiversità e Natura.
L’impatto economico sulla filiera locale e le politiche per il personale
Il valore generato dall’azienda si è tradotto in commesse per il tessuto imprenditoriale locale, coinvolgendo 57 fornitori del territorio (di cui il 63% rappresentato da micro o piccole imprese) per un volume di ordini pari a 22 milioni di euro. Il 61% delle commesse è stato assegnato a realtà dotate di valutazione Ecovadis.
Per quanto riguarda l’organizzazione interna, il Gruppo ha confermato la qualifica di Top Employers anche per il 2025 e ha implementato un Piano di Azionariato Diffuso che ha registrato l’adesione di oltre 10.000 dipendenti a livello nazionale. In Friuli Venezia Giulia sono state erogate 104 ore di formazione pro-capite, focalizzate sulla riqualificazione professionale del personale della centrale di Monfalcone. All’inizio del 2026 è stato inoltre lanciato un percorso formativo sull’intelligenza artificiale da 32 ore complessive. Le iniziative sul territorio hanno infine compreso la sensibilizzazione dei giovani, registrando l’adesione di oltre 1.270 tra studenti e docenti in progetti formativi e visite guidate.
Il programma dei Forum Multistakeholder nelle regioni italiane
Il percorso di coinvolgimento della comunità locale si inserisce nell’ambito del programma nazionale dei Forum ideati dal Gruppo. Nel 2026 il ciclo di incontri intitolato “Transizione giusta: un’impresa comune” prevede un calendario di 15 appuntamenti sul territorio italiano per illustrare i risultati dei diversi bilanci regionali.
Dieci di queste tappe sono dedicate al supporto della competitività delle piccole e medie imprese, in coordinamento con TEHA e Confindustria. L’appuntamento in Friuli Venezia Giulia è stato preceduto da un tavolo tecnico di confronto incentrato sulle barriere sociali e sulle opportunità strategiche legate alla sostenibilità. Il calendario annuale dei forum prevede incontri focalizzati sul dialogo generazionale e sulla tutela ambientale, e toccherà nel corso dell’anno numerose regioni e province tra cui Mantova, Piemonte, Bergamo, Puglia, Brescia, Valtellina-Valchiavenna, Cremona, Milano, Calabria, Campania, Sicilia, Liguria, Monza e Brianza e Abruzzo.